Heavenletter #6294 Ti trovi diviso
Heavenletter #6294 Ti trovi diviso
Dio disse:
E se potessi vederti bello? Se solo potessi fidarti di Me su questo, vedresti che sei bello così come sei. Posso dire in modo decisivo che ti vedo bello, e niente di meno. Proprio così come sei, sei perfettamente te!
Perché ti è così difficile collegarti al tuo Sé, così come Io ti vedo? È perché ti porti appresso un corpo e puoi essere visto? È questo che ti consuma, essere esposto al pubblico tutto il tempo? Inoltre, hai una casa o un appartamento da mantenere e da riempire fino a straripare. Devi davvero ingombrare la tua mente, il tuo cuore e il tuo ambiente sino all’orlo?
Qualche volta sei sicuro di essere nato nel momento sbagliato e nel posto sbagliato. Ti piace pensare che saresti dovuto nascere nei tempi prima del traffico, prima di dover andare al negozio a comprare le cose, prima di correre in giro con i cellulari e i computer, forse persino prima che i paesi diventassero civilizzati, quando non c’erano degli standard da rispettare, se non i tuoi. Forse hai pensato che sarebbe stato meglio nascere nei tempi e nei luoghi in cui potevi dormire sotto gli alberi e non c’era un prato da tosare, nessun marketing di massa per incoraggiarti a diventare un consumatore degno di tale nome.
Oh, essere libero di vivere in pace e tranquillità, senza dover essere leale al marketing di massa e comprare un oggetto essenziale dopo un altro. Oh, essere libero! Essere libero! Questo sarebbe Nirvana!
Come stanno le cose, ti è sempre piaciuto leggere dei libri e andare al cinema. Perlopiù, ti piaceva quella che chiamavi istruzione.
Ecco in che modo ti trovi diviso:
Ti piace viaggiare dappertutto nel mondo, ma non desideri l’effettivo viaggiare che fa parte dei viaggi.
Hai una certa quantità di paura di perderti. Che cosa faresti senza il
GPS?
Può darsi che tu sia stato meno indipendente dalla vita così come la conosci. Se solo avessi avuto un’idea di quanto ti saresti fatto coinvolgere. Non avevi capito in anticipo quanto ti avrebbe assorbito il tuo posto nel mondo. Soltanto dopo i fatti hai incominciato a capire. Onestamente, non sai realmente come te la saresti cavata nei vecchi tempi.
Cionondimeno, anche se ami andare in cerca di saldi, ugualmente, ti piace credere che preferisci una vita più semplice.
In estate, ti piace andare in una baita nei boschi. Nella baita, hai un'unica pentola, che fa anche da scodella per mescolare gli ingredienti, una forchetta, un coltello, un cucchiaio. Tutte le molteplici scelte che hai a casa sembrano una confusione. A casa, nulla sembra superfluo. Ogni cassetto, armadio, credenza è pieno fino all’orlo. A casa – perché non lasciare dello spazio libero a casa? Perché non di meno piuttosto che sempre di più? Che cos’è che ti senti obbligato a tenere e non puoi lasciar andare? Tutto quello che possiedi, sembra possedere te! Che cosa c’è in te che ti mantiene schiavo dei beni posseduti? Io ti chiedo e tu chiedi a te stesso.
Potresti persino prometterti che li ridurrai. Sei così? Allora alza la mano.
Hai letto molti libri su come svuotare la tua casa. Sei un esperto, se solo potessi o volessi metterlo in pratica. In quale colla sei appiccicato che devi aggrapparti a ciò che riempie il tuo spazio fisico? Che ne è delle tue solenni promesse di tenere soltanto quel che è necessario?
Le tue promesse possono cadere nel dimenticatoio, e i tuoi oggetti materiali rimangono ancora là dove sono.
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