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Heaven #4157 Dio ti sta cercando

Heaven #4157 Dio ti sta cercando, 12 aprile, 2012

Dio disse:

A che cosa devo il piacere della tua compagnia? Tu sei un grande piacere per Me. Sei il Mio piacere. Ti ho regalato a Me Stesso. Naturalmente, Io vedo la tua Vera Identità, mentre tu non la vedi. Tu vedi un facsimile. Non sai che cosa vedi. Vedi un’immagine incostante di te stesso che fluttua nella brezza. Sei su un terreno insicuro, per quanto riguarda il mondo. Sei spettacolarmente saldo, per quanto Mi riguarda.

Credo che tu voglia le Mie condizioni. Vuoi vedere come Io vedo. Vuoi essere come IO SONO. Forse hai avuto abbastanza fru-fru. Forse hai giocato a fare finta sufficientemente a lungo. Hai fatto un gioco, e non sai a cosa giochi. Lo prendi per vita reale. Perciò, quanto sei serio al riguardo. Hai in gioco una posta molto alta. E’ soltanto un gioco. E’ soltanto l’apparenza di un gioco. In realtà sei ad un altro livello. Sei davvero fuori dal gioco del tempo e dello spazio. Sei un osservatore dall’alto, che vede la facciata come vera e la Realtà come un sogno inzaccherato, illuminato dalla luna. Che cosa stai facendo? Chi credi di essere? Hai giocato lontano, e ti aggrappi al personaggio che fai muovere sul tavolo da gioco, come se stessi giocando a Monopoli o ad uno di quei giochi da tavolo.

La tua sorpresa sembra reale. Eppure sei sorpreso sempre di nuovo. Percorri una strada e credi di stare percorrendone una diversa. Non sai cosa stai facendo, e non sai Chi sei, o non riesci ad afferrare Chi sei. Tu sei ciò che non afferri. Ti aggrappi ad una piuma e ti aspetti che ti sollevi. Hai una realtà di un tipo diverso da quella a cui ti aggrappi. E’ la non-realtà dell’illusione. La giochi fino in fondo. Fai assegnamento ripetutamente su ciò che non è affidabile.

Vuoi la vita incartata in una scatola, e vuoi aprirla e chiuderla a volontà. Vuoi muovere i fili di ciò che non ha fili. Tu vuoi. Vuoi.

Anch’Io voglio. Voglio che ti unisca a Me. Voglio che tu sappia che Noi siamo uniti. Non c’è da discutere. Nonostante il tuo fervore, Noi siamo un’unica Unità innegabile, che tu trascuri nel tuo vagare attraverso il tempo e lo spazio. In Realtà, tu vaghi attraverso l’Eternità. Sei infinitamente Mio. Sei così Mio che non esisti, tranne che come un passeggero nel Mio cuore. Tu cerchi te stesso là dove già sei, eppure non sei stato ancora capace di immaginare te stesso come Me Stesso. E’ un grande salto per te, e forse esiti a saltare. Ti piace quello che sai, e sei sospettoso riguardo a ciò che non sai. Scegli il conosciuto, il conosciuto percepito, preferendolo all’Ignoto, anche se l’Ignoto è ciò che è realmente conosciuto. L’Ignoto contiene le risposte per te.

Tu fai affidamento sull’inaffidabile, e non fai affidamento sull’Affidabile. Sei come drogato dei sensi. Nuoti nelle acque dei sensi e chiami i sensi Verità, quando i sensi non sono l’intero senso della tua vita. Affatto. Ne sei dipendente. Ti piace pensare che i sensi siano i portali verso ciò che stai cercando.

Goditi i sensi, mentre, nello stesso tempo, sai che essi non sono i tuoi padroni. Non sono per nulla l’intera storia. L’intera storia è Ora. Tu sei un reporter che ha insabbiato la storia vera. Ti piace il diversivo del dramma nella vita. Cerchi eccitazione, e viaggi sulle montagne russe. Viaggia tra le Mie braccia, perché Io te le tendo.

Heavenletters
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Traduzione di Paula Launonen