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Heaven #4156 Sull’amaca della luna

Heaven #4156 Sull’amaca della luna, 11 aprile, 2012

Dio disse:

In che modo parlo Io? Io parlo attraverso ogni albero nel mondo, ogni foglia, ogni vento che soffia, ogni sospiro, ogni sorriso, ogni lacrima. Parlo attraverso i tuoi occhi, e parlo con la tua lingua, e parlo attraverso i poeti e coloro che fanno delle canzoni. Io Che Sono Quiete parlo continuamente attraverso te. Tu sei la Mia voce. Tu sei la Mia espressione. Tu sei le Mie orecchie, e tu sei la Mia benedizione.

Parla per Me. Lascia che Mi sdrai tranquillamente e ascolti te e quello che dici e come rappresenti Me, l’Unità, in così tanti modi.

Tu sei un Mio agente. Sei un Mio portavoce. Sei un Mio pubblicitario. Sei una Mia espressione, e così Io Sono espresso.

Mi sdraierò nell’amaca della luna, mentre tu accendi le stelle come candele e le tieni in alto affinché tutti possano vedere. Guardo le stelle, e guardo te che sei il Mio tributo a Me Stesso. Noi siamo gli adoratori e l’adorato, e Noi siamo l’adorazione che condividiamo.

Ti inginocchi davanti a Me, e Io M’inginocchio davanti a te. Ci imitiamo. Vogliamo essere Un’Unica Cosa, e così siamo.

La differenza è che Io so Chi Sono e tu non sai Chi Sei. Ti è troppo difficile crederci, e così non ci credi.

Ti sei visto come un commesso viaggiatore sulla Terra. Sei un venditore di merci eppure non hai venduto te stesso al tuo Sé. Sei un venditore di ninnoli e rinunci ai veri gioielli. Le vere gemme non possono essere inscatolate. Non possono essere frantumate e messe in collane. Voi siete i gioielli del Mio cuore. Siete i diamanti che Io tengo, mentre cercate i lustrini sulla strada. Vi dimenticate che state splendendo nella luce del Sole e nella luce di Dio.

Ti dimentichi, e non sai che cosa dimentichi. Ti dimentichi che hai dimenticato. Tu sei il Mio figlio unigenito. Pensi di essere rimasugli e frammenti di te stesso, quando sei il Sé Intero.

Pianti delle rose e credi di stare strappando delle erbacce. Raccogli boccioli di rosa e non sai cosa raccogli. Forse raccogli pettegolezzi come il grano. Raccogli memorie e ne fai un tempio. Raccogli te stesso allo stesso modo in cui drappeggi un tessuto. Non sai che cosa stai piegando, e tuttavia pieghi e spieghi.

Ti stiri con un ferro. Collezioni per il gusto di collezionare o di ricordare.

Affermi il falso e non riesci a dormire, o affermi il falso e fai passare la vita dormendo.

Tu sei il pilota della tua vita, e dimentichi l’orientamento. Ti dimentichi di guardare in alto. Guardi indietro o guardi da un’altra parte, o ti guardi i piedi come se i tuoi piedi raccontassero la storia della tua vita. Lascia un altro tipo di impronta, amato. Lascia un’impronta del tuo cuore e del tuo coraggio nello spiccare il volo. Decolla senza una rete sotto di te.

Possiamo dire che la tua rete è sopra di te e che il Cielo è la tua rete, che Io sono la tua rete, e la tua coscienza è la tua rete, e possiamo dire che non hai bisogno di una rete, perché non hai bisogno di essere salvato.

La vita è accertata. Non puoi cadere. Oh, il mondo è pieno di pericoli. Questa è soltanto la storia da un punto di vista. La vita ha molti punti di vista e molte storie da raccontare. Anche quando la storia è varia, la storia è un unico racconto di amore e quiete bellissimi. Questo è l’inizio della storia. A dire il vero, non esiste alcun inizio più di quanto esista una fine, perché la vita è viva, e non c’è fine ad essa.

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Traduzione di Paula Launonen