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Heavenletter #6282 Da dove nasce la rabbia?

Heavenletter #6282 Da dove nasce la rabbia?

Dio disse:

Dio lo sa che non tu non vuoi essere arrabbiato. Amato, non vuoi nemmeno che la rabbia covi nei tuoi intimi recessi.

Hai visto altri frenare la propria rabbia, ma sembra che tu abbia degli scontri con la tua rabbia riconosciuta. Qualche volta senti irritazione e rabbia vere e proprie. Sembra che non abbia alcuna importanza quanto tu non vuoi stare vicino alla rabbia. Continui a cercare di cacciare via la tua collera ed eccoti qua, immerso nella rabbia sempre di nuovo. Arrivi a domandarti se tu sia in effetti una persona gentile. Di che cosa ti lamenti, che ti fa sentire così arrabbiato ripetutamente, anche se urli di non volere assolutamente la rabbia che, cionondimeno, sembra sorgere continuamente dentro di te. Riconosci che è dentro di te che le fiamme della rabbia vengono attizzate.

Che la tua rabbia sia giustificata, non rende le cose affatto migliori per te. Vuoi che la sensazione dominante di rabbia se ne vada. La rabbia ti soffoca. Non sai semplicemente come placare la tua collera mentre, nel contempo, non vuoi che la rabbia sorga dentro di te mai più.

Lo capisci che la rabbia che senti, è la tua rabbia. Quando senti le ondate insormontabili di rabbia, per quanto ti possa sentire giustificato, tu non vuoi la rabbia. Giustificata o meno, a che ti serve la rabbia? Non crederai davvero che la rabbia di qualunque tipo ti serva a qualcosa. A che cosa potrebbe servire la rabbia?

La rabbia non serve realmente nemmeno il tuo ego. Il tuo esercito di rabbia sminuisce te e la tua vita, così come la conosci. Vergogna alla rabbia! Semplicemente, non la vuoi mai più, eppure non sembri in grado di liberartene. Non vuoi neanche passare la rabbia a qualcun altro. Né t’importa di sprecare il tuo tempo a discutere i pro e i contro della tua rabbia. Non ci sono dei mucchi di spazzatura assegnati in cui scaricare la tua rabbia. Non ci sono delle raccolte regolari di rabbia superflua che vengano effettuate ogni venerdì mattina.

Tu non vuoi la rabbia. Punto. Né desideri scaricare la tua rabbia su qualcun altro, qualunque cosa succeda. Non importa quanto possa esserci una giusta causa per la rabbia, desideri ardentemente non tenerne nemmeno una scintilla.

La rabbia sembra fomentare semplicemente altra rabbia. Tu chiedi che la tua rabbia sia rimossa, rimossa una volta per tutte, rimossa ora e per sempre. Eppure, eccoti qui, con la rabbia che si aggrappa a te.

Vuoi essere libero dalla rabbia. Certamente non devi stipare la tua rabbia in una scatola e tenerla chiusa in fondo a un armadio.

Tu non vedi la rabbia affatto come una necessità. Ci sono tante cose piacevoli offerte a te e anche delle libertà. Tu vuoi Pace. La Pace per te in questo momento arrabbiato significa Libertà dalla rabbia. Ameresti la Pace Pura, ma in questo momento applaudiresti anche un po’ di Libertà dalla rabbia profana. Ti accontenteresti dell’assenza di rabbia. Saresti così grato di non avere più della rabbia che ti fa stringere i denti.

Non ti pare che questo sia chiedere troppo. E tuttavia, non ti senti in grado di scuotere via la rabbia. Faresti qualsiasi cosa pur di eliminare la rabbia, la tua rabbia personale, e qualsiasi cosa per rimuovere la rabbia dalla faccia della Terra. Non vuoi in realtà lanciare la rabbia semplicemente giù da un dirupo. Non vuoi in realtà reprimere la rabbia. Desideri che la rabbia scompaia del tutto.

E poi cosa? Cominci a sentirti fiacco e impaurito? Che cosa sostituirebbe i fiumi di rabbia nel mondo allora? Anche se desideri, con tutto il Cuore, che la rabbia sparisca, ti domandi in che posizione ti metterebbe l’assenza di rabbia?

Dici con fervore:

“Dio, senza emozioni, che cosa sarebbe la vita? La vitalità si ritirerebbe assieme alla rabbia? Senza la rabbia, sarei senza slancio? Che cosa significa questo, Dio? Diventerei forse gelido come il marmo?”.

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