Dai al Datore
La sacralità di Dio è la vostra integrità.
Voi non siete in pezzi. Siete integri. La vostra visione è macchiata, così pensate di essere dei pezzi, dei pezzi collocati male per di più. Pensate che ci siano dei buchi in voi, ma c’è sacralità. È la Mia sacralità che vi ha messi insieme e vi tiene insieme. Voi siete l’unità del Mio cuore. Non siete dei pezzi sparpagliati. Siete un’unica totalità.
Siete un unico intero unificato.
Nulla è separato da voi. Né siete separati da voi stessi se non nella vostra immaginazione.
Sentite, le vostre paure sono immaginarie, e voi fate in modo che si avverino.
Fate in modo che si avverino le vostre aspirazioni. E le Mie. Realizzate i Miei desideri.
Qualche volta pensate: “Va tutto bene adesso. Ho la sensazione della presenza di Dio, quindi sto bene. Sono realizzato. Non devo fare niente altro. Io ho Dio, dunque non ho bisogno di Dio".
Ma forse Io ho bisogno di voi. Forse c’è qualcosa che potete fare per Me. Non fermatevi all’improvviso. Non accontentatevi dell’orlo del Mio mantello quando potete avere i Miei occhi e il Mio cuore. Siete qui sulla terra per Me. Io sono qui per voi, ma quello è il Mio scopo, non il vostro. Il vostro scopo è essere per Me.
Io vi do tutto e, sì, voi dovreste ricevere. Ma Noi siamo uno scambio. Non è a senso unico. Questo non significa che siate in debito. Significa che volete dare. Volete dare a Me.
Accettate la Mia presenza. Assumetela come vostra. È vostra. Ma pensate a Me altrettanto quanto pensate a voi stessi. Forse potete pensare di più a Me. Io sono il vostro Compagno. Forse anche voi potete essere il Mio. Forse potete baciare il Mio cuore con la vostra gioia. Forse potete levarvi il cappello per Me. Forse potete dire:
"Caro Dio, permettimi di servirTi per un po’. Lascia che Ti dia qualcosa. Tu mi hai dato vita e amore e la ricerca di Te. Ora che Ti ho trovato, ancora non ho concluso. Il Mio cuore vuole dare qualcosa in cambio a Te. Non so che cosa abbia da darTi. Non so se sono degno di dare a Te, ma dare a Te, io devo.
"È come se Ti sentissi parlarmi. Non è del tutto sufficiente per me sentire. Devo anche risponderTi. Tu vuoi la mia risposta. Vuoi che io Ti parli. Non sono le lodi che Tu chiedi. Quello che chiedi è la mia connessione con Te.
"Il mio connettermi con Te, caro Dio, non è una cosa passiva. Non sono soltanto un bambino che riceve e gorgoglia. Persino un bambino vuole condividere la sua fetta biscottata. Te la consegna. È suo piacere consegnartela. La tiene mentre la dà. La sua offerta è il dono. C’è molta potenza nel dare.
"E Tu vuoi che abbia quel piacere, come pure tutti gli altri. Prendere, non è sufficiente per me. Devo restituire a Te. Che sia una matita sporca o un dente di leone soffiato a Te, devo fare un’offerta a Te.
"La mia offerta è più di un grazie. I ringraziamenti non sono necessari. Che cos’ è allora? Fa parte del Nostro contratto. Io pure ho un ruolo da giocare per Te. E questo è il mio dono per Te, Mio Padre Celeste, Che ristabilisci la mia anima. Sì, il ristabilimento della mia anima è un’impresa comune. La mia vita è il Tuo dono a me. Il volo della mia anima verso di Te, è in cambio da parte mia. Anch’io desidero nutrirTi. Tu non hai bisogno del nutrimento che io ti do. È una mia necessità darlo.
"Mostrami la mia via, caro Dio. Mostrami il mio sentiero che conduce alla Tua porta, di modo che io possa dare qualcosa a Te".
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Translated by: paulaPermanent link to this Heavenletter: https://heavenletters.org/dai-al-datore.html - Thank you for including this when publishing this Heavenletter elsewhere.
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