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Heavenletter #4397 Qualcosa deve cambiare

Heavenletter #4397 Qualcosa deve cambiare, 8 dicembre, 2012

Dio disse:

Qualunque cosa ti consegni la vita, tu ne sei responsabile. Sei responsabile della tua vita. Nessun altro lo è. Solo tu. Non puoi più incolpare qualcun altro dei tuoi problemi, nessuno, nulla. Sei responsabile della gestione della tua vita. Non puoi più gridare: “Non è giusto.”

Allo stesso tempo, naturalmente, è chiaro che tutti sono responsabili verso tutti. Certamente gli altri – gli apparenti altri – contribuiscono. Tutto contribuisce. Gli eventi, le personalità, la tua educazione, la terra in cui vivi, il mondo in generale. Non c’è dubbio su questo, altri fattori giocano un ruolo nello stato delle tue cose, eppure si ritorna a te ed a come affronti quello che hai davanti a te. Questa è la domanda: Che cosa fai adesso? Come consideri il dilemma in cui ti trovi? Come distribuisci le carte, amato? Come distribuisci le carte d’ora in poi? Dove stai andando? E che cosa porti con te?

Nessuno si aspetta che tu sia un santo, però tocca a te assumerti la responsabilità per ogni tuo pensiero, parola e atto. È importantissimo che non accusi gli altri. Non accusare nemmeno te stesso. La responsabilità, non la colpa, è il punto in questione. Tu sei responsabile di dove andrai da qui. Sei responsabile. Persino in circostanze estreme, sei responsabile della tua buona volontà. Sei responsabile di fare dei salti in avanti. C’è qualcosa che puoi fare. Non basta ripetere vecchi schemi di attaccamento e alzare le braccia come se fossi impotente.

Non lasciare che quello che Io dico ti renda teso. Lascia che ciò che Io dico ti renda rilassato. Qualunque cosa tu stia attraversando, non ti è sfuggito di mano. Come ti senti, come reagisci, l’azione o inazione che intraprendi, l’atteggiamento che assumi, tu ne sei responsabile. È una cosa buona che tu sia responsabile perché, ora, puoi cambiare musica. Ora ti assumi la responsabilità che è tua e ti elevi di un gradino.

Rinuncia a lamentarti. Le lamentele non sono più una scelta che hai. Naturalmente sono una scelta, ma una scelta scadente. Lamentarti potrebbe essere uno dei tuoi schemi di attaccamento, ed esso deve scomparire.

Quando arrivi ad un incrocio, devi superarlo. Non puoi semplicemente stare lì. Tu non sei impotente. Pensavi forse di esserlo?

Qualunque cosa tu stia passando, lo supererai. L’hai sempre fatto. Ci sono svolte frequenti nella strada. Se ti sei messo in difficoltà, non importa come, ti ci sei messo, ed ora sta a te uscirne. Se sei stato spinto in una fossa, escine! Si tratta sempre di assumersi la responsabilità. Qualunque cosa un altro faccia o abbia fatto, non c’entra. Che cosa intendi fare tu adesso? Stare seduto a rimuginare? O alzarti e cambiare le tue circostanze?

Se stai camminando lungo il marciapiede e inciampi, tu sei responsabile. Non importa se c’è una buca nel marciapiede. Non importa se la buca non doveva esserci. Non importa se c’era una cunetta e ci hai inciampato. Non importa se qualcuno ti ha spinto. Non ha importanza. Quello che fai da qui è importante. Il modo in cui consideri il tuo inciampo ha importanza. Tutti i retroscena non c’entrano.

Sto suggerendo che tu arrivi al nocciolo. Lascia perdere tutte le spiegazioni. Accetta la responsabilità. Questo richiede coraggio. Tu sei responsabile del tuo coraggio.

Basta lamentarti. Basta accusare. Basta incolpare un altro. Questa è la tua vita, non di qualcun altro.

Certamente non cercherai di dimostrare il contrario. Qualcosa deve cambiare, e sei tu.

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