Il libero arbitrio per tutti

God said:

Ed è vero anche il contrario.

Sì, è bene esprimervi. È bene parlare francamente. È bene anche rimanere in silenzio. Non avete bisogno di pronunciare ogni pensiero ad alta voce. Esiste la possibilità di tenere le vostre opinioni per voi stessi.

Non dovete insegnare agli altri l’errore nei loro modi. Forse desiderate migliorare gli altri per il loro bene. Ma forse loro non vogliono i vostri suggerimenti. I vostri suggerimenti potrebbero essere inascoltati.

Non c’è dubbio, qualche volta è gentile essere diretti. Anche se è così, qualche volta è giusto che voi parliate francamente e qualche volta non è affare vostro raddrizzare nessuno, tranne voi stessi.

Amati, con tutto l’amore per voi, voi non siete il direttore dell’orchestra della vita.

A volte gli altri devono commettere i propri errori, e a volte voi dovete commettere i vostri.

Parlando del mondo relativo, come fate anche solo a sapere cos’è giusto e cos’è sbagliato? Ciò che sembra sbagliato potrebbe essere giusto in certe circostanze, e ciò che è giusto potrebbe anche essere sbagliato. E anche quando una scelta sembra giusta o sembra sbagliata, come fate a saperlo? La storia non è finita ancora. Qualcosa che avete detto, che è risultato sbagliato, potrebbe dimostrarsi giusto più tardi. Tuttavia, nel mondo, chi comunque ha l’ultima parola riguardo al giusto o sbagliato?

Naturalmente volete fare la cosa giusta. Allo stesso tempo, non potete sempre essere all’altezza di quella che il mondo chiama perfezione. Anche quello potrebbe essere uno spreco della vostra vita, stare sempre a valutarvi secondo la perfezione. È vivere la vita questa?

Ogni essere umano sulla Terra vede diversamente da voi. Potete essere d’accordo su dieci cose e non su dieci altre. Chi deve avere l’ultima parola? Chi deve dire che dovreste sedervi in una sedia e non in un’altra?

Se Io posso darvi il libero arbitrio, vorrete considerare almeno di dare un briciolo di libero arbitrio anche agli altri?

Ovviamente avere la libera volontà di dire a chiunque o a tutti che cosa fare, eppure perché dovreste?

Amati, esiste più di un modo di vedere le cose.

Voi desiderate essere rilassati, d’accordo? Allora siate rilassati. Quando volete dire agli altri che cosa dire e fare, non siete rilassati.

Io sono il primo a dirvi che siete responsabili per tutti. Ogni vostro pensiero influenza tutti gli altri. Però la vostra responsabilità non si estende al dire a tutti gli altri che cosa fare e che cosa non fare e come farlo.

E così, se volete essere rilassati, distendetevi. Lasciate andare l’autorità autoimposta. È possibilissimo che l’abbiate imposto a voi stessi come pure agli altri. Abbandonate le redini. Evitate di dirigere le vite di altre persone. Beh, se ve lo chiedono, sta a voi consigliare o non consigliare. Altrimenti, generalmente parlando, non è una scelta che spetta a voi.

Voi cucinate in un modo e qualcun altro lo fa in un altro modo. Se è un vostro privilegio cucinare alla vostra maniera, è il privilegio di un altro cucinare alla sua maniera.

Lasciate che i vostri amici condiscano il proprio cibo.

Non è vostro destino comandare gli altri. Dovete essere un critico o un amico? Perché vorreste essere il giudice di altri? Forse per aumentare la vostro autostima. Trovate altri modi per aumentare la vostra autostima, amati.

Sì, voi volete sapere qual è la vostra responsabilità. Volete anche sapere dove finisce la vostra responsabilità. Siate rispettosi degli altri e rispettosi di voi stessi. Liberate gli altri e liberate voi stessi.

Translated by: paula

 

Your generosity keeps giving by keeping the lights on