Sei tu che scegli la melodia che canti
La vita non deve essere una lotta. Quando fai resistenza alla vita e lotti contro essa, allora la vita è una lotta.
La tua visione della vita è un fattore importante nella tua vita. Forse hai diffamato la vita, ne hai una cattiva opinione, vuoi averne il controllo.
Ti ho detto che tu hai un certo potere sulla tua vita. I tuoi pensieri ti dicono com’è la tua vita. Inoltre, i tuoi pensieri pronosticano la tua vita. Sei tu che scegli la melodia che canti. Infatti, la tua vita è molto ubbidiente verso i tuoi pensieri. La vita non lotta contro di te. Sei tu che lotti contro la vita. Tu pianti i semi della tua vita, eppure incolpi la vita per ciò che ne germoglia. Così è nel mondo.
Hai delle idee preconcette su come debba essere la tua vita. Quando la vita non ha l’aspetto che secondo te dovrebbe avere, quando la tua vita non rispetta la tua idea di quello che essa dovrebbe essere, è tenuta a essere, deve essere, sei sconcertato e alzi i pugni.
Amati, Miei piccoli uccellini, aprite i pugni e disserrate i denti e lasciate che la vostra vita personale sia quella che è. L’accettazione vi porta lontano. L’accettazione non è passività. Naturalmente, volete tutto nel modo in cui lo volete. E, tuttavia, voi, che parlate molto di essere realistici, mancate di realismo.
Alzate i pugni quando c’è delusione. Anche se potreste aver ordinato una certa pietanza al ristorante, quando arriva, non vi piace. Non l’avreste mai ordinato. Forse avete segnato una scelta quando in realtà ne intendevate un’altra. Voi segnate il carnet di ballo della vostra vita.
Vi dirò questo: La vita non commette errori. Lasciate che vi dica un’altra cosa. Una parte della vita serve a guidarvi verso la libertà dall’attaccamento. Non c’è nulla che dobbiate avere. La vita scorre, ed ha senso che voi scorriate con essa. Ma non avete forse spesso cercato di nuotare controcorrente?
La morte non esiste – solo il corpo si toglie di mezzo. Voi siete sicuri di dovere piangere il corpo. Considerate imperdonabile quella che il mondo chiama morte, e portate il lutto. In un modo o nell’altro, portare il lutto è la vostra protesta. Il sole e la luna hanno entrambi il loro ascendente. La vita nel corpo e la cosiddetta morte hanno anch’esse la loro ascendente. Il giorno vi benedice e la notte vi benedice. Ciascuno è benefico, eppure uno è luce e l’altra è oscurità.
Com’è possibile che ci sia morte nella vostra vita? Anche se non esiste alcuna morte, voi reagite alla scomparsa del corpo e all’elevazione dell’anima come se fosse un disastro. Naturalmente Io comprendo, legati come siete alle credenze terrene, desiderate che il vostro corpo e i corpi dei vostri cari rimangano, ma proprio la morte che non volete, fa parte della vita. Quand’è che la percezione della morte del corpo non l’abbia fatto? Non è una sorpresa che il corpo di ogni essere umano e ogni cosa vivente e ogni cosa materiale svaniscano.
Eppure Io sostengo che la morte non esiste, e che la morte non è più reale della vita. La vita sulla Terra è un intervallo temporaneo dal Cielo. La vita sulla Terra sembra essere tutto quel che c’è o la più importante configurazione possibile, ma è sempre stata un’illusione temporanea da cui avete paura di essere sfrattati, però un contratto di locazione vi dà soltanto un affitto temporaneo. Quando il contratto scade, voi protestate.
Voi siete chi siete sulla terraferma o sul mare. Voi siete voi, sia che vi troviate sulla Terra o in Cielo. Voi esistete, amati. Io e voi esistiamo.
Translated by: paulaPermanent link to this Heavenletter: https://heavenletters.org/sei-tu-che-scegli-la-melodia-che-canti.html - Thank you for including this when publishing this Heavenletter elsewhere.
Your generosity keeps giving by keeping the lights on

