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Heaven #4145 Le mele dell’albero di Dio

Heaven #4145 Le mele dell’albero di Dio, 31 marzo, 2012

Dio disse:

Così vicini siamo Noi che potreste allungare la mano e toccarMi, cioè, se Io fossi materiale come voi siete materiali. Il fatto che Io sia Puro Essere e non materiale, rende più facile per voi arrivare a Me e per Me arrivare a voi. In effetti, così come stanno le cose, Noi siamo permeabili. Infatti, non si può dire che Noi arriviamo, quando in realtà siamo Uno. Dove arriva Uno? Come arrivi là dove già sei? Non c’è alcun intervallo da superare.

Eppure Noi ci tendiamo. Ci tendiamo coi Nostri cuori. Tocchiamo coi Nostri cuori. Amiamo. Più amiamo, più vicini Ci sentiamo. Ama abbastanza e l’Unità sarà tutto, eppure l’amore non proviene dalla Volontà, e tuttavia l’amore può essere voluto.

Se Io sono l’albero, voi siete i rami del Mio albero. Se voi siete le Mie mele, Io sono il vostro Albero.

La Nostra Unità si esprime in vari modi. Tuttavia, la Nostra connessione è inviolabile. Uno con molti aspetti è ugualmente Uno. Voi siete il Mio Uno.

Io estendo Me Stesso a Me Stesso, e questa è la Mia gioia. Noi siamo la Nostra gioia. Possiamo dire qualunque cosa vogliamo, però l’Unità è Unità.

Noi ritorniamo all’Unità che non abbiamo mai abbandonato. Come può l’Uno ritornare là da dove non se n’è mai andato? Come può Uno essere assente dall’Unità quando l’Unità è Tutto e tutto ciò che esiste?

Allora che cosa può accadere nel mondo degli eventi? Proprio nulla.

L’Unità emette un suono, e una storia si sfila. Una storia si allunga attraverso l’Universo, un mormorio di parole, un mormorio di suoni. Un suono è un suono, e una storia è una storia, e così siamo imbastiti da un capo all’altro dell’Universo.

Gli uccelli cantano, e che cosa sono gli uccelli, e che cosa canta la loro canzone?

Qualcuno guida una macchina, segue un itinerario o fa una deviazione, e che differenza fa e qual è il significato, se pure ce n’è uno?

La molteplicità non è più dell’Unità. La molteplicità è la storia imbastita. La suspense cresce e l’Essere partecipa alla vita e così si risveglia all’Unità. L’Unità è l’unica cosa a cui risvegliarsi.

L’Unità non conosce alcuna pesantezza. Le personalità, i personaggi nella storia raccontata, il racconto imbastito, le foglie dell’albero di Dio, conoscono pesantezza. Sanno come imbastire una storia. Sanno come crearla, come giocarci, e come fuggirne, forse solo per riprenderla di nuovo più tardi. Le personalità conoscono confusione, e sanno come commerciare in essa. Le personalità fanno l’inventario della confusione e la raccolgono ovunque e ne fanno collezione. Le personalità si fissano.

Il Sé ama. L’Unico Sé ride e ama. Essere è amore incipiente. Essere è amore che si sta raccogliendo. È amore prima che questo scorra. È pienezza d’amore pronto a riversarsi.

Che essere benedetto SONO IO nel venire sulla Terra in così tanti modi e nel recitare tutte le parti contemporaneamente. E, cionondimeno, Io osservo Me Stesso in azione – l’apparente voi in azione – e molti possono pensare che Io sia lontano nel cielo, quando Io sono il Più Vicino dei Vicini.

Così, di che cosa parliamo in ogni caso, e per chi e per che cosa?

Io penso che Noi siamo per amore. È per questo che siamo sulla Terra.

Specializziamoci in amore. È facile. Tutto quello che dobbiamo fare è disfare qualunque cosa sia che Ci impedisce di amare apertamente. Noi abbandoniamo il passato. Lo lasciamo là dove sta. Non lo seppelliamo. Lasciamo che il passato svanisca nella polvere, e emergiamo nuovi e amiamo un po’ di più.

Non c’è null’altro a cui avvicinarsi tranne l’amore, e l’amore è Unità, e Noi, apparentemente espressi come voi e come Me, siamo amore. Chi vorrebbe mai essere qualunque altra cosa?

Heavenletters
Copyright@ 1999-2012

Traduzione di Paula Launonen

come in un film... as in a film

Leggendo questa Heavenletters mi è venuta una immagine...
Mi sono ritrovata ad assistere ad un film dove da spettatore mi ritrovo ad essere attore e contemporaneamente l'uno e l'altro,cosciente che l'attimo dopo il mio ruolo cambia ma la mia Natura è saldamente ancorata!
Poiché Dio è me manifesto, IO SONO DIO nella molteplice rappresentazione e nelle molteplici esperienze, ma mai lontano o diverso dall'indissolubile UNITA' che mi lega a DIO.
Nell'infinito UNO

Heavenletters reading this I got a picture ...
I found myself watching a movie where I find myself to be a spectator and actor at the same time one or the other, aware that the next moment my role changes but my nature is firmly anchored!
As God is my manifesto, I AM GOD in the multiple representation and in the many experiences, but never absent or different from UNITY that binds me to God.
infinity ONE

So wise and beautiful are

So wise and beautiful are you, beloved Plejades. Thank you.