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Heavenletter #4519 La maestà è alla vostra portata

Heavenletter #4519 La maestà è alla vostra portata, 9 aprile, 2013

Dio disse:

Benedetti siete voi che Mi cercate, e benedetti siete voi che non Mi cercate. Benedetti siete voi che cercate, e benedetti siete voi che fuggite via. Ciascuno di voi è innocente. Per quanto sofisticati possiate essere alle condizioni del mondo, voi siete innocenti. Tutti sono innocenti. I furbi sono innocenti, perché credono chela furbizia sia una grande prodezza. Gli ingenui non sono più innocenti di nessun altro, perché anche gli ingenui sono inconsapevoli delle altezze a cui salgono e di cosa significhi essere un figlio di Dio. Nessuno sa più di un altro, non importa quanto sembrino sapere. Tutto è nuovo sotto il sole quando guardate in alto.

Nessuno indossa una corazza. Una tempesta assale i ricchi come pure i poveri. Le tempeste investono le pecore del mondo e le tempeste investono i lupi ugualmente. Il vostro titolo non ha importanza, né qualunque cosa che vi riguardi. Siete tutti innocenti sul mare, attirati dalla marea al di là della vostra comprensione.

Potenti voi siete. Potere voi avete. Forza avrete. Consapevolezza, ne avete un po’. Mancanza di consapevolezza, ne avete più che un po’.

La maestà è alla vostra portata, e la scrollate via. Vi relegate da soli e gridate che siete isolati. Volete essere il più giusto di tutti, e scoprite che tutto nel mondo è transitorio, su e giù, avanti e indietro, e questa è chiamata dualità. Siete isolati per via del vostro modo di pensare e della vostra percezione della vita sulla Terra. Avete avuto una visione limitata, amati.

Avete visto il mondo come piatto e la vita come stretta, mentre la vita è vasta e il Cielo e la Terra sono vasti e non avete ancora realizzato la Vastità che è vostra da prendere. La vostra mano non si è allungata abbastanza, e avete concluso che non c’è niente lì. C’è soltanto ciò che avete qui o che vi è stato scaricato addosso qua e là, e non è affatto sufficiente, affatto sufficiente, perché avete cercato di accumulare delle inezie e le avete chiamate fortuna.

Ci sono dei tesori che vi aspettano. Non sono al di fuori della vostra portata. Siete stati troppo taccagni e non avete ancora aperto la mano del tutto ai Cieli. Avete scavato la Terra e non avete trovato quello che stavate cercando, oppure avete trovato quello che cercavate e tuttavia non avete cercato abbastanza o abbastanza lontano o abbastanza vicino, secondo il gusto della vostra anima. Questo è il vostro scontento.

Non avete creduto realmente nell’anima, nella vostra anima. Forse credete nell’anima come una bella espressione, ma non siete convinti che voi siate anima, e che siate anima senza confini. Potreste percepire un frammento dell’anima, però, tutto sommato, potreste benissimo averla scartata come non realmente disponibile per voi, o l’anima come un bel mito, o tanto varrebbe che fosse un mito per tutto il bene che vi ha fatto nel mondo in cui vivete.

Che cosa ci farebbe un’anima in questo mondo in ogni caso, vi domandate. L’anima deve essere deformata. Non capite davvero perché siate qui, e perché mai la vostra anima vorrebbe venire qui, in questo luogo di smarrimento e di quello che vi stringe nella confusione e nella sofferenza, qualunque cosa sia. Se esiste un altro lato, beh, allora, vedere è credere, e voi non avete visto ancora.

Sareste disposti a vivere in pace e armonia. Vi piacerebbe tanto essere più che un fuoco di paglia. Ne avete avuto abbastanza dell’amore occasionale. L’amore non vi ha dato quello che aveva promesso. Dov’è questo amore solido di cui avete sentito parlare e di cui il vostro cuore è privo? Che cos’è accaduto ai vostri sogni?

I vostri sogni sono qui, proprio qui dove li avete lasciati, ancora in attesa che li raccogliate di nuovo. Allungate la mano.

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