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HEAVEN #4041 Un’Unione di Luce

HEAVEN #4041 Un’Unione di Luce, 18 dicembre, 2011

Dio disse:

È bene avere rispetto per Me, perché allora avrai rispetto paragonabile per te stesso. Naturalmente non sto parlando di dimostrazione di rispetto ma di quel semplice bagliore di rispetto dal tuo cuore. Il rispetto esteriore ha il suo posto, però Io sto parlando di rispetto. E’ interessante, la parola rispetto. ‘Ri’ significa di nuovo. ‘Spetto’ che a qualcuno spetta qualcosa. Forse un’altra occhiata. Forse significa ‘guarda di nuovo’.

IO SONO Dio.

Rispetto per Me, non significa mantenere la distanza. Significa avvicinarsi a Me. Questo è il rispetto che Io voglio. Una riunione informale del Nostro Unico Sé in un tributo informale alla nostra Unità. Lontani Noi non siamo. E’ metaforico parlare di Me come su un trono, e di te, un suddito, ai Miei piedi. Noi siamo Uno, dopotutto.

Rispetto per Me, significa tenere Me nel tuo cuore. È riconoscere che Noi siamo un’Unica cosa. Questo è davvero difficile da computare, eppure questo è ciò che è. Noi siamo Uno. Io parlo a Me Stesso quando parlo a te. È un’abitudine Mia e non una che possa spezzare o desiderare di spezzare. Io desideravo conoscerMi, e così, ora, arrivo a conoscerMi attraverso la tua immagine. Lascia in pace il concetto di separazione. Tu sei fatto a Mia immagine, e Io guardo la Mia immagine. Io guardo da vicino. Ora suggerisco che la Mia immagine guardi da vicino Me.

Noi siamo l’uno nel cuore dell’altro, nel senso che Io vedo Me Stesso in te, e te in Me, e vedo che c’è Uno di Me, ecco tutto, Uno di Me con un riflesso, un riflesso che si vede come indipendente da Me quando in realtà esso è, di fatto, Me, Io, Dio di Miracoli.

Questo significa, amati, che in effetti Io sono sempre stato, e così anche voi siete sempre. La vostra nascita sulla Terra è un film, perché voi, che dimorate ancora nel Mio cuore, pensate di essere via, da qualche parte – significa che Io penso di essere via da qualche parte nella finzione? Perché non dovrei rimanere semplicemente a Casa Io Stesso, senza provocare la possibilità del dramma e senza farMi passare attraverso esso, Me sotto forma di voi. Io esisto. Io sono tutto quello che esiste. Tu sei un’immagine di Me che forse si è dimenticato di guardare nello specchio dei Miei occhi.

C’è un’unica luce nel mondo, e Io Sono la luce. Anche voi siete la luce. Siete i Miei occhi che guardano fuori. E ora vi chiedo di essere i Miei occhi che guardano dentro e di ammirare l’Unità che IO SONO e che voi SIETE.

Io guardo i Miei occhi in uno specchio e vedo i vostri occhi che guardano nei Miei. Vedo un’Infinità di specchi, e voi vedete un labirinto. Vedete un’escursione. Siete su uno scooter e correte in giro per la Terra, cercando di trovarci un senso quando, per tutto il tempo, la cosa da fare è guardare Me negli occhi, che sono il riflesso dei vostri.

Io ho creato dei prismi di Me Stesso. Un prisma, molti raggi di luce. Eppure, solo un Unico Prisma. La luce cade da Me e la luce sale a Me. Voi siete la Mia luce che sale alla vostra Sorgente, e IO SONO la vostra Sorgente. Io ho creato la compagnia delle stelle, in modo che possa vedere Me Stesso.

E così dico che Io servo Me Stesso attraverso voi, mentre voi acquisite esperienza attraverso Me. Noi siamo un’Unione di Luce.

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Traduzione di Paula Launonen