Heavenletter #6195 Perché due parti, Amati?
Heavenletter #6195 Perché due parti, Amati?
Dio disse:
Sembrerebbe ovvio che sia meglio amare che non amare. Sto dicendo in modo categorico che la cosa migliore di tutte in tutto il mondo è Amare. Credete che rivendicazione venga prima del Benessere, prima della Salute, prima della Libertà, prima della Buona Volontà e, pertanto, prima della Mia Volontà?
Chi vince in una guerra? C’è forse da discutere sul fatto che ci sono delle grandi perdite anche dalla parte cosiddetta vincente? Alla fine, che cosa può essere vinto se non l’ego, ed a che serve l’ego a chiunque se non a dare un colorito roseo alle sue guance per pochi momenti in un fervore di gloria sprecato?
Quale persona sana di mente vorrebbe credere nella vendetta come qualcosa da ricercare e da compiere sentendosi bene nel nome del rancore? Se ci fosse qualcosa di buono nel punire o sconfiggere un altro, Io ve lo direi.
Se non inveite contro un altro ma gli voltate le spalle, che cosa vi assicura il fatto di voltare le spalle ad un altro? Voi voltate le spalle a uno che, nella vostra mente, non è degno di voi. Quando vi trovate in questa situazione, Io dirò unilateralmente: Amati, non avete il diritto di esserne compiaciuti.
A lungo abbiamo discusso del fatto che la vendetta e la rappresaglia non portano a nulla che vi convenga. La vendetta e tali offese mortali, feriscono tutte le parti coinvolte. Ed è proprio questo il fatto. Tutti sono coinvolti in un gioco infantile che offre solo offese a tutte le parti, non importa da che parte vi schierate. Perché due parti, Amati?
La persona che insultate, e che può o può non insultare voi, a quale scopo pretendete cattiveria per protestare contro qualunque cosa sia? Quale imperfezione non riuscite a perdonare nel vostro senso di superiorità?
Spesso, qualcuno che disprezzate, in passato era un vostro amico, vicino o lontano, in un modo o nell’altro. In qualche modo un’amicizia, lunga o breve, si è spezzata.
Certamente c’è qualche tipo di difficoltà tra voi due, che vi tiene incatenati l’uno all’altro. Ammettete che c’è una connessione di qualche tipo. Deve essere profonda. Altrimenti, perché scegliereste di esserne incrostati e incapaci di abbandonare la sfiducia?
Quando sentite qualcosa che assomiglia ad una vescica sul tallone, non cercate più dell’unguento da mettere sulle vostre vesciche. Per l’Amor del Cielo, toglietevi le scarpe. Smettetela di indossare delle scarpe troppo strette. Non soffermatevi più sul passato.
Quando c’è qualcosa da guarire, guaritelo. Guarite le vesciche e i calli nel vostro cuore. Lasciateli andare. Se avete qualcosa sul gozzo e ammucchiato nel vostro cuore, sta a voi rimuoverlo. State aspettando che qualcun altro estrai la vostra angoscia per voi?
Non avete visto quando un avversario chiede perdono e il perdono non è concesso? Uno degli avversari è ancora scontento. Cosa? Vuole che gli si bacino i piedi?
Suvvia, che cosa potete fare con l’ostilità se non lasciarla andare? Usate il vostro buonsenso donatovi da Dio.
Potreste dire che penserete più tardi a guarire questa ferita mortale. Prima che lo sappiate, uno di voi o entrambi avrete lasciato la Terra. Pensate di poter continuare ad immergervi nell’ostilità come se si dovessero mettere in mostra le cattive maniere? Credete sia giusto portarvi appresso il risentimento?
Naturalmente non volete portarvi dietro l’ostilità e le cattive maniere, ma può darsi che abbiate aspettato la fine di ciò che ancora non è arrivato. Certamente, arrivate a capire il bagaglio in eccesso ora. Il bagaglio in eccesso vi farà semplicemente incespicare.
Meglio dire a voi stessi ancora una volta:
Meglio sorridere che aggrottare le ciglia.
Meglio lasciar andare che tenere.
Meglio abbracciare che rimpiangere.
Meglio amare che non amare.
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