HEAVEN #2723 Prestate il vostro cuore a Dio
HEAVEN #2723 Prestate il vostro cuore a Dio
Dio disse:
Mettete da parte quello che state facendo proprio ora e prestateMi il vostro cuore. Tutte le vostre preoccupazioni urgenti vi aspetteranno. Aspetteranno finché non permetterete al Mio amore di filtrare nel vostro cuore. Il mondo non si ferma per voi, e tuttavia aspetta. Sarà lì quando avrete finito di immergervi nel Mio amore straripante per voi. E’ probabile che dobbiate fermarvi per un attimo e uscire dalla confusione del mondo per conoscere il Mio amore abbondante.
Quando ascoltate il battito del Mio cuore, voi state ristrutturando il vostro DNA. Siete in pausa per alcuni momenti, così che Io posso svolgere il Mio lavoro, se si può chiamare lavoro l’atto di amare! E’ la cosa più facile del mondo per Me amarvi e amarvi con tutto il Mio cuore e amarvi esattamente come siete. Nulla vi deve essere aggiunto tranne il Mio amore, e non c’è niente che vi debba essere tolto, eccetto la vostra attenzione, che tanto facilmente vaga altrove.
Lasciate che sentire da Me e conoscere il Mio cuore siano la vostra ricreazione, poiché vi sto, non ricreando, ma guidando verso la vera immagine di voi stessi. Il vostro DNA seguirà. Non ha altra scelta.
Non è che voi, e nemmeno Io, ci mettiamo a cambiare il vostro DNA. Non c’è bisogno che ci pensiate. Tutto quello che dovete fare è sentire il Mio amore. Farò tutto Io, nel senso che la vostra consapevolezza del Mio amore per voi farà il tutto. Io non faccio altro che quello che faccio sempre, ossia vi amo e vi amo e vi amo. Avete forse creduto che Io vi amassi meno di un fiore su un albero?
Io amo Me Stesso, e perciò sono obbligato ad amare voi. Non obbligato in realtà, eppure non vorrei che fosse altrimenti. Voi sapete com’è essere innamorati. Questo vi dà un’idea di ciò che voi siete per Me. Non ci posso fare nulla, amati, Io vi amo profondamente con tutta la potenza della Creazione, che sgorga attraverso il Mio amore per voi. Pensate davvero che, se i vostri capelli non sono a posto, Me ne importi? Beh, non lo vedo nemmeno.
Qualunque cosa vediate come un difetto o un’insufficienza, potete buttarla fuori dalla finestra. Puntate la vostra attenzione esclusivamente su di Me e non sui vostri difetti percepiti. Quando percepite male voi stessi, percepite male Me. Non fatelo, amati. Non fatelo. Non umiliatevi mai più in alcun modo, in nessun modo. Siete stati molto bravi in questo, ed ora vi chiedo di essere più bravi ad amare voi stessi. Amate voi stessi per Me. A Me importa come vi sentite riguardo a voi stessi. So quanto è importante. E’ importantissimo. Quando amate voi stessi più dell’ego, allora potete andare avanti a tutto vapore.
Fino a quando non riuscirete ad amare pienamente voi stessi, amate Me, Che sono il vostro Sé.
AmateMi con trasporto. AmateMi e imparerete a conoscere meglio voi stessi. Conoscete Me e conoscete voi stessi. Io non sono il vostro cane da guardia, amati. Non sto seduto sulla vostra spalla indicandovi come migliorare voi stessi. Io non penso a quel modo, a pezzetti. Come potrei? Io vedo la Verità di voi, che è la Verità di Me Stesso, che è l’Integrità.
Io non sparpaglio i Miei pensieri né il Mio amore. Il Mio amore è ovunque, eppure non è sparpagliato.
Tenete parte della vostra attenzione su di Me, amati, così che potete conoscere tutto il Mio amore per voi, così che potete sapere quanto perfettamente siete incorporati nel Mio stesso Essere, che Noi condividiamo, amati, che Noi condividiamo.
Heavenletters�
Copyright@ 1999-2008
Traduzione di Paula Launonen


Caro Dio,se l'attenzione
Caro Dio,
se l'attenzione vaga, essa vaga. Il desiderio o lo sforzo di impedire il vagare dell'attenzione, è ancora il vagare dell'attenzione, ossia un conflitto fra due direzioni diverse in cui vaga l'attenzione; come il pensiero di non pensare o di pensare a qualcosa o a qualcos'altro, è sempre, e solo, pensiero.
Caro Dio, se sentire il Tuo amore, è tutto quello "io devo" fare, allora, caro Dio, il Tuo amore, di per sé, Tu non sei capace di farmelo sentire e dunque questo, per Te, caro Dio, rimane la cosa più difficile del mondo.
Caro Dio, in quanto all'amore che Tu sei e dal quale e per il quale Tu ami i Tuoi Figli, a me non pare affatto intelligente, onesto, meritevole, elegante, bello, amorevole, premuroso e misericordioso, vantarsi di qualcosa che si è già a priori e non si può fare a meno di essere, e perciò "scegliere" di non essere: anche Tu, caro Dio, non sei affatto dotato di libero arbitrio.
Caro Dio, se la mia attenzione và naturalmente sui difetti percepiti, è poiché, appunto, essi sono percepiti (anche l'immaginazione è percezione), altrimenti l'attenzione non potrebbe soffermarcisi; al contrario di Te, caro Dio, che essendo ovunque dentro e fuori di me, allora non sei percepibile poiché Tu sei ovunque e quindi come da nessuna parte, né dentro né fuori.
Caro Dio, se mi chiedi di conoscerTi, è perché Tu sai che io non ti conosco, e se io non Ti conosco, è contrario al Tuo desiderio e alla Tua Parola: il Tuo desiderio, la Tua Volontà, la Tua Parola, perciò sono vani.
Caro Dio, se quello che Tu sai di me, è incontestabilmente la Verità di me, se la Tua verità di me è che io ti conosco o che io "devo" conoscerTi - come Tu sempre mi dici: ora! -, questo dovrebbe essere Legge poiché è la Tua Parola; invece, caro Dio, ora Tu dovresti sapere che Tu non sai che la Tua Parola NON E' Legge o, forse, che Essa - e quindi Tu stesso - è suddita del tempo, come questa Tua stessa manifestazione, per quanto mi riguarda.
Caro Dio, Tu ed io siamo - noi due soli - una coppia d'incapaci!