Heaven #4161 State cominciando a domandarvi
Heaven #4161 State cominciando a domandarvi, 16 aprile, 2012
Dio disse:
Io non sono speranza. Io sono Verità. Sono molto di più della speranza. Io sono Amore, e voi siete Amore, e amore s’incontra in un non-spazio di Unità. Quanto sono felice di avervi incontrati. Vi ho incontrati prima nel Mio sogno, e poi il Mio sogno si è distesa nella Verità, e così Noi siamo, voi, la Verità illustrata di Me. Quanto è vasta la Nostra relazione. Quanto è vasto il Nostro amore, per essere il vero e proprio vapore in cui Noi esistiamo, o sembriamo esistere, però il fatto è: Noi esistiamo.
Sembra del tutto naturale parlare di Noi, non è vero? È molto più naturale dire Noi piuttosto che voi e Io, o Io e voi, o qualunque altra cosa, finché non apparirà un tempo nel non-tempo in cui la parola Io da sola lo dirà tutto, e non ci sarà bisogno di alcun contrappeso, né si penserà che ce ne sia bisogno. Io sono Io, e non esiste alcun voi, eppure, per tutto il tempo che vi serve, parlerò di Me Stesso come Noi, così che saprete che siete inclusi in Me.
È una cosa meravigliosa essere Noi, essere abbracciati in un amore tale che c’è pura esistenza, puro Essere, solo essere, che ciondola semplicemente al di fuori del mito del tempo, ciondola nemmeno in un angolo, perché non esiste uno spazio in cui gli angoli possano essere. Non si può nemmeno dire che Noi stiamo fluttuando assieme nell’etere, perché non c’è nulla in cui fluttuare. Solo, si può dire che Noi fluttuiamo nelle parole, e tuttavia le parole sono una comodità temporanea. Le parole non saranno necessarie. Saremo fusi nell’amore e, pertanto, nell’Unità. Non ci sarà alcuna direzione in cui il Nostro amore possa andare, perché il Nostro amore sarà completo in sé.
Amore girerà intorno a se stesso, eppure non sarà disegnato alcun cerchio. Niente bordi, niente confini, niente limiti, solo l’illimitatezza dell’amore, l’essenza dell’amore, amore originale, amore senza ornamenti, amore e niente altro che amore, niente con cui contrastarlo, niente da farne, niente da interpretare o da dipingere, solo amore, amore puro in uno stato dell’Essere che può essere chiamato solo amore, eppure non avrà alcun nome, perché con l’Unità, non c’è alcun bisogno di discernimento.
L’amore soltanto sarà. L’amore basterà. L’amore colmerà, sebbene non ci sarà alcun bisogno di essere colmati. La pienezza è già piena. All’amore non manca nulla. L’amore riempie. Tutto sarà amore, e l’amore conoscerà se stesso senza osservazione, senza pensiero, senza valutazione, senza descrizione, senza disegni. L’amore sarà, e non ci sarà niente altro da essere.
Questo è lo stato delle cose proprio ora, soltanto la vostra visione è temporaneamente bloccata. Siete stati condotti in un punto cieco dal mondo relativo. Vi parla con una voce forte, con molte voci, e vi racconta molte storie a cui credete profondamente. Credete che la vita nel mondo sia vita che tutto consuma, e recitate la vostra parte fino in fondo.
Per recitare il vostro ruolo, dovete crederci, e così ci credete, non per tutto quello che valete, ma per meno di quello che valete. Voi chiudete fuori il Non-scritto, e vi focalizzate sulla storia che si svolge davanti ai vostri occhi. Recitate in uno scenario e pensate che sia in gioco tutto, quando la vostra base è talmente grande che nulla può scuoterla. Fate finta di essere scossi. Giocate a Far Finta, e fate in modo di crederci. Siete un credente di un altro tipo, eppure, al di là dell’orizzonte, in una nebbia distante, state cominciando a domandarvi dove Io vi stia portando.
Heavenletters
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Traduzione di Paula Launonen

