Heavenletter #4518 Che cosa può essere?
Heavenletter #4518 Che cosa può essere?, 8 aprile, 2013
Dio disse:
Tu sai che c’è qualcosa che vuoi, qualcosa che desideri ardentemente, e non sai esattamente che cosa sia. È una nostalgia. È più di una gran voglia. È una profonda nostalgia di non sai cosa. È facile dire che si tratta della nostalgia di Me, e tuttavia, in piena onestà, non sei del tutto sicuro che Io sia adatto. Che cosa posso darti realmente? Se potessi davvero, perché non te l’ho già dato? Ti chiedi se non ti sia sfuggita l’opportunità o, in qualche modo, Io non ti abbia superato o tu abbia superato Me senza che il tuo essere fosse completamente sveglio. Che cos’è che vuoi? Tutto quello che puoi rispondere è: “Qualcosa.”
Lo capisci che Mi hai avuto totalmente per tutto il tempo, eppure, eccoti qua, con la nostalgia di qualcosa, col desiderio ardente di qualcosa, e quello che hai non sembra essere sufficiente. Non hai distinto ancora cos’è che è quasi alla tua portata. C’è una vaga sensazione di vuoto, una vaga sensazione di un vuoto che non può essere contento finché non sarà colmato o realizzato, e tuttavia, che cosa sia esattamente, tu non lo sai. Forse nessuno sa.
Assomiglia un po’ a quando hai voglia di qualcosa di dolce. Sai che lo desideri, ma quale dolce soddisferà questo desiderio folle, non ne sei sicuro. Zucchero d’acero? Forse. Marzapane? Forse, eppure hai la sensazione che nulla di ciò che conosci soddisferà del tutto questa tua voglia di dolce. Quella che si avvicina di più ad una risposta è: “Qualcosa”, oppure “Qualcosa di dolce”, oppure “Una cosa o un’altra.”
In momenti come questo, potresti andare in una pasticceria e assaggiare ogni dolce che fa venire l’acquolina in bocca, senza sapere ugualmente che cosa sia questo qualcosa d’illusivo che desideri. Ce l’hai sulla punta della lingua. Non sai dove trovarlo per afferrarlo. Se, in qualche modo, l’hai già assaggiato, non ne eri consapevole, o non era realmente all’altezza, oppure le tue papille gustative erano spente. Tu rimani con questa illusoria nostalgia di qualcosa che non sai esattamente cosa sia. Desideri tanto assaggiarlo, almeno una volta prima di morire.
Nel frattempo, senti una tale perdita. Nemmeno una perdita. Desideri qualcosa nella vita che non hai ancora assaggiato. Tutte le cose buone, tutte le ricchezze dell’amore e i tesori materiali, che hai assaggiato, non sono sufficienti. Forse una volta pensavi che lo fossero, una volta, però non lo pensi più.
Tutto quello che pensi è che il qualcosa che manca è qualcosa che Io ho il potere di darti, e così chiedi: “Bene, Dio, che cos’è? Che cosa potrebbe essere?”
E tutto quello che posso rispondere è che si tratta di una parte di te, Mio amato. C’è un aspetto di te che non hai ancora raggiunto. È il tuo sé che desidera uscire allo scoperto per essere conosciuto. Dove esiste, questa parte di te a lungo cercata? Che cos’è che non è ancora stato realizzato o nemmeno esattamente identificato? Ce l’hai, ti domandi. Esiste davvero? Esiste dentro di te? Se esiste dentro di te, dove sta nascosto? Perché non viene fuori e non si manifesta dove tu puoi vederlo e stingergli la mano?
Mio amato, la nostalgia che senti è un ottimo punto di partenza. Qualcosa di grande dentro di te desidera uscire allo scoperto. Potresti non essere sicuro che esista. Io so benissimo che questa parte regale di te esiste, ed è viva e vegeta, e vuole che tu la sveli. Tu non conosci ancora la Grandezza che sta dentro di te proprio ora. Può darsi che tu esiti, inconsciamente, perché pensi che non sapresti maneggiarlo, questo qualcosa di illusivo, qualunque cosa sia. Naturalmente, tu sai maneggiarlo. Non lo desidereresti se non fossi pronto. Ora, apri il tuo cuore per ricevere ciò che è sempre stato tuo, in attesa soltanto di un tuo cenno d’invito.
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