Heaven #4159 Dal suono che si levò
Heaven #4159 Dal suono che si levò, 14 aprile, 2012
Dio disse:
Dio parlò. Dio emise un suono, e dal suono che si levò dalla Sua gola, il mondo sorse. Dalla Voce di Dio, il mondo venne in essere. Dio era prima che l’Essere venisse disposto da una nota dalla Sua gola. Il mondo era non-manifesto finché il mondo sorse e formò orizzonti oltre cui vedere e mari da ammirare e in cui nuotare e montagne da scalare e da cui vedere. Il mondo fu pronunciato, e si alzò lo scompiglio e si accesero delle luci chiamate stelle. Gli esseri umani uscirono dall’etere, e animali vennero fuori dalle foreste e trovarono compagnia umana.
Da quel suono iniziale, come un Ah, che emanò dalla gioia di Dio, esplose un universo, formato, eppure malleabile, che si chiude e si schiude, capace di creare delle forme da porre sopra il mondo. Fu come una rapida sequenza di fotografie, in cui si vede il fiorire di un fiore in pochi secondi, e così, dall’Eternità, spazio e tempo furono annotati, e ci furono dei sentieri e ci furono dei momenti lunghi e brevi.
Tutto questo era perfettamente formato. Il mondo non nacque dal caos. Il mondo nacque dalla pace e dallo scoppio di un suono. Gli uccelli stavano cantando, ogni sorta di uccelli, con suoni infiniti, e gli uccelli avevano raccolto gli accordi di Dio. Sebbene sembrasse un guazzabuglio, apparentemente un miscuglio, tutto era la Voce di Dio che cantava o mormorava, se volete. Dio proclamò Se Stesso. Gridò gioia. Gridò: “IO SONO.”
Ed eccovi qua, rovesciati sulla Terra, partendo da zero, così sembrava. E così vagaste, cercando una parvenza di voi stessi, e domandandovi dove eravate e cosa ci stavate facendo. Come c’eravate arrivati in questo luogo sorprendente, impropriamente chiamato deserto?
Foste come un uccello che conosceva solo le cime degli alberi e poi si trovò a scavare per terra. Una volta agili di ali, la gravità entrò in vigore, e non riuscivate a decollare. Scopriste tutti i vostri sensi stabiliti. Legati a Terra, eravate destinati ad essere fisici. Vi dimenticaste che eravate legati al Cuore di Dio. Vi dimenticaste. La materia divenne vostro Dio. Scopriste il fuoco e il cibo. Eppure scopriste anche l’arte e la musica. Furono dei grandi indizi per voi.
L’amore lanciò un grido e sembrò fremere dalle profondità della Terra, e tuttavia, l’amore era stato riversato dal Cielo come la pioggia, e voi cominciaste a guardare in alto. Il cielo era uno specchio di voi stessi. Fu come se poteste nuotare nel cielo. Fu come se foste un acrobata che poteva salire a qualsiasi altezza e dondolarsi e cantare e andare oltre la quotidianità nella straordinarietà. Portavate la straordinarietà in voi. Non avete sempre saputo che la portavate in voi. A volte pensavate di averla lasciata indietro a badare a se stessa. Eravate tristi senza le altezze. Sapevate che mancava qualcosa.
Eravate voi stessi che mancavate. Avevate perduto il luogo da cui eravate venuti e tutto quello che avevate portato con voi.
E così comparve la sofferenza e camminava con voi, eppure la sofferenza era una credenza erronea, e la gioia era la Verità. Ora vi state scavando fuori dall’errore. State raggiungendo le funi del Cielo che vi tireranno su nella Realtà. Vi ricorderete così bene. La Verità non sarà più messa da parte. Conoscerete i veri colori della vita, della vita sulla Terra o della vita ovunque. Saprete da dove siete venuti, e saprete cosa vi siete portati dietro, e saprete Chi siete e riconoscerete Me come lo specchio dei mari in cui guardate e il sole in cui guardate e il Cuore di Dio in cui guardate e che arrivate ad accettare come vostro.
Heavenletters
Copyright@ 1999-2012
Traduzione di Paula Launonen


la sofferenza e noi...suffering and we
La sofferenza, secondo il mio sentire, è la mancanza di collegamento al cuore, la mancanza di ri-conoscersi nell' IO SONO, lo sgomento di immaginarci scollegati dalla Fonte.La medicina è ri-collegarsi al cuore,esprimere la guarigione attraverso l'affermazione, quindi dare voce al cuore nel grido d'AMORE che emettiamo congiungendo il cuore alla MENTE attraverso la vibrazione espressa dalla voce con l'affermazione "IO SONO" , quindi manifesto la mia creazione e la confermo nell'emissione del SUONO .
Sarebbe ottimo riuscire ad esprimersi nel mondo voltando le spalle al mondo ma guardandolo attraverso il cuore! Avere la consapevolezza che è la nostra Luce che fa da specchio al PENSIERO-CREATO e CREATORE che si MANIFESTA come il Sole riflette la LUCE, l'AMORE, la VITA ...
Il sole volte le spalle a noi ma fa da specchio al cuore dell'IO SONO e ci continua a trasmettere la VITA INCONDIZIONATA ricordandoci chi SIAMO anche quando...una nube lo rende meno caldo o meno rifulgente.
Nell'infinito UNO
Suffering, according to my feeling, is the lack of connection to the heart, the lack of re-know each other in 'I AM, to imagine the dismay disconnected from Fonte.La medicine is re-connected to the heart, expressed through healing' statement, and then give voice to the cry of the heart in LOVE that emit joining the core to the MIND through the vibration expressed by the voice with the statement "I AM", then I express my creation and confirm the issuance of the SOUND.
It would be better able to express themselves in the world, turning their backs on the world but looking through the heart! Being aware that it is our Light, which acts as a mirror to THOUGHT-CREATOR CREATED and shows itself as the sun reflects the LIGHT, LOVE, LIFE ...
The sun turns its back on us, but acts as a mirror to the heart of the I AM and there continues to forward LIFE WE UNCONDITIONALLY reminding people ... even when a cloud makes it less hot or not glowing.
infinity ONE
Ah, Plejades, so beautiful
Ah, Plejades, so beautiful and deep. Thank you!