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HEAVEN #3784 Rinasci

HEAVEN #3784 Rinasci, 5 aprile, 2011

Dio disse:

Non pensare che Io minimizzi ciò che forse stai passando. Allo stesso tempo, quello che stai passando è solo qualcosa che stai passando. Ti stai mettendo alla prova. Dici che quello che stai passando è sofferenza, e così soffri. Senti una perdita di qualche tipo. C’è stato qualcosa che hai avuto o che dovresti aver avuto e non hai. Chi dice che hai subito una perdita? Chi è che identifica i guai? Chi fa il broncio e urla, Mio amato?

Calma la tempesta dentro di te. Qualsiasi cosa dica o faccia o sembri dire o fare il mondo, tu sei il tuo essere sovrano. Non sei agli ordini di qualunque cosa la vita dia o non dia. Hai forse pestato i piedi contro la vita? Hai continuato a succhiarti il pollice?

Tu sei un essere avvantaggiato. Devi cominciare a pensare a te stesso come un essere avvantaggiato. Se pensi a te stesso come un essere diseredato, che cosa sei allora se non diseredato? Parlando della vita relativa, tu sei quello che ti dici di essere.

Io ti dico che sei amato oltre misura, e tu dici: “Ma, ma, ma...” Non ci sono ma che tengano. Dai, tu sei il Mio bellissimo figlio, eppure può darsi che tu stia cercando di dimostrare che non sei apprezzato dal mondo o, di fatto, da Me. Quando ti senti imbrogliato, chi è che ti ha imbrogliato? Tu stesso. È meglio che ti raddrizzi e cominci a pensare in modo diverso.

È stato detto che nel mondo non si fa niente per niente. Sei tu che devi fare qualcosa per il mondo, amato. Sei qui per dare qualcosa. Almeno presta fede a te stesso.

Ho sentito degli uomini dire: “Che cosa mai ha fatto Dio per me?” Riesci a crederci?

Ci sono quelli che Mi considerano un Babbo Natale. “Che cosa mi ha lasciato Babbo Natale sotto l’albero? Carbone, ceneri o niente affatto. Ecco cosa ho avuto.”

Che cos’è esattamente che avrei dovuto darvi?

Basta dispiacerti per te stesso. È una cosa triste per te dispiacerti per te stesso.

Quante volte è stato detto: “Conta le tue benedizioni.” Tu non sei privo. Sei benedetto.

I pensieri negativi ti abbattono. È veritiero dire che sei benedetto. Persino in quella che vedi come una catastrofe, sei benedetto.

Fai attenzione al tuo atteggiamento.

Puoi stare seduto con i piedi in alto e aspettare che Io ti consegni dei doni. Alzati dalla tua sedia e dai agli altri quello che desideri per te stesso. Sii Dio nel mondo per un po’ e dai gioia. Perché stai aspettando che sia Io a darti felicità? Vai a dare un po’ di felicità, e sarai più felice.

Se pensi di essere stato scelto per il dolore, sei stato tu a farlo circolare. Hai collegato causa ed effetto. Sei stato troppo semplicistico. Siccome hai perso una persona cara, per esempio, puoi aver deciso che questo significhi che Io non ti amo. Hai deciso che sei addolorato. Meglio decidere qualche altra cosa.

Tu sei l’artefice della tua vita. Non stare ancora semplicemente seduto lì, a commiserarti.

Se dici a te stesso che sei miserabile, è del tutto sicuro che sarai miserabile. Quello che pensi, ti segue. Ti convinci di quello che pensi.

Se dici a te stesso che Io, Dio, ti ho trascurato, sei a un punto morto.

Comincia a pensare da capo. Niente più ma. Riconosci le benedizioni che sono tue, e altre benedizioni si precipiteranno da te. Quando non apprezzi la tua buona fortuna, la buona fortuna può diventare timida. Cerca la buona fortuna, ma non come un debito che ti è dovuto. Risparmiati la fatica di essere un esattore di debiti.

Alzati e esci dall’angolo in cui sei stato seduto. Rinasci.

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Traduzione di Paula Launonen