Dì: “Mi ha mandato Dio.”

God said:

Tu fai parte della Creazione. Creato a Mia Immagine, sei magnanimo. Sei generoso e gentile, e annunci gli angeli dei Miei pensieri. Che cos’è tutto sulla Terra se non energia di Dio? Che cosa sono tutti quegli atomi e molecole e il movimento e la Quiete? Che cosa sono tutto e tutti? Da dove viene tutto se non dall’Energia di Dio?

Tu Mi spargi in giro. Puoi non esserne consapevole, oppure sì. In qualunque impresa entri, stai portando Me con te. Sei il Mio Presentatore. Senza parole, tu dici: “Mi ha mandato Dio.”

Nel cuore più profondo della Verità, non esiste null’altro che Me, Dio. Allora, Chi puoi essere tu se non Me Stesso? Non c’è da discutere, anche se linguisticamente parliamo di Noi come Due. IO SONO Dio Che parla a Me Stesso. Io parlo. Io non mormoro.

Io non Mi nascondo. Tu Mi rifletti. Allora riflettiMi. Lascia che Io sia visto attraverso la Mia Immagine. Tu sei la Mia Immagine, santificato sia il tuo nome.

Chiunque si presenti davanti a te, è te stesso (Me Stesso) sotto l’apparenza esteriore di un individuo umano. Dio sa che esistono varietà infinite di Me, sufficienti per riempire il mondo, sufficienti per fare una dichiarazione. Che la dichiarazione sia amore. Lascia che Io sia conosciuto attraverso l’aspetto del cosiddetto te.

Nel mondo degli umani, tu, il tu che è chiamato un essere umano, hai la tendenza a escluderti dalla Verità di Chi Sei. Non è l’ego che conosce la Verità su di te. L’ego conosce una falsa immagine, e così tu perpetui una falsa immagine, un’immagine inadeguata, un’immagine umiliante. Tu sei Grandezza che cammina sotto forma umana. Questa è una formalità, amato. Inizia a vedere al di là della forma umana. Rinchiuso in una forma umana, tu vedi una miriade di forme umane, e senza riflettere, ti piace questo e non ti piace un altro. Potresti non saperne nemmeno il perché. Senti semplicemente che questo è qualcosa che devi fare. Si chiama giudicare. Anche se capisci che non dovresti giudicare, ne sei un esperto e ti senti giustificato. Parli di qualcuno che ti da un’occhiataccia. Sei tu. Tu infanghi te stesso.

Anziché uscire allo scoperto, ti nascondi. Parli contro te stesso. Quando parli contro chiunque, diffami te stesso. Il regno materiale diventa tutto per te, anche se non è affatto nulla, se non un’immagine invertita, per così dire.

Tu puoi vedere qualsiasi cosa desideri. Puoi vedere fastidio. Puoi vedere miracoli. E un essere umano è uno dei miracoli che vedi.

Ricordati come nelle fiabe si scopre che il fratello minore è più intelligente del fratello maggiore più furbo. Il cosiddetto fratello maggiore furbo dimora dentro di te. E così anche il fratello minore splende in te. Innocente sia il tuo nome. Sii il fratello minore innocente per te stesso e farai splendere la luce sul mondo mentre l’attraversi. L’umiltà non giudica. Non confronta. L’umiltà sa che chiunque si presenti davanti a te, sono Io. Io non Mi travesto. Ora sta a te non travestirti da uno che giudica. Non deridere nessun individuo. Dentro colui che potresti chiamare l’infimo, dimora il Supremo. Questo vale per tutti. Io non faccio eccezioni. Perché, allora, tu ne fai? Devi pensare che ti trovi al controllo qualità della catena di montaggio. Quanto bene cerchi l’imperfezione. È come se l’avessi chiesta.

Ora cercate Me, amati. Cercate e troverete, poiché IO SONO la luce dentro ogni Uno.

Translated by: paula

 

Your generosity keeps giving by keeping the lights on