Heaven #4162 Giocando in un campo di fiori
Heaven #4162 Giocando in un campo di fiori, 17 aprile, 2012
Dio disse:
E così, amati, voi giocate in un campo di fiori, però percepite la Terra come un campo minato. Da un punto di vista, lo è. Non potete fare affidamento sul mondo. Si sposta nella sabbia costantemente. Ciò nondimeno, le fondamenta del mondo vanno molto in profondità e molto in alto. Sono solide. Non possono essere scosse. Le fondamenta del mondo non tremano mai. Non vacillano mai. Non possono essere scosse. Le fondamenta sono immutabili. La casa costruita nelle menti degli uomini è soggetta a perturbazioni di vario genere, alcune sconvolgenti. Tuttavia, la Terra è costruita su fondamenta solide, su fondamenta incrollabili. Voi che state su queste fondamenta, potete tremare dappertutto, eppure non siete affatto scossi.
Questo è il dramma con cui giocate nel mondo. Pensate che il dramma sia reale e che voi possiate essere conquistati, capovolti, persino ammazzati. Quello che c’è sul palcoscenico è una specie di malizia. Superate in astuzia voi stessi, se capite cosa intendo. Lasciate voi stessi nei guai, anche quando non c’è alcun guaio da affrontare.
Non è possibile per voi pattinare su ghiaccio sottile, amati. Non c’è ghiaccio. Il mondo su cui state, è solido. Non è qui oggi e scomparso domani. È sempre qui. E voi siete sempre qui, nel Qui di cui parlo, questa Eternità Suprema, questo Stato dell’Essere, questo Puro Stato dell’Essere, che non prende prigionieri ed è Esso Stesso libero nel Meraviglioso Stato dell’Essere, uno Stato Libero, uno Stato di Semplice Essere, Essere e niente altro che si intrometta.
Nell’Essere, voi state con Me. Voi, l’Essenza dell’Essere, siete l’Essenza di Dio. Della stessa essenza siamo fatti Noi, e nell’Unità del Puro Essere Noi ci fondiamo.
Ci chiameremo Bellezza, Beatitudine, Gioia, Delizia, però non siamo esperienza. Siamo Essere. IO SONO Essere, e quello che IO SONO, voi Siete. Non c’è alcun pasticcio qui. Non ci sono nodi. C’è Puro Essere. Niente acque torbide. Soltanto chiarezza. Questo è l’Oceano senza onde. Questo è l’Oceano che non ha rive, tranne quella che voi immaginate e su cui siete incoraggiati a giocare e a godervela mentre ci siete.
Questo è un piccolo momento, anche se il tempo non ha nulla a che fare con esso, tranne che sulla riva. Questo non è niente, tranne che sembra qualcosa, qualcosa di enorme nel tempo e nello spazio, che sono essi stessi evanescenti.
Le apparenze non sono tutto. Una storia salta fuori da ovunque, così sembra, anche se non esiste alcun ovunque, alcun tutto, alcun luogo di magazzinaggio, alcuna cosa, alcuna corda per bucato, alcun olmo per proteggere dal sole, e tuttavia voi bevete acqua per fornire di liquidi il corpo e proteggete gli occhi dal sole con la mano, e avete le palpebre da chiudere e da aprire, come se la materia avesse importanza. Ha importanza nella dimensione in cui vivete. Ha molta importanza. Scienze intere sono state costruite attorno ad essa, e università, nazioni e popoli e famiglie e ogni sorta di cose.
Voi, che riuscite a vedere davanti a voi, avete anche una Visione più ampia. La conoscete come nostalgia. Quella Visione più ampia è sempre vostra. La vedete da lontano, vagamente. Ne sentite parlare. Potete sapere che è vera grazie al desiderio del vostro cuore di avere quello che essa ha agitato dentro di voi. Voi giocate sulla Terra, amati, mentre siete saldamente piantati in Cielo. Giocate ad essere un essere umano, mentre siete saldi in Cielo, mentre siete Puro Essere e volate in alto, volate in alto nella Quiete.
Heavenletters
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Traduzione di Paula Launonen

