Heavenletter #5418 Infelicità rivisitata
Heavenletter #5418 Infelicità rivisitata
Dio disse:
Così connesso sei con Me mentre leggi le Heavenletters, però sei scosso ogni volta che il vecchio scoramento inizia ad agitarsi. Potresti chiamare questa fase inattesa della vita “Infelicità Rivisitata”.
Credevi di aver superato la tristezza. Pensavi di aver finito con tutte quelle cose, eppure, apparentemente, ce n’era dell’altro in arrivo. Tu non lo vuoi. Ne hai avuto abbastanza, eppure il dolore continua. Sei perplesso. Hai ragione, la vita non dovrebbe essere così.
Ti domandi:
“È possibile che la sofferenza non sia altro che il mio modo di pensare? Ho raccolto di nuovo la sofferenza? Se, in qualche modo, si tratta di una mia scelta, esigo sapere perché lo farei. Se non sono colui che sceglie questo, allora sono una vittima sfortunata. L’infelicità mi è buttata addosso o sono io a sceglierla? Perché dovrei farlo?"
Ti batteresti il petto per far uscire questa negatività dalla tua vita.
Ovviamente hai avuto abbastanza dolore in numerose vite. Sarebbe d’aiuto se il riemergere del dolore emotivo significasse che se ne sta andando una volta per tutte. Hai pensato che se ne fosse già andato, ed ora, eccolo di nuovo, alle tue calcagna.
A volte la vita ci va pesante con te. Questo non sarebbe dovuto succedere. Stai seduto sconfitto come in una sala d’attesa estesa, in attesa del tuo turno di essere restituito alla felicità per sempre.
In questo momento non sai che cosa ti renderebbe felice. Forse pensi che la felicità non sia per te. Non sai nemmeno che aspetto avrebbe la felicità proprio ora e non sai dove trovarla. Tuttavia, sei bravo a sentirti giù e incapace di trovare la felicità. Hai avuto felicità più di una volta. In passato l’hai avuta per molto tempo. Dov’è andata?
Ora Io vi domando, amati, chi o che cosa vi nega la felicità che una volta era una parte importante di voi? Può darsi che non diate più neppure un’occhiata alla possibilità della felicità. Pensavate che Io fossi la vostra felicità e, in questo momento, ora sembra che non vi accordi il dovuto. Vorreste che Io vi facessi scivolare in uno stato d’animo più ottimista.
Le depressione in cui vi trovate proprio ora equivale a uno stato d’animo. Chi è che dice che nulla può rendervi felici? Siete l’unico da cui lo sento dire. Lo sconforto è un’ombra passeggera. Non è mai permanente. Carissimi, nel mondo, nulla è permanente tranne le vostre vere fondamenta.
Le vostre vere fondamenta sono piene di luce del sole. Le vostre vere fondamenta sono serene e incrollabili, un contrasto niente male a tutti gli alti e bassi e al vostro dolore che va e viene in cui vi ritirate adesso.
Il senso di fastidio è una vostra vecchia conoscenza. Molta della vostra felicità è stata nelle novità, proprio come quando avete un nuovo paio di scarpe o una casa o una macchina. Come amate le novità.
Eravate così emozionati quando Io sono arrivato alla vostra porta. Avete fatto un sospiro di sollievo e vi siete rilassati godendovi la nuova vista. Quanto eravate felici con Me.
Abbandonare il bisogno di controllare vi ha permesso di ricevere e di accettare grande felicità, e poi il bisogno di controllare è risalito a galla e adesso vi aggrappate al vostro rifiuto antiquato di lasciar andare. Ritornate a guardare in avanti. La felicità è il vostro stato naturale. La resistenza è un grandissimo ostacolo.
Non dite: “Come posso essere felice? Quand’è che la mia felicità ritornerà?”.
Non appena rivendicherete la vostra felicità, l’avrete di nuovo. Sì, siete voi che dite se avete la felicità o no. Accettate la vostra felicità. Dite di Sì. Anticipate la vostra felicità. Apritela adesso.
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