Please read the Guidelines that have been chosen to keep this forum soaring high!

Heaven #4131 Quando piangi per amore perduto

Heaven #4131 Quando piangi per amore perduto, 17 marzo, 2012

Dio disse:

Soprattutto, non autocommiserarti. Non farlo. Non farlo. Sorridi invece. Autocommiserarsi è come stare seduti in una macchia d’olio e non essere in grado di alzarsi. È meglio persino sentirsi arrabbiati che provare pietà per se stessi.

Puoi dare molte ragioni per cui ti senti dispiaciuto per te stesso. Quando vedi la tua vita in maniera compassionevole, puoi avere un lungo elenco. Puoi avere una lista lunga quanto una sciarpa lunga.

Compatire te stesso è come succhiarti il pollice. Puoi succhiarti il pollice solo fino ad un certo punto. Autocommiserazione è una cosa da superare.

Il fatto è che compatire te stesso, quando sei in quello stato d’animo, non ti porta da nessuna parte. Ti fa affondare di più in una posizione in cui non vuoi trovarti. Evita l’autocommiserazione come la peste. L’autocommiserazione è una peste. È un’ostentazione torrenziale di egoismo in cui ti sciogli. Ti sciogli nelle lacrime di una sorta di stucchevolezza.

Tu non sei uno da compatire, né devi essere uno che compatisce un altro. Non soffocarti più nella pietà. Sentire pietà, dispiacerti per te stesso o un altro, è una forma di indolenza.

Naturalmente puoi trovare dei buoni motivi per autocommiserarti. L’autocommiserazione ti separa da tutti e da te stesso. L’autocommiserazione dice che hai sofferto e che ancora stai soffrendo. L’autocommiserazione può dire che non puoi smettere di dispiacerti per te stesso. L’autocommiserazione può dire che puoi piangere delle lacrime per sempre. L’autocommiserazione può dire che sei la persona più afflitta del mondo.

Forse piangi perché non hai più i tuoi genitori. Potresti piangere per la tua gioventù. Potresti piangere per amore perduto. Potresti piangere perché non hai amato o non hai amato abbastanza. Potresti piangere perché la gioia ti è strappata di mano. Potresti piangere perché hai paura della vita e di viverla.

Quanto sereno e chiaro puoi essere quando osservi te stesso e la vita attraverso le lacrime?

Tu sai cosa fare.

Quando piangi per un amore perduto, sii felice per la gioia che hai avuto prima che esso fosse perduto.

Quando piangi perché i tuoi genitori non sono più sulla Terra, sii felice di avere avuto i tuoi genitori finché li hai avuti.

E se eri un orfano e non hai avuto i genitori e hai vissuto in un orfanotrofio, sii felice di essertela cavata, ed ora, non vederti più come un orfano.

Per ogni avvistamento di autocommiserazione, capovolgilo e individua ciò di cui essere felice. Puoi farlo. Devi farlo. Nessuno può farlo per te. Non aspettare. Abbandona l’autocommiserazione in questo istante.

Suvvia, se tu vedessi due cartelli, uno chiamato Autocommiserazione, e l’altro chiamato Essere Felici, perché sceglieresti l’autocommiserazione? L’autocommiserazione non è un distintivo d’onore. Non c’è alcuna virtù in essa.

Se devi dispiacerti per te stesso, fallo solo per un minuto e poi spegni la registrazione che attira autocommiserazione. Metti su un altro CD. Sto parlando dei tuoi pensieri, amato. I pensieri procurano autocommiserazione. Le condizioni in sé non lo fanno. L’autocommiserazione non avviene senza una luce verde da parte dei tuoi pensieri. Non andare più a pesca di autocommiserazione. Qualunque cosa accada, non devi assecondare il sentirti dispiaciuto per te stesso o per chiunque.

Puoi osservare il vuoto nella tua vita, o puoi osservare gli spazi vuoti che sono riempiti. Non c’è bisogno che tu guardi i buchi. Non c’è bisogno che li metta in evidenza. Non c’è bisogno di disegnare un cerchio e un punto esclamativo intorno ad essi.

Tu non sei qui sulla Terra per autocommiserarti. Sei qui sulla Terra per Me.

Heavenletters
Copyright@ 1999-2012

Traduzione di Paula Launonen