HEAVEN #2370 Conosci te stesso
HEAVEN #2370 Conosci te stesso
Dio disse:
Non è che tu insegni alla gente. Tu non insegni. Non spieghi. Non sei un istruttore. Sei un rivelatore. Sei un esponente della conoscenza e dell’amore. Puoi parlare, ma non sei un oratore, lo capisci?
Tu insegni altruismo, non solo essendo altruista, ma perché altruista è ciò che tu sei. Non sei riservato. Sei evidente. Tu insegni rispetto essendo rispettoso, non come un corso di studi ma perché, da dove ti trovi, essere rispettosi è naturale, l’unico modo di essere. Non sapresti come essere meno che rispettoso.
Tu diventi un modello, non in un tentativo di essere un modello ma semplicemente per come ti muovi nella vita. Quello che pensi, la tua immagine del mondo, sono questi che tu riveli. Tu riveli chi e dove sei, allo stesso modo in cui un colibrì rivela se stesso. Esso non descrive. Non entra nei dettagli. E’ semplicemente un colibrì che è un colibrì. Tu sei una bella anima e riveli la tua bellezza. Tutti la vogliono, vogliono esserci vicini, esserla, e tutti ti emuleranno, non come attori che ti copiano, ma come apprendisti che hanno imparato da te delle belle lezioni di vita semplicemente osservandoti. La tua essenza è irresistibile. Tutti ti conosceranno vedendoti. Riconoscono il potere quando lo vedono. Riconoscono l’amore quando lo vedono. Sanno com’è essere in Mia presenza, perché sono in Mia presenza quando vedono te.
Quindi, non c’è alcun bisogno di insegnare, istruire, parlare. Tutto quello che uno deve fare è guardarti. Ti osservano guidare la nave della vita. Osservano e imparano. Tu sei muto, eppure essi sentono la canzone che canti. Sentono il Mio canto attraverso te.
Tu sei una testimonianza di Me. Il tuo Essere è una testimonianza di Me.
Le lezioni non lo fanno. Tu lo fai. Tu riveli la Mia energia. Ecco che cosa fai.
Quando suoni il piano, sono Io che suono il piano attraverso te.
Quando cammini sulla Terra, sono Io che cammino sulla Terra attraverso te.
Tu puoi suonare una chitarra, ma tu sei la Mia chitarra, ed Io suono le Mie canzoni attraverso te. Tu sei il risonatore della Mia canzone.
Tu non pensi a realizzare questo. Semplicemente riecheggi come sei guidato a fare. Io ti suono come il bello strumento che sei. Ti suono con tutto Me Stesso. Tu sei lo strimpellamento di Dio sulla Terra. Ti suono così che inizi a conoscere Chi Sei. Non ho altri motivi. Non faccio finta. Metto tutte le Mie carte in tavola. Tu sei una delle Mie carte.
Tu sei una testimonianza di Me, ed ora Io testimonio per te. Affermo la bellezza del tuo cuore. Affermo la tua forza. Affermo la tua Santità terrena, non santità per l’amore della Santità, ma perché Santità tu sei. Tu sei interamente integro. Tu sei il Mio Tutto sulla Terra. Tu non sei una copia carbone di Me, ma sei un Mio rappresentante. Ti attiro sotto il riflettore del Mio amore. Sali nella luce.
Non c’è nulla che tu debba fare tranne salire e assumere la tua legittima posizione nella comunità d’amore sulla Terra. Sei già iscritto. Non devi fare altro che sapere Chi Sei, così che puoi conoscere te stesso. Tu non fai altro che alzarti in piedi nella luce di cui già sei fatto e di cui sei già circondato, ed ora, una volta per tutte, riconosci che sei Mio figlio sulla terra, scelto da Me per rivelare di che cosa sono davvero capace. Io sono capace di te.
Heavenletters™
Copyright@ 1999-2008
Traduzione di Paula Launonen


"Non devi fare altro che
"Non devi fare altro che sapere Chi Sei, così che puoi conoscere te stesso. Tu non fai altro che alzarti in piedi nella luce di cui già sei fatto e di cui sei già circondato, ed ora, una volta per tutte, riconosci che sei Mio figlio sulla terra, scelto da Me per rivelare di che cosa sono davvero capace."
Grazie Paula, questa heavenletter riesco a trovarla quasi comica!
Caro Danilo, sono contenta
Caro Danilo,
sono contenta che le Lettere ti diano almeno gioia! Il riso è divino. - Quando ti sveglierai da questo sogno, ricordati di questi tuoi pensieri e momenti.
Ti abbraccio,
Paula
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Safe in My arms you're only dreaming. -
Al sicuro tra le Mie braccia state solo sognando.
Love is the Answer.-Amore è la Risposta
Ciao Paula! Grazie per il
Ciao Paula!
Grazie per il tuo essere contenta per me.
Ma la quasi comicità è solo dovuta all'assurdità e dunque non è per me fonte di alcuna gioia, tantomeno di riso.
Ed a quale sogno ti riferisci? In sogno, quale che sia, il sognatore non sa di stare sognando poiché crede a ciò che pensa di vedere e a ciò che pensa di sapere di ciò che ha pensato di vedere, perciò crederà che a sognare siano tutti gli altri tranne che lui, poiché lui pensa di essere sveglio. E chiunque siano i personaggi cui si rivolge il sognatore, essi sono nel sogno di cui lui stesso è personaggio, altrimenti non vi sarebbero personaggi cui rivolgersi, per cui non può porsene al di fuori ma solo pensare di esserlo, il che fa parte ancora del sogno.
Finché fai un'affermazione qualsiasi, fin quando credi all'esistenza di qualcosa o qualcuno, perfino di Dio e compreso il personaggio di "te stessa", accettandolo o rifiutandolo, puoi starne certa, stai soltanto sognando. Immaginare è sognare, e tutto, in questa vita, è soltanto come tu sei costretta, dal desiderio di avere e dalla paura di perdere, ad immaginare.
Tutto è nella mente, compresa la persona che in essa appare come soggetto in un mondo apparentemente oggettivo. Nessuno esiste al di fuori della mente, e questa esistenza è solo un postulato, un'immaginazione della mente stessa. Non puoi separare gli oggetti del sogno dal sogno, e, finché tu mi vedi, cara Paula, puoi star certa di stare sognando. :-)
Io non credo, però e perciò, che tu possa mai svegliarti.
Ti abbraccio anch'io, nel sogno dell'abbracciarsi oppure no, poiché solo nel sogno può esistere l'illusione della possibilità di scelta; in effetti, il sogno è proprio quello, prodotto dall'illusione di spazio e tempo e di oggetti in essi contenuti.
Danilo
Allora smettila di pensare e
Allora smettila di pensare e vedrai che ti svegli!
Io ho un'infinita gratitudine verso te, Danilo, perché tu hai assunto un ruolo difficile in questo momento. Sei l'angelo che mi aiuta ad affrontare le risposte negative e anche a vedere ciò che di negativo rifletti in me stessa. Tu stai svolgendo un grande compito d'amore e te ne ringrazio.
Paula
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Safe in My arms you're only dreaming. -
Al sicuro tra le Mie braccia state solo sognando.
Love is the Answer.-Amore è la Risposta
Cara Paula, vorresti
Cara Paula,
vorresti intendere che "tu" hai smesso di pensare e perciò che "tu" hai visto che "tu" sei sveglia, per essere in grado di sapere che "io" invece sto sognando?! ;-)
Ma tu conosci qualcuno, te compresa, che può "smettere di pensare"?! C'è qualcuno che ha mai iniziato a pensare? E se smetti di pensare, come puoi "sapere" che non pensi?! Con quale strumento lo saprai? Non è, invece, "chi" pensa ad essere semplicemente pensato dal pensiero?! Non è il pensiero a pensare che pensa o che ha dei pensieri? Non è il pensiero che si divide in un "soggetto" ed in un "oggetto", entrambi pensieri?
O piuttosto sottintendi dire: "smettila di pensare come pensi tu e pensa come penso io" ?! :-)
Cara Paula, non è che, forse, parli per "frasi fatte", per sentenze "spirituali" di cui conosci soltanto le parole e che hai la "convinzione" di conoscere solo perché immagini di capire il significato di quelle parole? Non è che chi risponde in te, è solo la tua memoria concettuale, il tuo sistema di credenze, il tuo condizionamento spirituale, cioè il tuo pensiero? ;-)
E chi altri può rispondere?! Chi altri può riconoscere, valutare, intepretare, significare, giudicare, rispondere?
Recitare dentro di sé una sfilza di "alti concetti", sentenze e "verità" spirituali - quale che ne sia la fonte -, non trasforma le parole di cui sono formate nelle "realtà" che esse vorrebbero indicare, ma stabilisce soltanto una memoria concettuale diversa da quella che, ad esempio, "tu" avevi a 30, a 20 anni, a 10 anni, a 1 anno (cioè zero), una memoria evanescente e che dilegua alla prima distrazione ed ogni notte quando si spegne. Dove sono allora quelle "verità", quelle certezze, quella conoscenza, quei "io so", quei "io sono questo o quello"?
Comunque, sono contento che il limitato e temporaneo sistema di pensiero che porta il nome (Paula) assegnato ad uno specifico corpo interpreti a suo vantaggio la sua percezione della "mia presenza" in un modo - "angelico" - che alla fine gli assicuri un significato e quindi un'emozione positiva, rassicurante e giustificante di cui potersi nutrire.
Quanto a "me", non so nulla di "angeli", di compiti d'amore e di amore, di negativo o di positivo: non sento il bisogno emozionale di identificarmi (trovarmi) in un'immagine, in una definizione, in una qualità, in un ruolo, in una relazione "dentro" o "fuori" di "me", che mi permettano di sentirmi "qualcuno", "qualcosa" e "al sicuro".
L'uomo è certamente come pensa di essere, ma resta un uomo di pensiero, un pensiero di uomo, un uomo pensato.
Tutto ciò che è detto, non è che parola: è questo ciò che solo è, che l'io che pensa di pensare ha mai "avuto", avrà e alla fine perderà: tutto, compreso il pensiero di sé.
Ti abbraccio.
Danilo
Caro Danilo, non voglio
Caro Danilo,
non voglio assolutamente che tu la pensi come me. Ti volevo solo ringraziare sinceramente (e senza nutrirmi della tua presenza). Questa è la mia realtà, e tu hai la tua. Se non s'incontrano, va benissimo. Non voglio convincerti di niente. Mi va bene così.
Un abbraccio,
Paula
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Safe in My arms you're only dreaming. -
Al sicuro tra le Mie braccia state solo sognando.
Love is the Answer.-Amore è la Risposta
Sì, Paula, va benissimo
Sì, Paula, va benissimo così: due o infinite "realtà" che esistono solo per il pensiero, sono la stessa cosa; il "mio" o il "tuo" sono la stessa cosa: niente.
Ti abbraccio.
Danilo