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Heavenletter #4398 Alzati dalla sedia della preoccupazione

Heavenletter #4398 Alzati dalla sedia della preoccupazione, 9 dicembre, 2012

Dio disse:

Se sei seduto sulla sedia della preoccupazione, alzati e siediti su una sedia libera da preoccupazioni. Se vivi in una città chiamata Preoccupazione, trasloca in una città chiamata Pace. Dove preferiresti vivere, trasferisciti là.

Naturalmente porti te stesso con te ovunque tu vada. Cionondimeno è un buon inizio quando accetti che faresti bene ad effettuare un cambiamento. Il cambiamento, certo, è dentro di te. È la tua musica che devi cambiare.

Quando non ti piace una canzone che stai ascoltando alla radio, tu cambi stazione. Così questo è ciò che fai quando il tuo stato d’animo non ti piace. So che non ti piace preoccuparti. So che ci sono un mucchio di cose di cui puoi preoccuparti, così ti dico di abbandonare la modalità di preoccupazione e di entrare nella pace. Le preoccupazioni si sistemeranno da sole. Non c’è bisogno che tu le nutra. Basta alimentare le preoccupazioni. Non permettere più che esse prosperino a spese della tua pace.

Può darsi che tu abbia molte cose da risolvere davanti a te. Forse hai molte faccende che incombono su di te. Fai quello che puoi in questo momento, e poi dai un po’ di riposo alle molte cose. Esse non sono ciò di cui sei fatto, né devi sostenere le preoccupazioni. Non devi dare ad esse una buona casa. Devi dare una buona casa a te stesso, dove hai la pace mentale. Dove dovresti vivere se non in un posto pacifico? Proprio ora, ti nomino Pace. Pace sarà il tuo nome. Pace a te. Ecco, ecco la Mia pace, Io te la do. Mettila nel tuo cuore così che tu possa emanare pace per sempre.

Io non ti ho consegnato preoccupazioni. Allora deve essere che le hai accettate e adottate da una fonte sconosciuta. Non sta a te accettare la preoccupazione. Non hai bisogno di averne. O se devi, dedicale cinque minuti del tuo tempo.

Puoi lavorare sulla soluzione di un problema senza preoccuparti. Puoi tirare su le maniche e affrontare qualunque cosa possa essere ciò che devi affrontare. Ma preoccuparti? Nossignore. Non è compito tuo.

Non ti nascondi dalle preoccupazioni. Allo stesso tempo te ne occupi come meglio puoi, ma non te ne preoccupi avanti e indietro e su e giù. Lascia stare la parte della preoccupazione. La preoccupazione ti indebolisce. Lo sai. Non eri mai destinato a preoccuparti. La preoccupazione è un’invenzione dell’uomo. La preoccupazione è ottundente. Non deve essere una cosa tua. È come un raffreddore che prendi da qualche parte. Sai benissimo che i raffreddori non sono benvenuti e non devono salire a bordo con te. Sai che un raffreddore è qualcosa che non conservi. E nemmeno la preoccupazione ha il tuo nome scritto sopra. La preoccupazione è una cosa preoccupante. Lasciala andare. Preoccupazione significa aggiungere il danno alla beffa.

Non devi sopportare l’assalto della preoccupazione. La preoccupazione è un cecchino. Esce dal nulla. È un fardello supplementare. Non c’è bisogno che te la addossi. La preoccupazione ingombra la tua mente e il tuo cuore. Ti fa contrarre. Ti paralizza. La preoccupazione non è di alcun aiuto. Non è tua amica, e non hai l’obbligo di preoccuparti. Hai l’obbligo di lasciare andare la preoccupazione. Cacciala via. Ciò di cui sei preoccupato, potrebbe benissimo non essere così male come pensi.

Non dare il buongiorno alla preoccupazione. Cacciala via. Non sopportarla. Sostituisci la preoccupazione con la pace. Lascia che la pace vada oltre la tua comprensione. Abdica al trono della preoccupazione. Tu puoi dire la tua.

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