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Heavenletter #4431 Oh, essere liberi da irritazione

Heavenletter #4431 Oh, essere liberi da irritazione, 11 gennaio, 2013

Dio disse:

Dì “Grazie, Dio” persino per le seccature nella tua vita. Perché no? È un buon modo per aiutare le seccature ad andarsene.

Le seccature che affronti, ti stanno insegnando qualcosa. Potrebbero insegnarti che dai troppa attenzione a quello che ti ostacola, che sia una persona o un computer o la tua macchina che non vuole partire. È possibile che tu dia troppo potere alle seccature, come se avessero qualche controllo su di te?

Quando le spine ti pungono, forse sei troppo sensibile e dai ad esse troppa importanza. In ogni caso, la cosa da fare con le seccature è lasciarle andare. Perché tenerle nella tua mente ad avvelenarti? Perché ripassarle ripetutamente nella tua mente? Presto ne apparirà un’altra. L’ultima si ritirerà e una nuova ne prenderà il posto. Ti irrita.

Amati, voi ridimensionate le seccature quando le lasciate andare.

Potresti pensare a ogni sorta di ritorsione e a tutta la sua ingiustizia. Quanto sei giusto verso te stesso quando lasci che una seccatura ti irriti?

Oh, essere liberi da irritazione. Quanto sarebbe bello! Non andresti in giro disturbato o perturbato. Questa è una scelta che è tua. Forse, inconsapevolmente, sei stato un collezionista di seccature. Altre persone sono state fuorviate, ne sei sicuro, e può darsi benissimo che sia così. Tuttavia, tu hai permesso a te stesso di essere guidato verso l’irritazione. Chi, in realtà, mette i riflessi dell’irritazione davanti a te? Tu, amato, lo fai tu.

Se c’è un granello di polvere sulla tua camicia, lo fai volare via. Questo è ciò che puoi fare con tutte le seccature scoccianti, tutte le cose che le persone non avrebbero mai dovuto dire. Spazzale via. Realmente e veramente, che cosa hanno a che fare con te, tranne quello che tu dici? Naturalmente, le persone possono dirlo anche loro, ma quello è un loro gioco, non tuo. Non sei costretto a giocare. Se giochi, devi avere scelto di giocare. Proprio come gli altri, nei loro commenti, potrebbero non essere così consapevoli di quello che fanno, così anche tu potresti essere inconsapevole della tua collusione con loro. Com’è possibile che tu sia un co-cospiratore, eppure che altro puoi essere quando istantaneamente rivolgi i tuoi pensieri a loro e ti trovi irritato, così irritato, così irritato per la sciocchezza di un altro. È a questo che si riduce il tutto, non è vero?

Ci sono delle persone da cui non desideri altro che essere lasciato in pace. Non vuoi le loro opinioni su di te. Non vuoi la loro approvazione più di quanto tu voglia la loro disapprovazione. Chi sono loro per ergersi giudizi di te? Questa è la tua domanda, non è vero? Come osano? Forse pensano di essere il giudice e la giuria su di te. E così senti che ti stanno pungendo con degli spilli. Beh, tira fuori quegli spilli e renditi libero. Dopo che coloro che ti irritano tanto hanno lasciato che i loro commenti uscissero dalla loro bocca o dalla loro penna, sei tu che te li porti appresso. Sei tu che ti fai colpire nel profondo. Sei tu che continui a perpetuarli.

Trova degli altri pensieri. Pensa ai commenti che fanno le persone che ti amano. Questo significa porgere l’altra guancia, amato. Pensa alle persone che ti nutrono con il loro amore e il loro Essere.

Quando c’è una canzone che non ti piace, togli il disco dal giradischi e ne metti su un altro. Quanto è difficile fare questo?

Ora che hai il concetto, questo è ciò che farai. Non accettare irritazione nella tua vita. E se lo fai, allora sostituisci l’irritazione con qualcosa di più identificabile – come amore.

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