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HEAVEN #4027 Venite ad un altro strato di scoperta del sé

HEAVEN #4027 Venite ad un altro strato di scoperta del sé,
4 dicembre, 2011

Dio disse:

Voi interrogate ogni cosa. Perché interrogate? Che differenza fa tutto il vostro interrogare? Perché dovete sapere tutto quello che pensate di dover sapere? Quando lo scoprite, poi c’è un’altra domanda che si mette in fila. State facendo dei cerchi viziosi.

Ora, i cerchi vanno benissimo. I cerchi sono per lo più migliori delle linee rette. Tuttavia i Miei figli hanno la tendenza a volere capire in dettaglio ogni cosa. Forse dovrete rinunciare a capire tutto. Capire e mettere in ordine tutto è un’operazione dell’intelletto, e l’intelletto, come sapete, non è mai soddisfatto. Passa alla domanda successiva.

Le domande non sono nocive, ma può esserci un sovraccarico di domande, e un dimenticare a che cosa servono le domande. Ritorniamo di nuovo all’idea che voi volete una mappa della vita. Anche se foste in grado di farne una, sarebbe superata nell’istante in cui la finite, o anche prima. Questo è un altro modo per dire che non ci sono limiti alla vita. Eppure una parte di voi potrebbe dire: “È così che stanno le cose, ma non è così che voglio che stiano.”

In un certo senso, tutto il vostro investigare è come ficcare la testa nella sabbia. Evitate i veri argomenti. Rimanete presi in una trappola che voi avete preparato, l’idea che non solo dovete sapere tutto ma anche che dovete capire tutto. La vostra comprensione vera e propria può benissimo essere un limite che stabilite. Persino la vostra comprensione ha bisogno di crescere, tuttavia essa è un’esigenza auto-imposta che dovete comprendere.

Capite che non c’è nulla che dobbiate sapere. Probabilmente tutto quello che sapete è un malinteso. È conoscenza incompleta. Non può essere che incompleta, perché c’è sempre dell’altro e altro ancora. Non esiste un apice, e non esiste una profondità. Non esiste una fine. Non esiste alcuna culminazione. La vita elabora se stessa. C’è sempre di più da scoprire.

Venite ad un altro strato di scoperta del sé. Non è l’intelletto. La scoperta all’esterno di voi ha i suoi limiti. La scoperta dentro di voi non ha limiti, perché non ci sono limiti a voi. Siete un Essere illimitato che si è auto-imposto dei limiti.

Nella vita, dovete andare avanti senza sapere. Non ci sono risultati scontati. Non ci si può contare su essi, cioè. E così ora vi chiedo, perché pensate di dover conoscere le risposte prima di imboccare una strada? Siete su un sentiero di scoperta, e questo significa che scoprite. Non esiste un manuale per questo.

Non dovete avere ragione sempre. Non sapete sempre cosa sia giusto, in ogni caso, anche quando pensate di saperlo.

La vita scorre, e vi trovate nel suo flusso. Potete nuotare, naturalmente. Voi nuotate, eppure c’è una marea in cui nuotate. Non vorrete nuotare sempre controcorrente, contro la marea. Se nuotate controcorrente più che veleggiare seguendo la corrente, che cosa stareste cercando di dimostrare? Come capitano della vostra nave, non cercherete di combattere contro la marea.

La rotta della vostra vita è scritta nel vostro cuore. Il cuore vi conduce a riva. Il vostro cuore fa progressi nel condurvi nella terra dei vostri sogni. Il progresso viene dal vostro cuore. Il movimento non è necessariamente progresso. Tenersi occupati non significa progredire.

Qualche volta, amati, correte il rischio e galleggiate sull’oceano della vita, e vedete dove vi porta. Vi porterà sempre da Me. In un modo o nell’altro, Io e voi siamo destinati ad incontrarci nella consapevolezza conscia, e Noi celebreremo.

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Traduzione di Paula Launonen