Heavenletter #449 Idee, desideri, sogni, creatività
Heavenletter #449 Idee, desideri, sogni, creatività
Dio dice:
Perché esistono le montagne? Perché possiate scalarle.
Perché esistono le montagne? Perché possiate scalarle e vedere oltre esse.
Perché esistono le montagne? Perché possiate scalarle e vedere oltre esse e imparare, una volta per tutte, che voi andate dove vedete.
Vedete qualcosa, e andrete da esso. Quando non lo vedete, tanto varrebbe che non ci fosse.
Potrebbe esserci una montagna di tesori davanti a voi, ma se non vedete i tesori, essi sono fuori dalla vostra vista e così sono fuori dalla vostra portata.
Quando vedete i tesori davanti a voi, essi sono tra le vostre mani. I vostri occhi li hanno colti e li avete fatti vostri.
Non visti, essi non sono nella vostra consapevolezza.
Visti, essi non vi lasciano.
Chiunque sa che c’è qualcosa dall’altra parte di una montagna, dall’altra parte del mondo, dall’altra parte dei vostri pensieri.
Forse è ora di rovesciare i vostri pensieri.
Se pensate: “Non posso farlo”, incominciate a pensare: “Posso farlo”. Non escludetevi dalla corsa già in partenza.
Se pensate: “Non sono abbastanza intelligente”, incominciate a pensare: “Sono più che abbastanza intelligente. Sono incommensurabilmente intelligente. Io sono di Dio, dopotutto”.
Incominciate a pensare: “Se ho un’idea grande quanto un sogno, ce l’ho per una ragione. L’idea serve a spronarmi, non devo buttarla via. Seguirò le mie idee e vedrò dove mi porteranno. I sogni mi arrivano per un buon motivo ".
Se pensate: “Non sono abbastanza bravo”, mettete via quel pensiero, ma tenete il vostro sogno. Non scartate le vostre idee come i bambini in una classe. La scuola non è finita. Scartate qualunque idea di non essere abbastanza bravi per avere una grande idea o troppo giovani o troppo vecchi o troppo lontani da essa. Voi siete quello che l’ha avuta. Era destinata a venire a voi. Un’idea vi ha trovati.
Le vostre idee sono dei richiami per altre idee e sogni più grandi e per una magnificenza maggiore nel disegno della vita. La vostra vita esercita grande potere. Le vostre idee non vi fuorviano. Vi conducono.
Non analizzate così tanto le vostre idee. Non trovate il difetto in esse. Potete sempre trovarci il difetto. Non preoccupatevi dei motivi rischiosi per non fare. Ci sono più motivi per fare. Come minimo, sta a voi farlo, perché l’idea è arrivata a voi.
Non è il mondo che vi abbatte. Voi stessi vi abbattete. Spesso, quando un ramo di voi inizia a crescere, lo tagliate. Lo spezzate di colpo. “Meglio che sia io a spezzarlo invece di qualcun altro”, pensate. “Meglio non seguire un sogno che tentare e fallire”. Smettete di mettervi in guardia.
Iniziate a sostenere i vostri sogni ed a portarli alla realizzazione. I vostri sogni non sono sfuggenti. Voi sfuggite ad essi.
Se pensate di non avere delle idee che danno impulso verso l’alto o in avanti, le avete bloccate – o avete cercato di forzarle. Le idee e i sogni arrivano
spontaneamente. Non sono vostri, dopotutto. Sono delle Mie idee che arrivano a voi. Iniziate ad osare seguire le idee che vi arrivano. Le ho sparpagliate Io sul vostro cammino. Afferratele. Non temetele. Il fallimento è un concetto creato dall’uomo. Non è affatto Mio. Adottate i Miei concetti e non quelli erranti del mondo. Ricordatevi chi siete e oziate un po’ con Me.
Molte volte i Miei figli hanno un pensiero, un’idea, un sogno, un desiderio, e ne studiano i passi e studiano il risultato prima di incominciare. Non fatelo più. La vita non è un commercio per il quale dovete sommare delle colonne e calcolare il profitto evidente in anticipo. Quello è un anatema per il progresso. Il progresso non deve essere misurato nel risultato finale. Non deve essere misurato nemmeno nei suoi incrementi. Non deve essere misurato affatto.
La vita non è un’azienda. Non è fatta di pesi e misure.
Un desiderio è un impulso. La forza del vostro desiderio vi sosterrà. Per quanto ben analizzati e vantaggiosi i risultati proiettati possano essere, i risultati non vi sostengono. Il risultato non è sufficiente. Sono i vostri desideri che vi alimentano, non il risultato. Dentro al desiderio sta il potere.
Se secondo voi non vale la pena fare qualcosa per se stesso, per la gioia di fare, non si tratta di un vostro desiderio oppure è un vostro desiderio soppresso. Il risultato finale non è la ragione per fare qualcosa. Se questo è il vostro pensiero, non state afferrando qualcosa, non state afferrando qualcosa di importante.
Non potete continuare ad avere l’energia per fare delle cose solo perché potrebbero - probabilmente o persino certamente - portarvi qualcosa alla fine. Creare non funziona così.
Nessuno può creare un grande romanzo per vincere il premio Pulitzer. Anche se alla fine delle vostre 500 pagine sapeste che il premio vi è garantito, il premio non vi aiuterebbe a portare a termine la scrittura. Tuttavia, il vostro desiderio profondo di esprimere qualcosa, può sostenervi. Può portarvi più lontano di un premio terreno qualsiasi.
Soppesate tutte le cose terrene che volete. Gli affari sono una faccenda terrena. Bene, considerate i dollari e i centesimi.
Ma creare è un’altra storia. Creare non è una faccenda terrena. Creare è a fin di se stesso; è la sua propria energia. La creazione a cui partecipate, può gratificare il mondo e può portarvi del denaro, ma il materiale non è il fine del creare. L’atto di creare, che equivale a seguire i vostri sogni per il gusto di seguirli, è la propria ricompensa. Il privilegio di creare è la sua benedizione inerente. Creare è come amare. È amore. È al fine di esprimere se stesso.
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