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HEAVEN #3739 Per amare

HEAVEN #3739 Per amare, 19 febbraio, 2011

Dio disse:

Amore non è sforzo. L’amore è lo stato naturale, quando gli permettete di essere.

Sentite questo: L’amore non deve sembrare amorevole. Non deve arrivare dalla curva come un branco di cavalli a gran galoppo. Non deve avere un certo aspetto. Non deve essere di colori brillanti. Non deve essere notevole. Deve semplicemente essere e lasciato essere.

Diciamo per un momento che i vostri occhiali sono amore, eppure potreste cercare i vostri occhiali allo stesso modo in cui cercate l’amore, lontano, brillante a distanza. L’amore è proprio qui, seduto inosservato sul vostro naso, e voi state cercando altrove qualcosa che già avete.

Può darsi che voi pensiate che l’amore debba essere ben udibile o sorprendente o pieno di emozione e dramma. Forse pensate che l’amore debba essere di grande rilievo. Forse pensate che l’amore debba saltare su per le scale o cadere dal cielo come una cometa.

La verità è che l’amore arriva davvero dalle stelle, proprio come voi provenite dalle stelle. L’amore è un evento ordinario. Non deve arrivare in lettere maiuscole. Può arrivare in lettere minuscole. Può arrivare persino come una nota a margine o in inchiostro simpatico.

L’amore non deve essere un grande evento. L’amore è tranquillo, perché è lo stato normale dell’essere. Non è una cosa straordinaria amare. È la cosa più ordinaria del mondo. Non è uno stato eccitato. È piuttosto equilibrato.

L’amore non monta un grande destriero bianco cavalcando intorno al mondo.

L’amore è così dilagante che non lo vedete nemmeno. Mentre siete nella foresta, voi vedete degli alberi. Ne siete circondati, però non vedete l’intera foresta. Ne vedete solo parti e pezzi. Ciò nondimeno, siete consapevoli di trovarvi nella foresta. In che altro potreste stare camminando, quando siete immersi tra gli alberi?

Che sforzo c’è nel sapere dove vi trovate? Non avete bisogno di avere bande in marcia e una grande parata o anche solo una parata minuscola. Non dovete avere altro che una consapevolezza di dove vi trovate. Come quando siete in centro città e sentite un profumo delizioso, ancora non sapete di quale profumo si tratti o esattamente da dove provenga. Potrebbe essere cioccolata. Potrebbero essere biscotti. Potrebbe essere carruba che si scioglie. Potrebbe essere un bambino vicino a voi con la faccia coperta di cioccolata.

Quando si tratta di amore, non dovete individuarlo con precisione! Non avete bisogno di conoscerne la fonte esatta. Non avete bisogno di sapere chi ha portato l’amore. Non avete nemmeno bisogno di sapere a chi in particolare era destinato.

Pensate che tutto l’amore è destinato a voi. Considerate che anche voi siete il messaggero d’amore. Voi consegnate e ricevete. E quando ricevete, siete voi che avete consegnato l’amore a voi stessi. Anche se dieci adolescenti saltellanti vi mandano dei baci, voi ricevete l’amore e siete voi che consegnate l’amore a voi stessi. Le ragazze stanno esprimendo la loro gioia. Voi consegnate e ricevete la loro gioia a voi stessi.

Avreste potuto superarle senza notarle. Avreste potuto superarle pensando che i loro baci erano destinati a qualcun altro. Avreste potuto pensare che i baci erano destinati a voi, ma che vi stavano prendendo in giro. In questi casi, non avreste consegnato l’amore a voi stessi.

Cercate l’amore mentre state camminando. Non cercate delle occasioni per l’amore. L’amore in sé basterà. Non cercate delle occasioni per dare amore. La vita stessa è l’occasione per amare.

Heavenletters
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Traduzione di Paula Launonen