Heavenletter #4527 A ruoli invertiti
Heavenletter #4527 A ruoli invertiti, 17 aprile, 2013
Dio disse:
Che cos’è la solitudine se non mancanza di conoscenza? Che cos’è la solitudine se non mancanza di Conoscenza di Sé? Che cos’è la solitudine se non un modo di pensare ostinato, una deviazione, una mancanza di Auto-Consapevolezza? Nel caso della solitudine, hai mandato il tuo cuore alla deriva. Come il piccolo Mosè, il tuo caro cuore è stato gettato alla deriva sulla spiaggia. La spiaggia non è lontano dal mare, eppure essere cacciati dalla spiaggia di Dio è inimmaginabile. Mi domando se la solitudine non sia diventata una moda nel mondo, qualcosa che ha preso piede.
Quale spaccatura può essere venuta in mezzo all’Unità di Noi? Quale linea immaginaria è stata disegnata, perché voi vi escludiate da Me, come se la distanza fosse rilevante e più probabile dell’Unità?
È difficile immaginare che tu, un Mio figlio, possa voltarMi le spalle. Con l’Oceano proprio sotto i tuoi occhi, come hai potuto voltarMi le spalle e spegnere il tuo cuore?
Può darsi che tu pensi di passare una vita intera a cercarMi, senza trovarMi. Io non posso distogliere lo sguardo, né lo faccio. Io guardo proprio te qui. Forse pensi che Io non ti capisca o che non M’importi di te, quando tu non vedi. Io vedo. Io vedo te. Ti tengo esattamente davanti a Me. Non sei mai fuori dalla vista o dalla mente. Ti chiamo a Me in ogni istante, giorno e notte, stagione dopo stagione. Sei nella Mia mente, e sei nel Mio cuore. In un milione di modi, Io dico: “Io sono qui”. E sembra che tu non Mi senta. Vuoi che Io venga da te.
Io sono venuto dritto da te. Io estendo Me Stesso. Faccio di tutto per attirare la tua attenzione e, tuttavia, tu non Mi senti. Non Mi vedi. Io danzo davanti a te. Ti allontani danzando e chiedi dove sono andato. Come hai acquisito questo senso di assenza? Perché vorresti tenere questa distanza presunta davanti a Noi come un telo? Io non ho mai abbandonato il tuo fianco. La Mia mano ha sempre tenuto la tua. Abbiamo un impegno, Io e te. Noi siamo per sempre Uno e mai non Uno. Amati, la vostra mente ha vagato. Avete posto lo sguardo su luoghi lontani che non esistono. Io esisto. Il Cielo esiste. Il Regno di Dio sta dentro di voi. Io sono per sempre nascosto nel vostro cuore. Come può il vostro cuore possibilmente essere l’ultimo a saperlo?
Persino quando il Figliol Prodigo stava lontano da Me, Suo Padre, egli sapeva dov’ero. Sapeva dove poteva ritornare, e ritornò. Tuttavia, voi potreste dire che Io non esisto e che non c’è nessun posto in cui possiate andare. Gridate:
“Dove sei, Dio? Dove sei andato senza di Me? Perché Mi hai abbandonato? Perché vorresti lasciarmi in condizioni miserabili?”
Perché vorreste addolorarvi e abbandonare la vostra consapevolezza di Me? Piangere la perdita della Mia Presenza non è esattamente l’uso migliore della vostra vita. Non è il romanzo che volete scrivere. Avete passato abbastanza tempo a scriverlo. Avete speso troppo tempo a scrivere questa oscura fantasia. Invece di approfondire il vostro sostegno della lontananza da Dio, ritornate nella Luce di Dio. Ritornate da Me. Venite direttamente da Me e dite:
“Dio, eccomi qua. Io sono qui. Sono ritornato. Ho sognato che Tu eri lontano. Ora so che si è trattato di un sogno. Ho sognato che avevo coperto i miei occhi, ed ora li ho aperti di nuovo a Te. Sono ritornato da Te, Dio. Sono qui per Te. Cosa vorresti chiedermi di fare per Te?”
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