Heavenletter #6301 Per favore, dammi Te, Dio
Heavenletter #6301 Per favore, dammi Te, Dio
Dio disse:
Amato, tu desideri Me e la pace interiore con tutte le tue forze. Tuttavia, sempre di nuovo, ti trovi affondato nella tensione, tu, Mio caro, che chiedi la pace. Daresti qualsiasi cosa per la pace di Dio. Sembra che non abbia importanza quanto tu desideri e difenda la pace. Gridi che puoi avere in qualche modo cacciato via la pace dell’Unità, ma com’è possibile che tu possa avere messo la tua mano nella Mia ed essere atterrato sulla separazione? Io benedico la tua mano.
Può darsi che tu dica spesso a te stesso:
“Cosa accidenti c’è che non va in me? Desidero la Pace di Dio, ma perché non ricevo la Tua Pace? Io cerco Te, Dio, e soltanto Te. Voglio Te, Dio. È Te che io bramo.
“Se l’isolamento da Te è qualcosa che procuro a me stesso, che cosa faccio agli altri? Quali sfoghi interiori porto in superficie negli altri e non soltanto in me stesso?
“Amato Dio, Dio del Mio Cuore, mi precipito da Te e Ti chiamo, e poi, cosa? Ci rinuncio e mi abbandono a qualcosa che non voglio affatto?
“Dio, è possibile che Tu mi lasci fuori dal Regno con l’intenzione che troverò la via del ritorno?
“Oh, sì, Dio, posso sentirTi dire che non posso essere che io stesso a lasciarmi seduto fuori dal Regno. Oppure diresti che sono in realtà dentro il Regno e che sono cieco e non ci vedo?
“Dio, spalanca i miei occhi di modo che io possa vedere. Ti prego. Mi sdraio davanti a Te, chiedendoTi di aiutarmi a vedere, una volta per tutte, la Gloria che Tu dai e che ancora io non vedo.
“So che sto molto meglio sapendo della Gloria che Tu doni che non sapendone affatto. Sono grato di sapere che la Tua Gloria esiste. Ti supplico di avere Te e la pace che Tu doni, ma sembra che non riesca a tenervi. Com’è possibile questo? Non è possibile. Non è possibile, anche se sembra reale per me nel deserto dove pare che mi nasconda.
“Dove appartengo io se non con Te? Mi hai dato la Terra su cui moltiplicarmi, ma sembrano essere il mio dolore e la mia tristezza quelli che moltiplico, mentre cerco Te e nient’altro che Te, caro Dio, semplicemente Te.
“Dio, come posso essere senza Te? Ho più buonsenso. Io bramo Te, Dio, semplicemente Te. Com’è possibile che indossi degli abiti da lutto quando potrei stare camminando nel Sole con Te, Dio, felicemente, con Te proprio accanto a me?
“Caro Dio, un centimetro da Te è troppo lontano. Sto aspettando da troppo tempo. Dio, caro Dio, se sono davvero vivo con Te nel Mio Cuore, com’è possibile che mi senta sconsolato e lontano da Te? Mi sono promesso a Te e Tu Ti sei promesso a me. Mi dirai che io, quanto chiunque altro, Ti servo? Dammi Te, Dio, e niente di meno che Te.
“Sì, Dio, fammi un segno di avvicinarmi a Te, una volta per tutte”.
Sì, Amato, ti chiudo tra le Mie braccia d’amore. SentiMi sussurrare la Mia Promessa d’Amore a te. AscoltaMi. SentiMi sussurrare:
“Amato, avvicinati un po’ di più, Amico del Mio Cuore, un passo alla volta, e non conoscerai altro che la Mia Presenza nel profondo del tuo cuore – il Nostro Unico Cuore, dove Io e te risiediamo sulla Terra così com’è in Cielo. Noi siamo un Unico Cuore, e la Mia Voce, più sottile dell’udito, è stabilita profondamente nel tuo cuore sempre e per sempre. Ecco, IO SONO qui e tu sei qui, Amato”.
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