HEAVEN #3627 Tutto il Creato immaginario
HEAVEN #3627 Tutto il Creato immaginario, 30 ottobre, 2010
Dio disse:
Ovunque sia il vostro corpo, voi siete con Me. Che stiate volando su un jet o volando sulla luna o immergendovi negli abissi dell’oceano o che siate perduti nella scalata di una montagna, che vi siate trasferiti da una casa ad un’altra, o che abbiate traslocato in un altro paese, o che dormiate su una panchina del parco o siate seduti su un albero, voi siete con Me. Questa è la nostra Sacra Alleanza. È così che stanno le cose. Qualunque cosa accada, Noi siamo insieme. Come può essere, eppure è così.
Possiamo guardarlo in questo modo: Esiste un’Unica Anima. Pensieri capricciosi spuntano, uno nell’altro. Io, Che sono la Sorgente, rimango la Sorgente. Non Mi allontano mai. È così meraviglioso essere Me. Perché o come potrei allontanarMi?
Pensieri nacquero dalla Verità Solida. Un pensiero condusse ad un’altra. Potremmo dire che i pensieri pensavano di vagare per conto loro. Fantasticamente ingenui, i pensieri ribelli pensavano di essere singolari, indipendenti dagli altri pensieri che vagavano in giro, indipendenti persino dal loro Creatore, là fuori appesi completamente soli. Non sapevano come fossero arrivati nel luogo in cui si trovavano. Non sapevano cosa pensarne, e così pensavano di essere il Tutto, eppure i pensieri ribelli erano in realtà delle partenze immaginarie da quella che è davvero la Sorgente di Tutto. I pensieri ribelli, che avevano dei corpi formati e così via, dimenticarono la loro vera natura. Dimenticarono dove si trovassero realmente – con Me, naturalmente – e dimenticarono anche di essere il Mio pensiero originale. Presero in spalla i Miei pensieri e scapparono via con essi, come se esistesse separazione, come se Voi e Io in effetti esistessimo come separati invece del vero stato delle cose, che è che Noi siamo Uno, non Uno Solo, ma Uno innamorato di tutto il Creato immaginario, che essi pensavano fosse stato più o meno imposto loro.
Sono stato Io a creare questo voi immaginario, o siete stati voi? Io direi: “Entrambi.” Io ho creato la possibilità degli Esseri Umani, e voi avete copiato l’idea. “Evviva”, diceste al vostro sé immaginario, “urrà, io sono me e nessun altro.” Quest’idea vi emozionava e vi spaventava.
Naturalmente, dal punto di vista della Terra apparente, voi siete voi e nessun altro. Questo è quanto voi, che siete scappati col pensiero di voi stessi, riuscite a capire. Voi, che dichiaraste una sorta di indipendenza, non siete proprio sicuri di Me o persino della Mia esistenza. Questo è, naturalmente, ridicolo, perché IO SONO il Grande IO SONO, e voi avete percorso la circonferenza da dove siete venuti e dove ancora siete. Vi siete oggettivati e vi siete allontanati dal soggetto di voi stessi. Il vostro intelletto ha preso il sopravvento, e il mondo intero ha creduto come voi, tranne per una fugace visione ogni tanto del Vero Stato delle Cose.
Voi non siete capaci di lasciarMi, la vostra vera e propria Sorgente. Quello che avete fatto è identificarvi con la finzione, una finzione a volte, dal vostro punto di vista, meravigliosa e, altre volte, troppo terribile da contemplare. Come ho detto, voi non riuscite del tutto ad accettare l’idea che Noi, voi ed Io, siamo Uno, e tuttavia, anche così, non riuscite del tutto a cacciare via l’idea. Ritorna a perseguitarvi, per così dire. Il pensiero della Nostra Unità è come una sirena che vi tenta. Le sirene non volevano lasciare che Ulisse ritornasse da sua moglie e alla sua legittima casa. Nel Nostro caso, la sirena è la Verità che non vi permette di lasciare completamente tutta la bellezza e maestà della vostra Legittima Casa.
Heavenletters
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Traduzione di Paula Launonen

