Heavenletter #6451 Nella morte come nella vita
Heavenletter #6451 Nella morte come nella vita
Dio disse:
Amato, nota che Io, Dio, ricapitolo abbastanza la vita dai portali della vita nel mondo. Tu non sei obbligato a ricapitolare la vita. Non devi dire l’ultima parola, anche se volessi. Cos’è il guadagno che dovresti ottenere secondo la tua versione della vita? È davvero necessario che tu riassumi la vita? Essere incerti può essere bello e elegante, e perché no? Sii incerto allora. Va benissimo. Non devi cercare di cogliere nel segno.
Tutto a tempo debito, è il Mio buon consiglio. Felice è chi si fa felice. Non devi sapere affatto tutto. Sii insicuro. Che tu possa essere felice ugualmente.
Potresti essere l’unica persona nel mondo intero che non abbia bisogno di sapere tutto per certo. Abbi fiducia nel non sapere tutto. Non devi essere un apripista. Puoi semplicemente lasciare che la vita sia. C’è molto valore nel non valutare tutto nel vasto mondo.
Certo, fai pure. Sii l’ultimo a sapere. Che benedizione è per il mondo assillato il lasciarlo stare. Che gioia per te essere l’unico al mondo a non dover essere un’autorità. Questo farà di te uno su un milione. Che novità che le tue conclusioni sulla vita prendono un ruolo di secondo piano. Che pioniere sei quando lasci che la vita faccia il suo corso senza farne un gran numero.
Tutta la comprensione della vita non ti tocca in sorte. Non devi collegare ogni cosa. Sii felice di lasciar andare. Non devi essere uno sfidante straordinario per il mondo. Non devi raddrizzare tutto. Puoi semplicemente andare avanti nel mondo come potrebbe fare un Clark Kent mite, come una persona ordinaria che può prendere la vita così come viene senza esigere che la vita sia straordinaria o chiedere di più che vivere la vita in maniera semplice, senza dover essere il primo della lista o sulla bocca di tutti. Essere una persona semplice, che si toglie le scarpe senza alcun ulteriore tipo di chiasso, può andarti benissimo.
Non chiedere nulla alla vita se non che sia così com’è. Sgangherato, ti va bene. Solo una vita tranquilla, semplicemente come capita che sia la vita, va benissimo – vivere in pace e non a cento all’ora. Questo suona grandioso.
Tu non chiedi troppo. Non chiedi grande splendore. Procedi con calma. Di certo non chiedi un titolo in prima pagina o una vita e lustrini da stella del cinema.
Ehm, quando lasci la Terra, un’uscita silenziosa ti va bene. Non hai alcun bisogno di un lungo corteo che dica che eri l’anima delle feste – basterà un semplice cenno d’addio con la mano.
Preferisci un’uscita rapida, senza ulteriori indugi e senza farti acconciare i capelli o qualcuno triste o anche dei ricordi buffi. Addio.
Non hai mai voluto dei canti e dei balli. Non hai mai voluto neanche che qualcuno prenda il controllo della tua morte.
Non ti dispiacerebbe saltare l’intera faccenda, senza neanche essere seppellito o far stampare dei manifestini.
Sembra che ci sia sempre stato qualcosa nella vita come pure nella morte che ti ha creato disagio, supponi.
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