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Heavenletter #169 Valli magnifiche

Heavenletter #169 Valli magnifiche

Dio dice:

Se Io sono Dio in Cielo, allora tu sei Mio figlio in Cielo. Se Io sono Dio sulla terra, allora tu sei Mio figlio sulla terra. Che Noi siamo assieme, è incontestabile. Dove Io sono, deve essere il Cielo, dunque la terra non esiste. C’è soltanto il Cielo.

Possiamo dire che il Cielo è trasportato in un’altra dimensione chiamata terra, dove il Cielo non è così visibile. Per mezzo della densità, la Nostra luce è stata distorta. È stata piegata, rifratta. Un’immagine è proiettata, che non è proprio vera. E quella è chiamata vita sulla terra.

Cionondimeno, tutta la bellezza del Cielo è qui. Ne vedi dei segni ovunque. Cosa credi che sia la primavera se non dal Cielo? Il sole, la volta celeste, le cose che crescono, il tuo cuore – tutti dal Cielo.

Non è sorprendente che i Miei figli riescano ad indursi a pensare di essere demoralizzati? È un’impossibilità. Ma i Miei figli sono spesso incapaci di accettare la meraviglia che li circonda e pervade.

State cercando di mantenervi inviolati. Non ce n’è alcun bisogno.

Il più delle volte si pensa che la negazione significhi evitare gli aspetti negativi, perché volete credere soltanto nella vostra bontà. La vostra bontà non è qualcosa in cui dovete credere. Non dovete credere nella verità. Il vostro credo non ha nulla a che fare con essa. Voi siete inviolati, per cui non avete bisogno di negarvi nulla. Certamente non negatevi i frutti della terra e le gioie del Cielo. Sono destinati a voi.

Se vedete desolazione davanti a voi, è perché non state vedendo. Vi state accecando. Avete paura che la sabbia entri nei vostri occhi e così li chiudete.
Ci sono montagne e valli magnifiche davanti a voi. Le valli non sono meno belle delle montagne. Ogni congruenza è bella. Voi trovate le valli meno belle solo perché avete l’idea che esse dovrebbero essere delle montagne.

Avete l’idea che quello che volete, dovrebbe essere, ma devo dirvi, Miei figli innegabili, che voi non sapete cosa volete e non sapete cosa avete. Avete avuto la tendenza ad osservare la parte sbagliata del libro mastro.

Io direi: Non guardate il libro mastro. Non tenete un libro mastro. Registrare, ricordare, passare in rassegna, non equivale esattamente a vivere. Ciascuna configurazione della vita è nuova. Siate aperti ad essa, non chiusi. Smettete di contare gli eventi passati. Invece, rivolgetevi a ciò che c’è davanti a voi. Non è un miraggio davanti a voi. I miraggi sono dietro di voi.

Puntate tutto su quello che c’è proprio qui davanti a voi.

Mangiate il pasto davanti a voi. Mangiate con gusto. Buttatevi.

Questa è la vostra vita, che vi è stata servita. Non siate così schizzinosi. Fatene quello che volete. È una cosa passeggera. Non c’è bisogno che ogni pasto che vi viene presentato sia ricercato. Può essere ordinario e semplice. Può essere cibo sano. La vostra vita non è realmente fatta di eventi attaccati; non dovete appoggiarvi al passato per arrivare al presente. Il presente è vostro. Il passato non lo è.

Non preparatevi per la vita. Entrateci. Avete avuto preparativi a sufficienza. Non c’è nulla per cui prepararsi. Entrate e basta. La prontezza non è un problema. La prontezza significa che aspettate qualcosa. Non c’è nulla da aspettare. Avete aspettato per tutta la vita. Avete aspettato quello che c’è proprio davanti a voi, che non avete avuto il coraggio di vedere.

Non trattenetevi dal vivere.

Questo è il momento di saltarci dentro.

In apparenza, potreste non vedere dei cambiamenti. Ma l’apparenza non è dov’è la vita. La vita non è quale macchina guidate. Nemmeno quale rotta prendete. La vita è la vostra consapevolezza e la vostra inclinazione.

Fate la conoscenza della vita. Andatele incontro. Stringetele la mano. Salutatela come un’amica da tempo perduta.

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