Heavenletter #194 Non essere un domatore di leoni
Heavenletter #194 Non essere un domatore di leoni
Dio dice:
Tutti gli eventi nella vita non hanno nulla a che fare con te. Per tutto questo tempo hai pensato di essere la palla fatta rimbalzare dagli eventi, ed ora impari che tutte le cose che accadono intorno a te non sono altro che delle cose che accadono intorno a te. Puoi guardare lo spettacolo oppure puoi precipitarti sul palco e cercare di disfare o dominare le scene. Puoi tentare di cambiare i ruoli che gli altri recitano, ma in realtà sei l’unico con cui tu debba sistemare le cose.
Qualche volta devi uscire dall’arena. Qualche volta non sta a te dirigere le attività. Qualche volta devi lasciare semplicemente che la vita si sviluppi.
C’è un’unica lezione che devi imparare nella vita e la impari ripetutamente, ed è quella di permettere a Me di entrare. Permettere a Me di entrare in scena. Permetterti di uscire. Diventa un passante e osserva. Permettere a Me di entrare, significa porre fine al tuo presunto controllo. Allenta la tua presa. Rinuncia al controllo. Rilassati. Quando diventi così coinvolto nella vita come sei tu, ti dimentichi di te stesso e ti dimentichi di Me.
Coinvolgimento non coinvolto, è la tua linea di azione. Il tuo approccio. Accostati alla vita in maniera diversa. Non sei un domatore di leoni della vita. Sei un pubblico osservatore della vita.
Quando la vita diventa pressante per te, quando è stata dichiarata un’emergenza, la sirena che scatta è quella che ti dice che sei eccessivamente coinvolto e compensi in modo eccessivo qualcosa che vedi come mancanza. Stai cercando di ridisporre i mobili, dando a te stesso un compito insormontabile. Puoi ridisporli solo allo scopo di volerli risistemare di nuovo. Non riuscirai mai a farlo correttamente. Tu non sai cos’è corretto. Considera che il modo in cui stanno le cose è già corretto. Allora puoi fermarti un attimo e poi potrai andare avanti nella vita.
Lascia che i mobili si sistemino da soli.
Ne hai avuto abbastanza di tentare di muovere oggetti duri. Smetti di spingere la vita di qua e di là. Lascia che la vita sia. Ha un suo proprio corso da seguire. Tu, segui Me.
Sei talmente occupato ad orchestrare la vita da dimenticarti che essa è una commedia e che tu non ne sei l’autore e non ne sei il regista, e non sei la commedia e il suo dramma. Sei il suo pubblico.
Qualche volta guardi un melodramma. Qualche volta guardi dei documentari. Qualche volta guardi delle operette. Qualche volta guardi una commedia. Qualche volta guardi delle repliche.
A meno che non stia andando avanti nella vita, stai guardando delle repliche. Può darsi che sia il momento di lasciare che questa scena termini e poi uscirne. Pensa a dove metti la tua energia. Considera dove e in che cosa investi la tua energia.
Alcune commedie sono dei fiaschi. Lasciale andare. Non tenerti il programma continuando a guardartelo. Lascia andare il fango. Lascia andare il passato. Saluta il nuovo. Non ne hai avuto abbastanza di rivivere il passato continuamente, senza soluzione? Non cercare di risolverlo. Non tentare di dargli l’ultimo tocco. Lascialo andare. Passa oltre.
Inizia una nuova vita oggi. Tu ne sei l’iniziatore. Tirati su da dovunque tu sia caduto, spazzola via la polvere e dai il benvenuto alla vita. Dai il benvenuto a quella diversità meravigliosa chiamata vita. Accogli ogni particella di essa. Non sei un lottatore di essa. Non sei un gladiatore della vita, e non sei nelle tribune. Sei uno che si sta avvicinando al Mio cuore, e questo significa abbandonare le mischie e scaramucce. Non sono tue. Io sono tuo.
Verrai con Me adesso? Io scosto le tende per te. Ti rendo facile entrare in Cielo con Me. Vieni con Me. Ne hai avuto abbastanza di fare da solo. Ora lascia che sia Io a guidarti. Vieni da questa parte, non da quella. Da questa parte.
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