Oh, essere liberi
La vera libertà è libertà dal passato.
Sì, naturalmente, esistono anche i vincoli impostivi dal presente esterno a voi. Naturalmente, preferireste essere liberi di esprimervi e di essere dove volete essere e quando e come e di non dover nascondere mai minimamente come siete e i vostri veri pensieri. Nascondervi equivale a essere imprigionati.
Allo stesso tempo, anche se avete la libertà suprema nel mondo, finché sarete legati al passato, non siete liberi. Avete il passato che vi guarda da dietro la spalla, dicendovi cosa fare e come essere. Nella stretta del passato, non siete liberi. Siete un soldato ubbidiente che reagisce in automatico. Saluta. Segue gli ordini. Il passato è un supervisore che non tollera disubbidienza. Ciò che era una volta, è ancora, finché non vi liberate del passato. Avete davvero un passato.
Non è la prima volta che vi sentite dire che non reagite a quello che sta accadendo adesso ma piuttosto state reagendo a quello che era una volta. Può darsi benissimo che non sappiate consapevolmente a che cosa state reagendo. Pensate che sia qualcuno o qualcosa nel vostro presente. In verità, se foste liberi, reagireste diversamente. Vedreste e sentireste diversamente. Quando sta succedendo qualcosa di avverso, sembra che stia accadendo proprio davanti ai vostri occhi, però siete stati programmati, e agite dal passato invisibile, forse dimenticato. Non è una cosa buona essere in automatico, perché siete bloccati.
Il passato ha incoraggiato quello che sembra un istinto in voi, ed è quello di rispondere in maniera abituale. Potreste benissimo non essere consapevoli del fatto che qualcuno oggi vi rammenta di qualcuno nel passato che è stato crudele verso di voi, quando eravate giovani e indifesi, e ora state in guardia.
Amati, perché stareste in guardia a meno che qualcosa dal passato non l’abbia causato? Che cosa dovreste difendere se non foste stati profondamente toccati in passato? Oggi, qualcosa del passato vi fa esplodere.
I tori nelle corride sono incitati a combattere a causa del colore rosso o a causa del roteare della mantellina. Per qualche motivo, il toro non sembra avere altra scelta che combattere. Non riesce a vedere che potrebbe semplicemente andarsene e non vedere affatto nulla per cui combattere. Che siate un topo timido o una tigre feroce, si potrebbe dire che siete stati allenati ad esserlo, e così, semplicemente, non siete stati in grado di lasciar andare e amare prima. Forse avete passato tutta la vita a reagire e siete stati incapaci di prendere l’iniziativa, così radicati nel passato siete.
Potreste dire che è bene essere in automatico quando si tratta della cortesia. C’è qualcosa di vero in questo, però quanto sarebbe liberatorio rispondere naturalmente con cortesia o, potremmo dire, accogliere chiunque o qualunque cosa sia davanti a voi adesso. È davvero liberatorio sorridere nel presente, non come una difesa o come un’abitudine, ma per la gioia presente dentro di voi proprio ora.
Non vi sto dicendo nulla di nuovo.
Sì, quanto sarebbe meraviglioso se poteste reagire a ciò che è semplicemente davanti a voi. Quanto sarebbe bello se poteste lasciar andare tutte le ferite, quelle che vi ricordate e quelle che non vi ricordate, e farvi avanti illesi e senza cicatrici. Senza la suscettibilità, vi distendereste. La tensione se ne andrebbe. Sareste freschi come una giornata di primavera. Vi ricordereste ancora di quello che vi ricordate del vostro passato, ma ne sareste liberi. Sareste liberi.
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