Uno su un milione
Amati Figli, dovete sempre essere dove volete essere? Certo, volete essere dove volete quando volete.
Altre volte potreste semplicemente non sapere dove volete essere. Potreste sapere benissimo dove non volete essere. La vostra vita attuale potrebbe non essere affatto come vorreste che fosse.
Ora, è un bene che abbiate un lavoro a cui andare anche quando vorreste piuttosto trovarvi da qualche altra parte. Non ogni lavoro è ambito o fa per voi. Allo stesso tempo, è meglio avere un posto di lavoro in cui andare piuttosto che non avere affatto un lavoro.
La libertà è una cosa buona. Anche la struttura è una cosa buona. La struttura ha i suoi meriti. Anche dentro la struttura c’è libertà riguardo al modo in cui affronti la struttura.
Naturalmente sarebbe bello se voi – e tutti quanti – aveste un posto di lavoro che vi sta a pennello. È solo che voi non sapete sempre che cosa vi stia a pennello, oppure potrebbe darsi che nessun posto vi vada bene.
Fortunati sono coloro che hanno un lavoro che è più grande del mero passare il tempo in attesa di timbrare il cartellino quando il vostro turno è finito.
Potrebbe essere meglio andare a scuola che non andare a scuola, anche quando la scuola non è perfetta. Ovviamente, ogni studente vuole essere apprezzato, specialmente quando non lo è.
Ovviamente nella vita ci sono dei compromessi, e ci sono dei compromessi opprimenti che sembrano spezzare in due la vostra anima. Un posto medio potrebbe non riempire il vostro cuore nella misura in cui ve lo meritate e desiderate.
Qualche volta la vita, così come si manifesta, è un pasticcio. Potete avere poche o molte scelte, nessuna delle quali sembra essere adatta. Che cosa fare riguardo a questa qualità sconosciuta chiamata essere soddisfatti o soddisfatti anche solo a metà della vostra vita. Persino in un campo di insoddisfazione possono esserci grandi ricompense.
Mentre andate avanti nella vita, può darsi che vi chiediate quanto la vita e il lavoro sembrano opprimervi. Entro i parametri della vostra vita, quanto accettate e quanto dovete uscire nel mondo a cercare la vostra fortuna? Dove sta la vostra felicità?
Quando sembra che, più che godervi la vita, la stiate affrontando, rammentatevi che la vita arriva in piccole quantità. Una particolare parte della vita può svettare oggi e un’altra parte può giungere a conclusione. Voi domandate:
"Chiedo forse troppo dalla vita o non abbastanza? Io divorerei la felicità se solo sapessi come. Non sono affatto sicuro che la felicità totale, che desidero, sia possibile".
Ci sono quegli esseri umani forti che servono in qualsiasi capacità servano e prendono la vita così come viene. Il posto di lavoro non è la misura del loro valore. Non insistono a valutare la vita. Lavorano per sostenere la propria famiglia, e questo per loro va bene. Ovunque gli capiti di trovarsi nel contesto della loro vita, sono contenti.
Alcune persone lavorano per tutta la vita in un unico settore o anche in un solo posto. Altri saltano in giro. Chi, dall’esterno, può dire quale sia meglio? Forse quello che avete, vi porta più lontano di quanto sappiate.
Fate amicizia con la vita che vivete. Può essere possibile superare la vita che conducete. I meccanismi di ciascuna vita hanno delle storie differenti da raccontare. Persino l’intollerabile, visto in una nuova luce, può valere la pena.
La vita, la vostra vita, è forse da calcolare? La vita è un’impresa da sommare e da sottrarre per trovare il suo merito? Certamente, la vostra vita ha da dire di più della storia passata.
Che possiate trovare gioia in ogni singolo istante della vita così com’è, perché la vostra vita è vostra. La vita è vostra, e la vostra vita è come la interpretate. Quello che dite della vostra vita, è il vostro modo di interpretarla. Esistono ogni sorta di realizzazioni, e voi avete realizzato. Può darsi che abbiate realizzato più di quanto riconosciate.
Incominciate a riconoscere. Datevi un po’ di consenso. State vivendo una vita sulla Terra. La vita che vivete sulla Terra – può darsi che stiate eccellendo in essa. Certamente non c’è un’altra vita proprio come la vostra e nemmeno un’altra persona proprio come voi. Siete uno su un milione.
Translated by: paulaPermanent link to this Heavenletter: https://heavenletters.org/uno-su-un-milione.html - Thank you for including this when publishing this Heavenletter elsewhere.
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