HEAVEN #3738 È soltanto un’idea
HEAVEN #3738 È soltanto un’idea, 18 febbraio, 2011
Dio disse:
Quando avete la sensazione che vi state affaticando troppo, nessuno vi costringe. Nessuna situazione vi costringe. Se state facendo troppo, vi state sforzando al limite, impegnandovi al massimo, nessuno e nessuna situazione vi ci costringe. Siete sotto la vostra pressione. Non siete prigionieri né dovete essere soggetti alla volontà di qualcun altro.
In linea di massima, nessuno sta pretendendo troppo. Il più delle volte, i Miei figli, che sentono di stare facendo troppo, vivono con l’idea che stanno facendo troppo. L’idea da sola è sufficiente per forzarvi oltre i vostri limiti. È soltanto un’idea.
Non esiste un troppo, eccetto che per l’idea che dice il contrario. L’idea vi tiene in pugno. In qualche modo avete raccolto l’idea che state facendo più di quanto possiate fare. L’idea ha attecchito. E la vita diventa troppo per voi. L’idea è sufficiente per ammazzarvi. Le idee possono essere espansive. Le idee possono anche costringere, schiacciare, ostacolare, svincolarsi e avverarsi. A volte nessuna idea è meglio.
Vi ricordate della storia vera di una piccola donna che fu in grado di sollevare una macchina sotto cui c’era su figlio? Non ci avrebbe mai provato se non per salvare la vita di suo figlio. In una giornata normale, non avrebbe avuto lo stimolo per farlo. Inoltre, avrebbe convinto se stessa in anticipo che non era possibile per lei sollevare una macchina. Quel giorno lei sollevò davvero la macchina, aveva un motivo. E quale fu il suo motivo quel giorno? Fu l’amore.
Se avesse cercato di sollevare la macchina per vincere un milione di dollari, il suo amore per un milione di dollari non le avrebbe dato la forza. Allora, deve essere che l’amore per i soldi non è amore. Oppure è un amore annacquato. L’amore per un figlio è un’altra storia. Potete essere sicuri che la madre non stava pensando: “Sono abbastanza forte?” Non ci fu alcun pensiero tra la necessità, il suo impulso e l’atto.
Quando, di giorno in giorno, avete la sensazione che state facendo troppo, forse dovete rallentare, non perché state facendo troppo, ma perché la vostra mente vi ha detto che è così. La vostra mente può avervi detto che state dando più di quanto non riceviate, che vi state consumando per niente, perché non state vedendo l’apprezzamento, qualunque sia la forma in cui lo desiderate.
Il bambino salvato dalla madre non doveva ripagare la madre, nemmeno con una parola. Il fatto che il bambino era vivo, fu tutta la ricompensa che la madre desiderasse. Per il fatto che il bambino poteva respirare, la madre poteva respirare e il suo cuore poteva essere così grato.
Se vi trovate anche solo leggermente affaticati e tesi, è probabile che la vostra mente vi abbia detto che non siete totalmente apprezzati, e avete deciso di seguire quell’idea. Avete scelto di essere un martire stressato e non apprezzato abbastanza.
Forse non riuscite a dire di no. Forse avete un’altra idea in mente, l’idea che dobbiate essere sempre meravigliosi, che dobbiate essere tutto per tutti. Se non credeste questa cosa, sareste in grado di dire di no senza battere ciglio, quando sareste giustificati.
La stessa madre che sollevò la macchina per salvare la vita di suo figlio, non darebbe a suo figlio ogni macchinina che questi vorrebbe. Se lo facesse, starebbe conciliando la propria immagine, l’idea di essere una madre perfetta e amorevole.
Molte persone devono imparare a dire di Sì, e molte altre persone devono imparare a dire di No. E molti devono imparare quando dire di Sì e quando dire di No.
Se siete troppo stressati, avete scelto lo stress. Voi ne siete responsabili. Voi e nessun altro.
Heavenletters
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Traduzione di Paula Launonen

