La vita è un cantastorie

God said:

A ciascuno il suo, ha senso a un certo livello. L’individualità esiste. L’individualità abbonda. È percepita nel mondo della percezione. Non potreste sognarvi tutte le sorprendenti differenze tra le persone. Non esistono due uguali. I gemelli sono simili, e anche loro sono celebrate nell’unicità. Da questa individualità nascono tutte le storie nella vita, le commedie e le cosiddette tragedie. Dico le cosiddette tragedie, di modo che voi abbiate uno sguardo equilibrato nel vostro punto di vista sulla Terra. Non voglio che consideriate la vita sulla Terra un ariete battente. La vita non vi sta dando la caccia. Non ci sono dei variati progetti su di voi nella vostra vita sulla Terra. La vita non è un avvoltoio. Ah, ma, sì, la vita è un cantastorie.

In mezzo a tutta l’individualità percepita sta l’Unità, la Fratellanza di Tutti, l’Uno. Si potrebbe chiamare forse tabula rasa, o potremmo chiamarla il Grande Sole, la Grande Luce, l’Unica Grande Luce che splende su Tutti e splende da Tutti, da quel Unico Posto Meraviglioso che non è un Posto e in cui non esiste il possesso e nessuna cosa come a ciascuno il suo. Potremmo chiamarla in maniera inesatta, se vogliamo, il Crogiolo di fusione, e tuttavia esso assomiglia di più a un Crogiolo di ascensione. È la Dimensione Suprema. È la Dimensione Basica, ma essa non può certo essere chiamata dimensione. È un fondamento. È la Fonte Perenne. È la Verità Svelata. È l’Unica Realtà. È come un fotogramma del Paradiso, al di là o prima di essere abitato, non importa con quale nome si possa chiamare.

È la Sala del Silenzio. È il Fondamento del Mondo, e tuttavia essa è Al di Sopra del Mondo. È impossibile descriverla. È il seme. Potremmo dire che essa è il seme dentro il seme dentro il seme. È l’Interezza e il Nulla. È l’Unità che non può essere districata e contraddistinta. Non potete guardarla. Non potete trovarvi a una distanza da essa. Non siete nemmeno un “voi” che possa discuterne, perché Chi sta al di fuori di questa Unità? Nessuno. Chi c’è a raccontarne e Chi c’è a cui chiederne? Non c’è nessuno, soltanto l’Unità del Tutto prima che il Tutto nasca.

Voi capite che Io non ho alcuna forma. L’avete compreso sempre. Né sono Io esattamente un vuoto. Io non sono un nulla, però Io sono Unità e così siete anche “voi”, e tuttavia non esiste alcun voi, soltanto Unità.

Nulla di questo è facile da assorbire nel mondo esistente. Come potrebbe essere, nel mondo esistente, in cui i cinque sensi regnano ed è possibile disegnare dei diagrammi? Anche se voi siete stati creati a Mia Immagine, Io sono oltre l’Immagine. Anche se è così, voi sapete cosa intendo, o quasi. Voi non siete soltanto il vostro corpo. Questo non è per mettere la vostra forma al suo posto, perché nel mondo materiale, anche la forma umana è bella, molto più bella di quanto riusciate a percepire, però ugualmente bella. La percezione umana è anch’essa più bella di quanto sia percepito. È una cosa meravigliosa, ma non è pienamente percepita entro gli occhi del mondo.

Potete solo congetturare le Altezze che Raggiungete. Potete desiderare. Potete volere. Potete amare, ma, naturalmente, non c’è modo di indicare l’amore o qualsiasi cosa, perché le Altezze non hanno delle dimensioni. Le Altezze sono là dove le misurazioni non esistono ma SONO. Le Altezze sono dove l’Amore È, e questa è tutta la storia.

Translated by: paula

 

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