HEAVEN #3672 Il Flauto del Cuore di Dio
HEAVEN #3672 Il Flauto del Cuore di Dio, 14 dicembre, 2010
Dio disse:
Non c’è sforzo alcuno nel vostro essere ciò che già siete. Splendere pienamente, così come siete, richiede soltanto che solleviate i veli dell’ignoranza che hanno coperto la vostra bellezza naturale. Siete stati voi a coprire la vostra bellezza. Ora siete voi che dovete rimuovere la trave dal vostro occhio. Avete tenuto la verità nascosta alla vista. Non è stato fatto a voi. Siete stati voi a commettere la frode nei confronti di voi stessi. Naturalmente, avete avuto un po’ d’aiuto dal mondo in generale e dai modelli che il mondo aveva stabilito.
Avete creduto nella finzione e avete mantenuto l’illusione secondo cui la finzione è vera e la verità è finzione. Vi aggrappate saldamente a questo pensiero. È un pensiero convincente. Come potreste voi, borbottate tra voi e voi, possibilmente essere Grandezza? Voi? Pensate di conoscervi troppo bene. Conoscete ogni pensiero ed emozione. Ciò nondimeno, non avete nemmeno iniziato a conoscere voi stessi. Naturalmente, dovete andare sotto la superficie. La superficie è che non vi siete fatti la barba oggi o non vi siete truccati. Non avete ancora strofinato via la sabbia del sonno dai vostri occhi. La vostra visione è offuscata. Questa è la superficie.
Non è che non abbiate gli occhi per vedere. Avete davvero gli occhi per vedere, eppure non vedete. Forse non avete osato guardare. Per quanto non ci crediate che siete totalmente Grandezza, avete paura che se osaste guardare, la vostra minima speranza verrebbe infranta. Bene, amati, fate sì che le vostre speranze diventino realtà. Fatele avverare. Sono già vere. Fate sì che le vostre speranze si alzino in piedi e dichiarino la loro veridicità.
Troppo spesso, al mattino, quando è ora di svegliarsi, voi non volete svegliarvi. Fate un ultimo sforzo per rimanere addormentati o per ritornare a dormire e tenete gli occhi chiusi davanti al sole che entra dalla vostra finestra.
Non indugiate. Svegliatevi ora. Il gallo sta cantando.
***
Quando si tratta delle Heavenletters, possiamo paragonarle ai fiori. Tutti i fiori sono fiori. Ci sono molte varietà di fiori. Arrivano da angolazioni diverse, per così dire. Quasi tutti hanno il gambo e foglie e fiori. Ci sono innumerevoli sfumature di colore e variazioni. Innumerevoli varietà di fiori. Alcuni crescono in questo modo e altri crescono in quel modo, eppure, un fiore è un fiore.
Possiamo dire che ci sono fiori infiniti di Heavenletters. Non ce ne sono due esattamente uguali. Nello stesso tempo, ogni Heavenletter, mentre fiorisce, ripete se stessa. Partecipa alla comunità delle Heavenletters. È come se la stessa foto fosse fatta da varie angolazioni. Alcune Heavenletters entrano più nel dettaglio. Alcune sono più poetiche. Alcune sono più terra terra. Alcune sono più facili da seguire di altre. Altre sono opache. Alcune girano e ruotano sulla pagina. Alcune avanzano a grandi passi attraverso la pagina. Alcune vanno veloci e altre vanno piano. Alcune vi prendono per il colletto e vi scuotono. Alcune vi portano pigramente lungo un fiume gentile. Ci sono Heavenletters allegre e altre che stanno quiete.
Sarebbe possibile dire che tutte le Heavenletters sono una variazione di un unico tema. Potrebbe essere possibile dire che tutte le Heavenletters parlino d’amore e di come amare e di come andare avanti e come amare un po’ di più. E tuttavia, nessuna Heavenletter è una lettera di istruzioni. Le Heavenletters non sono libretti di istruzioni dettagliate. Non sono manuali. Non sono una serie. Ogni Heavenletter sta per conto suo e tuttavia ciascuna aggiunge ad un’altra.
Ciascuna è una nota di una canzone che Io vi canto o suono per voi col flauto del Mio cuore.
Heavenletters
Copyright@ 1999-2010
Traduzione di Paula Launonen

