HEAVEN #4055 Facendo del tuo meglio
HEAVEN #4055 Facendo del tuo meglio, 1 gennaio, 2012
Dio disse:
Tutti stanno facendo il meglio che possono nel momento. Tutti quanti. Qualunque cosa sia stato che qualcuno ha fatto, a suo tempo, lui o lei stava facendo del suo meglio. Non importa se sapeva meglio, perché in quel momento ha fatto il meglio che poteva. Può essere stato in un momento di debolezza, ma, in quel momento, quello è stato il meglio che ha saputo fare.
Dovete ricordare questo anche con i vostri figli. Tra cinque minuti da adesso, tuo figlio potrà fare di meglio, ma in un altro momento ha fatto il meglio che ha potuto.
Uno che commette un crimine sta facendo il meglio che può in quel momento. Qualunque motivazione egli possa avere avuto o non avuto, è stato tutto quello che ha potuto fare. Può anche avere pensato di essere stato lui a fare la scelta e, naturalmente, fondamentalmente, l’ha fatto, eppure può darsi che fosse tutto quello che poteva fare in quel momento.
Quale configurazione degli eventi l’ha portato a questo, lui può pensare di saperlo. Voi potete pensare di sapere, e tuttavia, in quel particolare ordinamento del tempo, quello è stato il meglio che avete potuto fare ed è stato tutto quello che avete potuto fare.
Questo non è per giustificare le scelte che feriscono altri o voi stessi. Serve a farvi capire che a volte le cose, le emozioni, i pensieri, la stupidità, la crudeltà, ecc. sfuggono di mano. Non è necessario che vi piaccia un atto che un altro commette, eppure anche voi avete trasgredito, in una misura o un’altra, e avete fatto qualcosa che sapevate di non dover fare, e avete pagato per questo. Potremmo dire che le vostre infrazioni sono state lievi laddove quelle di un altro erano pesanti, eppure, ugualmente, da un’altra prospettiva, voi e un altro siete la stessa cosa.
Voi potreste pentirvi e un altro potrebbe non pentirsi, ma qualunque atto sia stato compiuto, è stato compiuto, e da quel punto di vista, voi siete uguali.
Forse avete pestato una linea nel gioco della campana, e un altro può avere spinto qualcuno alla sua morte, di proposito o accidentalmente. Ciò nondimeno, l’atto è stato compiuto, e il risultato è stato il risultato.
Forse avete imbrogliato ad un esame. Il motivo, qualunque giustificazione possiate dare, si riduce alla codardia. Potreste pensare di essere stati furbi nell’imbrogliare, e tuttavia non è molto furbo seguire la codardia. Che abbiate avuto un voto alto all’esame, non ha importanza. Nulla è nascosto, amati, e da qualche parte dentro di voi, sapete che è stato vile imbrogliare. Che cos’è la codardia se non mancata assunzione di responsabilità?
Sta a voi prendervi la responsabilità di quello che fate o non fate, ma non potete attribuire la responsabilità a un altro.
Nel mondo, l’errore viene classificato secondo la misura, ma un errore è un errore.
Dovete affrontare il Momento Presente, non il passato. Perdonatevi il passato, e lo supererete con un salto. Qualunque atto straziante sia stato vostro, non è vostro adesso. Quando riuscite a perdonare, quando riuscite a lasciar andare il passato, allora potete lasciar andare il passato di un altro.
Perdonate vostro figlio per avere fallito a un esame di scienze, e perdonate il figlio di qualcun altro per aver rubato, e perdonate vostro figlio per aver mentito, e perdonate il figlio di qualcun altro per aver guidato in stato di ebbrezza. Perdonare è un atto molto pratico. Non è nobile. Deve essere fatto, oppure non ci sarà fine ad esso. Dal vostro punto di vista non esiste un appianare le cose sulla Terra, però dovete davvero ritrovare l’equilibrio nel vostro cuore.
La persona più difficile da perdonare siete voi stessi. Una volta che riuscite a fare questo, potete perdonare chiunque, ed è necessario per voi perdonare tutti quanti, coloro che conoscete, e coloro che non conoscete. Perdonate.
Heavenletters
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Traduzione di Paula Launonen

