Il libero arbitrio per tutti II

God said:

La pace della non-resistenza. Agitarvi e irritarvi non significa che siate forti. Pensavate il contrario? Protestare non è forza. Sbuffare non è forza. Giudicare non è forza. Dalla pace viene la forza.

Indignazione non è forza. Superiorità non è forza. Rabbia giustificata non è forza. Elevarsi al di sopra è forza.

La calma è forza. Che cos’è in realtà che dovete difendere e proteggere?

Se vi piacerebbe vivere in un modo pacifico, allora la pace deve abbondare.

Chi può calpestare le vostre emozioni senza il vostro consenso? Se gli altri sembrano comandarvi a bacchetta, chi ha acconsentito? Chi ha dato il permesso? Chi è stato d’accordo con l’affermazione di qualcun altro?

Di nuovo dico: che cosa avete da difendere?

Difendere non è pace, né è difesa. È conciliazione. Dover difendere è una forma di debolezza, non una forza, amati.

Voi sapete che commettete degli errori nella vostra interpretazione. Interpretate che qualcuno vi offende. Anche se qualcuno lo fa, non dovete inchinarvi al suo insulto. Non vi sentite insultati quando piove o c’è un uragano, anche se avreste voluto il sole e il cielo blu.

Solo perché gli altri hanno delle difficoltà, non dovete fare vostre le loro difficoltà.

Sentite, ecco il fatto. La vita non deve essere orchestrata nel modo in cui vi piacerebbe, né deve alcun altro essere come vorreste che fosse. Tutti hanno il libero arbitrio. Potete disperarvi quanto volete per le inclinazioni di un altro, ma a che scopo? Risparmiate il fiato. Non siete l’orchestratore del mondo. Siete l’orchestratore di voi stessi. Siete il divinatore di voi stessi. Non sta a voi decidere le carte che gli altri giocano. In qualche modo avete forse pensato che foste colui che distribuisce le carte.

Cedete un po’, amati. Questo non vi sminuisce. Vi arricchisce. Chi è l’uomo ricco? Colui che è irato o colui che rimane in equilibrio? Non è affare vostro raddrizzare tutti quanti. Non siete il governatore di altri. Tutti hanno il diritto di vivere la vita come vogliono. E anche voi. E anche voi. Non è una qualità per voi essere offesi. Chiunque può farlo. Chiunque può esplodere.

È un evento immenso quando arrivate nella posizione in cui non avete bisogno di offendervi. Questo sì che è realizzare qualcosa. Non offendersi non significa che vi lasciate calpestare. Significa che vi assumete la responsabilità di voi stessi. Significa che avanzate a grandi passi nell’Universo. Significa che siete l’opposto dell’essere sfruttati. Siete benefici verso voi stessi e, pertanto, verso un altro.

Nessuno ha dei diritti su di voi, né voi avete dei diritti sugli altri. Se c’è qualcuno a cui dovete insegnare una lezione, quello siete voi stessi. Se c’è qualcuno che dovete raddrizzare, quello siete voi stessi. Voi siete affar vostro. Non dovete fare quello che vuole un altro, né gli altri devono fare quello che volete voi.

Il fatto che qualcuno possa urlarvi contro, non significa che siate obbligati a urlare anche voi. Che qualcuno sia arrabbiato con voi, non significa che dobbiate mantenere il passo con la vostra rabbia. La vita non deve essere pari.

Può darsi che vi piaccia considerarvi imperturbabili. Allora siate imperturbabili anziché essere arrabbiati.

Secondo il mondo, nessuno è perfetto. Eppure ripetutamente vi aspettate la perfezione dagli altri e negate la vostra forza e il vostro libero arbitrio.

Translated by: paula

 

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