HEAVEN #3626 Eternità Infinita
HEAVEN #3626 Eternità Infinita, 29 ottobre, 2010
Dio disse:
Santi siete voi, nati a Mia immagine. La Mia immagine è Verità. Non è un’immagine pubblicitaria. Santi siete voi, nati a Mia somiglianza. Santi siete voi, nati come la rugiada mattutina, vicino all’erba e tuttavia elevati quanto il Cielo. Non perdete tempo, amati. Nati dalla Mia Santità, voi non siete surrogati. Siete la Verità di Me Stesso, ma da tempo allontanatasi, tortuosa. Siete l’alba di Me Stesso, dimenticata in un fiume magnifico, reso tortuoso nel suo fare affidamento sul mondo materiale.
Sarebbe possibile anche solo pronunciare l’espressione ‘il mondo materiale’, se non ci fosse un altro tipo di mondo o forse più di uno? Già lo sapete. E così Io dico il Mondo Reale, e intendo quello che dico. Voi non intendete sempre quello che dite. Non sempre sapete quello che state dicendo.
Parlando di molti mondi, c’è il vostro mondo ricordato del passato, che non è ricordato in maniera esattamente uguale da due fratelli. E c’è il mondo di fatica a cui vi dedicate per la maggior parte del tempo. È così che ognuno vive nel proprio mondo, eppure, eppure, esiste un Unico Mondo, eppure, eppure, esiste il Cielo, un mondo solido che quasi non si osa sognare, il mondo che è l’Unico Mondo, il Mondo dell’Amore e dell’Amore Infinito, che sta scoprendo e riscoprendo se stesso per sempre, come Mark Twain scopriva il Mississippi ogni volta che svoltava l’angolo e tirava il campanello del suo battello a vapore.
Non ha importanza quale fiume avete seguito nell’ieri apparente, o il sentiero che avete percorso o avete pensato di aver percorso il giorno prima, anche se in realtà non ci sono giorni, anche se in realtà c’è soltanto l’Eternità Infinita o l’Infinito Eterno, anche se c’è soltanto Essere, voi seguite una linea che chiamate il passato. Anche se l’immaginate soltanto, la seguite, ci rimanete catturati, non c’è alcuna linea da seguire, eppure voi la seguite. Anche se le cose stanno così, oggi, in questo cosiddetto giorno, potete elevarvi al vostro Sé Superiore, il vostro Sé che non è intrappolato in nulla, ma trae gioia da quello che accade solo in apparenza. Vi trovate su un sentiero senza fine, amati. Tutti i sentieri conducono da Me. Tutti i sentieri portano al Cielo.
Soltanto nella vostra percezione potete essere lontani dal Cielo. Potete solo supporlo. Potete solo fingerlo. Siete dei simulatori in questa vita nel mondo, questo fiume tortuoso, su cui sembrate galleggiare come una zattera dipendente dai venti di oggi. Avete abdicato al trono che vi spetta.
Quando cadete da cavallo, risalite in sella e cavalcate di nuovo.
Quando immaginate di cadere dal Cielo, quando immaginate di essere soltanto un essere umano, un essere umano che lotta, quando immaginate di dimenticare la vostra Sorgente, quando immaginate di essere soltanto il vostro sé individuale immaginario che lotta, quando siete pronti a credere a questo – e, oh, quanto fortemente ci avete creduto – non pensate che sareste capaci di ristabilirvi sul trono che Io così felicemente e ragionevolmente condivido con voi?
E se poteste immaginare uno stato dell’esistenza senza il mondo materiale, che chiamate Terra, ricordandovi invece del Cielo, del Cielo Padre o Madre, e riunirvi consapevolmente col vostro Vero Sé Che non è mai stato assente, ma sempre presente? E se lasciaste andare tutto il mondo prosaico con cui vi siete incantati? E se lasciaste andare e rompeste l’incantesimo dell’attaccamento a ciò che è soltanto una superficie immaginaria e, invece, la lasciaste andare e vi ristabiliste nel Cielo da dove non avete mai, nemmeno una volta, messo fuori un piede?
Quando vi svegliate da un sogno sognato, vi ricordate naturalmente che siete svegli nel vostro letto e che avete sognato. Non potete svegliarvi dal sogno a occhi aperti in cui adesso dimorate? Non potete svegliarvi e sapere che stavate solo sognando e risognando ciò che non è mai accaduto realmente, tranne che in uno stato di sogno immaginario?
Heavenletters
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Traduzione di Paula Launonen

