Tu sei più grande degli eventi
Quando hai qualcosa che sembra una grossa difficoltà, quando senti di avere gran bisogno, quando, almeno per il momento, senti di essere arrivato al limite, dì qualcosa come questo a te stesso, perché è molto probabile che questo sia ciò che Io ti direi:
“E se questa situazione intollerabile cambiasse domani? Posso vivere con essa fino a domani? Ce la farò a sopportarla fino a domani?”
Sentiresti un sollievo enorme. Oh, sì, potresti vivere con essa fino a domani. Infatti, ti sentiresti come se la situazione intollerabile fosse già stata sistemata. La situazione, qualunque cosa sia, non sarebbe più intollerabile, perché domani se ne starebbe andando. La tua percezione di essa se ne sta già andando.
Dopo questo, dì a te stesso:
“E se questa situazione intollerabile sarebbe sistemata in una settimana? Ce la farò fino ad allora? Posso sopportarla per una settimana?”
E, oh, sì, potresti.
Con una semplice pressione sull’interruttore nella tua mente, l’intollerabilità è svanita. Che cosa è cambiato, amato? Quello che è cambiato è il tuo attaccamento alla difficoltà o l’attaccamento della difficoltà a te. Gli artigli che stringevano il tuo cuore hanno abbandonato la presa. Tu l’hai percepito. E sei tu che, nel tuo sollievo, hai abbandonato la terribile presa che la situazione aveva su di te. Tu, il tuo concetto della situazione.
È un fatto, dimostrato ripetutamente, che le difficoltà si attenuano davvero. L’intensità non rimane per sempre. Se ne andrà. Tu la lascerai andare. La ridurrai alla sua misura giusta. Lo farai. L’hai fatto. Il trauma svanisce. Persino l’intensità per la morte di una persona cara si attenua. Ancora una volta sei in grado di dormire la notte. Forse la nostalgia non se ne va, ma non ti dominerà sempre. Per quanto profonda e vasta la tua devozione, l’intensità della tua reazione ad una separazione percepita si attenuerà.
Anche se sei messo in prigione ingiustamente, la rabbia e il senso di privazione iniziali si attenueranno. Farai una tregua. Non è la vita che volevi o ti meritavi, eppure, hai ancora una vita. E anche se sei condannato a morte, dalla legge, da una malattia, da un incidente, ciò non è intollerabile. È intollerabile solo se tu dici che lo è.
Tu sei più grande della sofferenza. Tu. Tu sei. Quello che accade intorno a te, quello che accade a te, non è la somma della tua vita.
Ovunque ti trovi, c’è uno scopo. Magari non è lo scopo che intendevi, eppure c’è uno scopo, e lo scopo è tuo.
Amati, non c’è bisogno che vi inchiniate ad ogni evento, nemmeno ad ogni evento tragicamente percepito. Gli eventi non sono vostri padroni. Voi siete più grandi degli eventi. E siete fatti per molto di più che per la paura, per il cuore spezzato e così via.
Potresti sentirti come se fossi acciaio che viene forgiato sopra l’incudine. In verità, tu sei il fabbro ferraio. Non sei un mero prodotto. Tu sei qualcosa. Sei qualcuno. La vita non è una fornace, e tuttavia la vita ti tempra. Sii temperato, amato, e non così indignato, non così rapido a considerare la vita una sofferenza, non così lesto a considerare la vita come un debito che stai pagando. In tutte le circostanze, tu sei un bellissimo figlio di Dio. Nella vita o nella morte, tu sopravvivi. Non c’è fine a te. C’è fine alla sofferenza. Amati, la sofferenza non deve nemmeno essere insopportabile. Non esistono perdite nella vita. Non esiste alcuna perdita. Non scoraggiatevi. Spalancate il cuore.
Translated by: paulaPermanent link to this Heavenletter: https://heavenletters.org/tu-sei-piu-grande-degli-eventi.html - Thank you for including this when publishing this Heavenletter elsewhere.
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