HEAVEN #3782 Il tuo vero Paese Natale
HEAVEN #3782 Il tuo vero Paese Natale, 3 aprile, 2011
Dio disse:
Tu parli di carenza. Carenza è diventata un’abitudine, un modo di vedere. Nell’osservare la vita, tu tendi a vedere un’immagine di carenza quando potresti vedere un’immagine di abbondanza. Hai continuato a guardare un unico angolo da un unico angolo.
Un pesce in una boccia vede il suo intero mondo. È completamente immerso in esso e vede lontano quanto può. Esiste un mare, eppure il vetro duro, per quanto invisibile, lo tiene legato alla sua piccola boccia. E così è il mondo che tu hai creato. Un pesce è limitato alla boccia in cui si trova. Dipende dagli altri per il suo sostentamento. Naturalmente un pesce in una boccia è relegato ad una boccia. Non ha la mobilità che hai tu.
Tu non sei relegato. Tu, che sei venuto dal mare, puoi prosperare sulla terra o nel mare. Per un pesce tu saresti un mago. Sei colui che sparge il cibo nella sua boccia. Sei una mano che tratta con tenerezza il suo mondo.
Eppure un pesce è contento della vita. È contento di essere un pesce persino in una piccola boccia nella tua cucina.
Tu tendi a non essere contento della vita. Non sei contento di essere semplicemente e solamente un essere umano. Certo che no. Sei nella pelle di un umano, e tuttavia guardi e arrivi ben oltre. Un pesce non può durare a lungo fuori dall’acqua. Tu sei stato, così sembra, fuori dall’acqua sin dalla nascita del tuo corpo. Sei nato dall’acqua del Cielo e ora ti fai strada sulla terra ferma. La terraferma non è un oceano, e tuttavia la terraferma ha molto da offrire.
Non è un peccato essere sulla terraferma della Terra. Persino sulla terraferma i fiori sbocciano. Persino nel deserto i fiori sbocciano. La Terra contiene grande bellezza. Magari tu guardassi alla bellezza più che a quello che disapprovi e che conferma il tuo punto di vista della carenza.
Tu hai un cuore che ti tiene connesso con il tuo Vero Paese Natale e una mente che ti connette con il paese temporaneo dove attualmente dimori. Tu passi da un paese all’altro, ma la tua origine è il Cielo. La tua residenza temporanea è sulla Terra. Un pesce può essere tolto dall’acqua della sua nascita, ma tu non puoi essere mai rimosso dal Cielo. Puoi pensare di esserlo. Hai pensato di esserlo. Ne sei stato certo. Eppure sei saldamente sull’Isola delle tue origini mentre ti dibatti sulla Terra. Hai barattato i tuoi pensieri del Cielo con i pensieri di carenza sulla Terra.
Oggi, ritrova l’orientamento. C’è una barca a vela nel tuo cuore che ti ricorderà di quando navigavi i Sette Mari del Cielo. Il tuo cuore è la nave che ti porta oltre i confini del mondo. Ora stai navigando attraverso questo Universo immaginario. La Terra ti è preziosa. Stai facendo un viaggio prezioso. Guarda attraverso lo specchio del tuo cuore e vedi il Cielo che ti porti appresso. Il Regno che cerchi è stato dentro di te da sempre. La tua mente di certo non pensa a questo. La tua mente non sa come far entrare questo concetto. Ci prova. Si sa che la tua mente è errante. Ma il tuo cuore, che tu vedi come carente, è connesso con fili d’amore dorati alla Sorgente dell’Amore. I filamenti del Nostro amore sono più forti del ferro più forte della Terra. Le sbarre della Terra le hai solo immaginate, lo capisci. Puoi aprirti un varco attraverso le illusioni, che sono, dopotutto, solo tuoi pensieri. Soltanto i tuoi pensieri ti legano alla Terra.
La realtà materiale che vedi e tocchi è fatta dei tuoi pensieri. Quanto sono potenti i tuoi pensieri. Cambia direzione ai tuoi pensieri, e che cosa vedi?
Heavenletters
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Traduzione di Paula Launonen

