Un ritornello dal passato
Quando sei arrabbiato e senti di doverti sfogare, comprati un sacco da pugile o corri un paio di chilometri. Non scaricare il fuoco della tua rabbia su un altro essere vivente. In quei momenti, sei troppo intollerante.
Sì, sì, puoi avere perfettamente ragione, ma che cos’ha questo a che fare con la rabbia? Tutti pensano di avere ragione. La vera causa della collera è l’irritabilità, non ciò che qualcun altro dice o non dice.
È difficile per te o per chiunque quando un altro sembra non riuscire ad ascoltare ciò che state dicendo, eppure nessun altro è la causa della vostra collera. Qualunque cosa stia accadendo, agita qualcosa nel passato e tu confondi il presente con il passato. Lascia che il passato si allontani. Non va da nessuna parte. Lascialo andare. È la tua ira e il tuo confondere quello che accade adesso con qualcosa che è accaduto nel passato. Non sei obbligato a rivivere il passato. Rivivere il passato significa mettere te stesso e gli altri in un ruolo sfavorevole.
È come se tu scegliessi un cast immutabile di personaggi, e ti è difficile andare oltre. Li tieni a portata di mano. Davvero, amato, tu trovi una ragione per essere arrabbiato. È come se fosse essa a trovare te.
Sai che non ne vale la pena mai, e, davvero, non è necessario. Forse una volta eri alla mercé di altri, ma adesso sei alla mercé di te stesso. Tu scavi il passato e getti il presente nel passato. Non incollare più la bobina di un vecchio film sul presente. È questo che hai continuato a fare.
Un angelo potrebbe presentartisi e un’ombra del passato cade sull’angelo e tu reagisci, non all’angelo davanti a te, bensì ad un’immagine dal passato. E così suoni musica di un tempo come se non avessi scelta. Tu hai davvero scelta, e sta a te esercitarla.
Non devi mai ripetere una vecchia scena che non ha funzionato bene in primo luogo. Impara una nuova scena. Riscrivi la vecchia. Meglio ancora, gettala fuori semplicemente e ricomincia da capo.
Vuoi liberarti delle difficoltà. Ti meriti di uscire dalle difficoltà. Ti meriti un copione di prima qualità.
Le tue vecchie scarpe sono troppo strette. Non sono mai state davvero adatte. Di sicuro non ti vanno bene adesso. Infatti, vai scalzo. Il vero te non strepita e urla. Né devi farlo tu. In realtà tu non preferisci l’irritazione al posto della pace e della fratellanza.
Gli altri non sono da incolpare per quello che possono farti ricordare nei recessi della tua mente e del tuo cuore.
Forse non tutti ti hanno rispettato in passato. Non ti hanno ascoltato. Non ti hanno sentito. Non ti sei sentito ascoltato.
Amati, tutto è un’idea. Lasciate andare le vecchie idee. Raggiungete delle idee nuove. Assumete l’idea che ora siete sentiti. Ora siete ascoltati. E adesso anche voi ascoltate. Ora, per un attimo, mettete da parte il vostro cuore che si lamenta e ascoltate il vostro amico, con il cui cuore avete battagliato. Deponete le vostre armi. Non c’è alcun bisogno di sostenere voi stessi. Il bisogno percepito di sostenere voi stessi procura il grido di guerra.
E non portate più la reazione violenta del mondo.
Forse colpite prima, di modo da non essere colpiti. Non serve a nulla. La guerra non ha alcun senso, come non ne ha l’orgoglio per la dignità. Lasciate andare l’orgoglio per l’ego. L’ego non è un successo.
Sì, amati, il passato ferisce il vostro ego. Il vostro ego vi inganna.
Translated by: paulaPermanent link to this Heavenletter: https://heavenletters.org/un-ritornello-dal-passato.html - Thank you for including this when publishing this Heavenletter elsewhere.
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