L’esperienza di Dio, Parte I
L’esperienza di Dio, Parte I
Judith a Dio:
Caro Dio, mi hai detto di non duellare con Te al livello intellettuale. Capisco che quello che mi stai dicendo è che Noi facciamo esperienza di te al livello del Cuore.
Ma Tu mi hai dato anche questa mente discriminante che cerca soddisfazione.
Sia il mio Cuore sia la mia Mente sono Tue creazioni, non è vero? Dove, nei nostri pensieri e nelle nostre azioni, finisci “Tu” e cominciamo “noi”?
Se i nostri pensieri e le nostre azioni hanno come conseguenza la sofferenza, è opera “Tua” o opera “nostra”?
Se Tu sei la Totalità di Tutto quello che esiste, come può esserci qualcosa – anche solo pensieri e azioni provenienti dalla “mente” anziché dal “cuore” – che NON siano TE?
Grazie.
Dio a Judith:
Cara Judith, Angelo del Mio Cuore, il tuo cuore Mi vuole. Il tuo intelletto no. Il tuo intelletto vuole soddisfazione, come vuole soddisfazione uno che partecipa ad un duello. L’intelletto vuole delle risposte. L’intelletto vuole la vittoria.
Il cuore vuole Me. Il tuo cuore vuole Me.
Il cuore è innocente. L’intelletto è astuto, sempre pronto a scagliarsi. Il cuore accetta. L’intelletto dubita.
L’intelletto vuole delle prove.
Il cuore vuole altro se stesso.
Il cuore è semplice. L’intelletto complica.
Il cuore sperimenta. L’intelletto intellettualizza.
Uno è vicino. L’altro è lontano.
Uno connette. L’altro separa.
Lascia che sia il cuore a condurre e che così l’intelletto sia al servizio del cuore.
Lascia che sia Io il cuore e tu colei che si arrende ad esso.
L’intelletto vuole prendere il controllo. Vuole essere furbo. La furbizia non è da Dio. Io non sono furbo. L’amore non è furbo.
IL cuore è il cuore della questione. L’intelletto è la periferia.
La verità è nel cuore.
Il giudizio è nell’intelletto.
Il cuore sa.
L’intelletto indovina.
L’intelletto trae conclusioni.
L’intelletto non è intelligente.
Il cuore è dove tu sei.
La ragione è ciò che ti è stato insegnato.
L’intelletto ti distrae dalla verità.
Possiamo dire che il Cuore è puro essere.
L’intelletto è aggiunto al puro essere.
Judith, Io non soddisferò mai il tuo intelletto.
La mente umana può comprendere solo un tanto.
Il cuore comprende tutto.
Non appena avrei risposto ad una domanda del tuo intelletto, esso ne troverebbe un’altra e un’altra e un’altra….
Judith, ti ho dato le dita, ma tu non sei le tue dita. E non sei nemmeno il tuo intelletto.
Tutto proviene dalla Mia energia, Judith. Tu vieni al Mio pozzo e prendi dell’acqua. Quello che fai con l’acqua, che proviene dal Mio pozzo, è una tua scelta. Tu hai il libero arbitrio. Ed hai anche Me dal pozzo.
Sei predestinata a venire pienamente nel Mio cuore. Come, quando, dove, dipende da te.
Non divinizzare l’intelletto.
L’intelletto gioca.
Il cuore si diverte.
Davvero, dov’è che Io e te iniziamo e finiamo?
Io sono là dove sta la tua felicità.
La sofferenza è una conclusione che tu trai.
Noi siamo un unico spettro, Judith, Io e te, ma c’è una gamma dello spettro. La gamma è la vita relativa.
L’intelletto inizia le sue domande con un ‘Ma’. Dice: Sì, ma.
Il cuore dice Sì.
Ti ho dato la libertà.
Sei connessa a Me con una catena d’oro inviolabile. La catena è lunghissima. Non puoi staccarti dalla catena, ma tuttavia hai libertà d’azione. Non puoi spezzare la connessione con Me, ma puoi vagare lontano, o pensare di farlo, o sentire che stai vagando.
Non ti chiederò se ho risposto alle tue domande.
Ti chiederò se ho risposto al tuo cuore.
* * *
Copyright@Heavenletters
Traduzione di paula launonen

