Terra, sali in Cielo

God said:

Se non paragonaste la vostra vita a quella di un altro, non vi autocommiserereste mai. Se vi autocommiserate, allora vi state paragonando agli altri.

Se non paragonaste, apprezzereste ciò che vi accompagna.

Potreste vivere all’aperto, sotto un albero, e non pensereste: “Se solo potessi avere una piccola casa.”

E se aveste una piccola casa e vedeste una casa di marmo, non pensereste: “Se solo potessi avere una casa fatta di marmo.”

E se non faceste paragoni, non pensereste: “Perché i miei figli non sono così intelligenti come i figli della signora Tal dei tali, che vincono tutti i premi?”

Non pensereste: “Vorrei potere essere magra e bella come quell’attrice di cinema.”

Se non faceste paragoni, non vi lamentereste di quella che vedete come una perdita.

E c’è anche l’altra faccia della medaglia. Se foste benestanti e non vi paragonaste agli altri, non pensereste: “Quanto sono fortunato ad essere benestante, e il mio fratello non lo è.”

Se foste belli, non pensereste: “Quanto sono fortunato ad essere il più bello di tutti!”

E se foste in perfetta salute, non pensereste: “Sono così contento di essere perfettamente sano mentre il mio vicino è così malato.” Sareste contenti, però non fareste il paragone.

Se non faceste paragoni, non confrontereste né verso l’alto né verso il basso.

Ma voi confrontate, e la vanità è diffusa.

Ma voi confrontate, e c’è giudizio.

Ma voi confrontate, e ci sono vene di invidia o vene di pietà.

Se aveste fame, sareste affamati, ma se vi confrontate con altri che hanno lo stomaco pieno, potreste irritarvi o invidiare gli altri per il loro stomaco pieno quando il vostro stomaco è vuoto.

Se non faceste paragoni, sareste mai infelici o irritati?

A Me sembra che se non si facessero dei paragoni, tutti mangerebbero. Tutti sarebbero belli. A Me sembra che nessuno sarebbe carente, e tutto sarebbe bene nel mondo. Così Mi sembra.

Che cosa non sarebbe bene nel mondo, quando i paragoni volano fuori dalla finestra?

Chi conoscerebbe la povertà?

Chi non saprebbe quanto è benedetto? Chi non sarebbe contento della vita, conoscendone la pienezza?

Non ci sarebbero dei con e dei senza. Non ci sarebbe l’avere e il non avere.

Uno potrebbe essere ugualmente ambizioso, ma l’ambizione non sarebbe competitiva. Non ci sarebbero degli accaniti. Non ci sarebbero dei poliziotti e dei ladri. Non ci sarebbe alcun bisogno percepito di essi.

Non ci sarebbero dei premi accademici. Non ci sarebbero delle valutazioni a cinque o a due stelle.

Ogni studente farebbe del suo meglio a scuola per un proprio desiderio interiore.

Senza confronti, dove esisterebbe il malcontento?

Ora, che sia chiaro che nessuno sarebbe inconsapevole di quello che un altro ha o non ha, però ciò non sarebbe considerato in termini di più o meno. A Me sembra anche che se non ci fossero paragoni e orgoglio, non ci sarebbe alcun pregiudizio e, senza pregiudizio, ci sarebbe di più per tutti e non di meno.

Amore prenderebbe il posto del confronto. La disponibilità crescerebbe. La condivisione prenderebbe il suo giusto posto.

Un bel po’ di stress e tensione sarebbe eliminato dal mondo e dai cuori di tutti.

Paragone, sparisci. Terra, sali in Cielo. Gli angeli non pensano che Dio ami un altro di più, qualunque possa essere il loro ruolo. Gli angeli non agognano, né alcun angelo si sente trascurato.

Tutto sarà bene sulla Terra com’è in Cielo.

Translated by: paula

 

Your generosity keeps giving by keeping the lights on