HEAVEN #2883 La Storia di un Figlio di Dio
HEAVEN #2883 La Storia di un Figlio di Dio
Dio disse:
Quando siete un forte giunco che cresce sulla riva della vita, perché pensate di essere un soffione spinto dal vento, mandato in piccoli pezzi, come se non foste più integri? Naturalmente i soffioni fanno come fanno i soffioni, e c’è grandezza nel loro essere spinti in giro. I soffioni sono molto più di quanto pensiate, proprio come voi siete molto più di quanto pensiate.
I soffioni spinti dal vento vanno più lontano. Si propagano. Diventano di più, non di meno. La loro integrità non è di meno. Ogni piccolo batuffolo di un soffione contiene Integrità. Eppure voi lo vedete diversamente. Voi vedete il soffione come disperso, spinto dal vento e caduto per Terra. E tuttavia, che viaggio fa un soffione, e che dono è!
E tu, amato, come un giunco che sta dritto, beve in profondità, si piega col vento e mantiene il suo posto nell’Universo – anche tu sei un dono. Persino stazionario, apparentemente legato alla Terra, tu sei un dono per l’Universo e per te stesso.
Un dente di leone sembra essere radicato, con le radici profondamente nella terra, e poi, sorprendentemente, quando il momento è giusto, il dente di leone spicca il volo e viaggia nel Sole.
Un giunco, che cresce accanto all’acqua, sembra essere cavo. Il suo essere cavo viene utilizzato bene. Da un semplice giunco si fa musica, cerbottane e altro. Da miopi voi guardate ciò che vedete come difetti dei denti di leone e dei giunchi. Inoltre attribuite difetti a voi stessi. Questa è la triste storia di un Figlio di Dio.
A volte vi considerate un dente di leone fatto a pezzi, e vi fate sfuggire il bel colore giallo del fiore. Ed a volte vi considerate anche un giunco cavo, quando siete incredibilmente pieni della Presenza di Dio. Là dove voi siete, IO SONO. Là dove vi sentite vuoti, IO SONO. Io riempio quegli spazi vuoti. Siete pieni fino all’orlo di Me. State straripando di Me. Qualunque uso venga fatto di un giunco o di un dente di leone o di voi, voi servite l’Universo e il Grande Dio Che vi ha fatti e Che si muove dentro di voi. Servite anche voi stessi adesso. Servite Me servendo voi stessi e tenendovi su davanti allo specchio della vita e vedendo che ciò che Io ho fatto è buono. Smettetela di pensare i vostri pensieri ora e pensate i Miei.
Quand’è che finirete di sottovalutare voi stessi? Quand’è che vi raddrizzerete sapendo con certezza che non solo siete utili, ma valete molto, siete essenziali per l’andamento dell’Universo, ed essenziali per Me? Quand’è che la smetterete di disapprovare voi stessi e inizierete a massimizzare il bene in voi e lo terrete come un tesoro? Amati, che ne dite di occuparvi di quello che vedete come desiderabile e smettere di occuparvi di quello che vedete come meno desiderabile. Fate questo e il meno svanirà semplicemente o almeno si metterà in disparte. Prendete ciò che considerate non bello in voi, mettetelo in un sacco e posatelo sul sedile posteriore senza uno sguardo indietro. Perché aspettare ciò che è inevitabile?
E’ inevitabile che vi guarderete con occhi nuovi. Io l’ho detto. L’ho detto ripetutamente. Iniziate ora. Dimenticate il pallore e riconoscete le rose sulle vostre guance. Se dovete trovare difetto in voi stessi, trovate difetto nel vostro scoprire difetti e abbandonatelo adesso. Dite qualcosa di bello a voi stessi. Ditelo adesso. Siete molto più del merito che attribuite a voi stessi. Che ne dite di attribuire più merito anche a Me, mentre ci siete?
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Copyright@ 1999-2008
Traduzione di Paula Launonen

