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HEAVEN #3592 Il tempo della Vita

HEAVEN #3592 Il tempo della Vita, 25 settembre, 2010

Dio disse:

La sofisticazione è inutile. Cercate la semplicità piuttosto che la sofisticazione. La semplicità è efficiente. La sofisticazione è una manovra. Oppure diciamo così: La vera sofisticazione è semplicità. La vera sofisticazione non guarda a se stessa. Non si definisce. Non si adorna.

La semplicità è la distanza più breve tra due punti. La semplicità non è furba. Non è ricercata. È semplicità semplice e schietta. È non complicato.

Sofisticazione è essere saggi dal punto di vista del mondo. Sofisticazione è una pettinatura elegante e uno smoking o un vestito lungo. Sofisticazione richiama l’attenzione. La semplicità scivola via inosservata. Eppure è dalla semplicità che deriva la gioia. La furbizia della sofisticazione non ce la fa del tutto. La furbizia è smalto per le unghie. La furbizia si mette in posa e scatta una foto a se stessa. La sofisticazione fa degli scherzi a se stessa.

Vivere la vita è vivere la vita. Significa essere svegli a questo momento e non all’opinione generale di esso. Vivere la vita non significa avere dei pensieri sul vivere la vita. Non è produzione. Vivere la vita è un semplice saluto.

Ritorniamo di nuovo all’innocenza. L’innocenza è come un pattinatore spontaneo sul ghiaccio, che avanza scivolando e si diverte tanto. La sofisticazione, d’altro canto, ha in mente dei movimenti e li esegue con eleganza, forse un po’ stilizzando.

L’innocenza è spontanea, mentre la sofisticazione è programmata. L’innocenza è davvero la vostra migliore risorsa.

La vita non è sempre lenta ma regolare. La vita non è un passo misurato. Può essere veloce. Può essere danzare con gioia. Può essere un mulinello o un vortice, o può essere un pisolino pomeridiano. La vita non può essere quella che è e voi seguirla nel suo giro? Non sta a voi accelerare o rallentare la vita. Non potete essere come siete?

La vita non è un’attività pianificata. La vita è quella che è, quando è. La vita non deve essere in un modo o nell’altro. Deve essere quella che è. La vita è forse migliore con periodi lunghi che con periodi brevi? La corsia veloce è migliore della stradina di campagna? La vita non può essere accolta allo stesso modo del tempo atmosferico, così com’è? Non siete voi a decidere a favore o a sfavore del tempo, né della vita. Non sta a voi dire: “Pioggia, pioggia, vattene via e ritorna un altro giorno.”

La vita deve essere abbracciata adesso, non più tardi. Potete aspettare con gioia la vita, eppure non potete del tutto abbracciarla prima del tempo. La vita può essere abbracciata solo quando è il suo momento.

Se fa troppo freddo per i vostri gusti, indossate una maglia. E se fa troppo caldo, togliete la maglia. E se fa ancora troppo caldo, allora sentite il caldo finché il tempo non si rinfrescherà per conto suo. Lasciate che la vita abbia il suo periodo di potere.

Nella vita si tratta di più che della vostra sicurezza materiale. La vita è molto di più che voi e le vostre preferenze. Quando la vita non vi piace, cambiate la vostra interpretazione di essa.

E se non c’è neve e non potete sciare, allora impegnatevi in un altro sport.

Occasionalmente, vi ho sentiti dire che un giorno è rovinato. Le vostre aspettative non sono state soddisfatte. Allora incontrate la vostra giornata a metà strada. Non prendete a calci i sassi sul vostro sentiero. Qualunque sentiero prendiate, qualunque rottame troviate sul vostro cammino, comunque siano le insidie, rendete allegro il vostro cammino. È della vita che stiamo parlando. È la vostra vita. Qualunque siano le sue svolte e curve, sta a voi trarne il massimo. Non sta a voi lamentarvene. Vorreste che la vita si lamentasse di voi per tutto il tempo?

Se il vostro completo della vita non è sempre ben stirato, beh, allora, godetevi le grinze. Potete amare un carlino altrettanto facilmente quanto amate un barboncino. Non è la superficie che definisce la vita.

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Traduzione di Paula Launonen