HEAVEN #4101 Rimanere a galla nell’oceano
HEAVEN #4101 Rimanere a galla nell’oceano, 16 febbraio, 2012
Dio disse:
Non tutti vedono le cose allo stesso modo. Ognuno vede attraverso i propri occhi. E possono essere viste cose molto diverse.
Allo stesso tempo, ognuno porta la responsabilità di ciò che vede e di come lui/lei è visto.
Ci sono comprensioni e incomprensioni. Tutti hanno buone intenzioni. Tutti pensano che quello che stanno facendo sia giusto o richiesto. E nessuno vuole essere ostacolato.
Un insegnante a scuola potrebbe adorare un certo studente disubbidiente, diciamo, eppure, se quello studente fa un certo tipo di commento furbo e l’insegnante non dice nulla, gli altri studenti lo prenderanno come via libera per fare anche loro dei commenti furbi. L’insegnante ha una responsabilità che gli studenti non hanno al principio.
A nessuno, che Io conosca, piace essere corretto, giustamente o ingiustamente. Ognuno dei Miei figli desidera libertà, e molti non conoscono la differenza tra libertà e licenza. Licenza è il termine giusto? Tutti sono liberi di dire quello che vogliono mentre, allo stesso tempo, sarebbe meglio sapere dove e quando. Qua, ma non là. Là, ma non qua. La licenza direbbe che puoi dire qualunque cosa desideri, ovunque, in qualsiasi momento. Uno che si prende la licenza, potrebbe non conoscere la differenza tra un ricevimento e un campeggio. Le parole possono essere appropriate in un contesto e non in un altro.
Uno che è contrario all’essere corretto, può anche essere deciso a correggere un altro.
Molto si riduce a una questione di responsabilità. Naturalmente è meglio essere responsabile di te stesso. Una persona responsabile sa quando e dove e come. Una persona responsabile ha la libertà di sapere quando e dove tenere per sé i propri pensieri.
Tutti commettono degli errori. Gli studenti commettono degli errori. Gli insegnanti commettono degli errori. L’amministrazione scolastica commette degli errori. Difficilmente ci sarà un accordo perfetto. Forse in teoria, ma non in pratica.
Perdoniamo agli altri i loro errori, e perdoniamo noi stessi per i nostri errori. Perdoniamo noi stessi persino per aver giudicato gli altri. Lasciamo andare il passato. Quante volte l’ho detto? E quanti l’hanno ascoltato e seguito? Certamente tutti ci hanno provato.
Io ti dico che sei perfetto. Soltanto nel mondo, sei imperfetto. Ammetti questo e non sarai così dispiaciuto quando qualcuno è in disaccordo con te.
Fai con calma quando correggi un altro, e non prendertela quando vieni corretto. Concediti un po’ di margine, e concedi del margine anche agli altri.
Ritorniamo sempre di nuovo al fatto che non esistono degli altri. È te stesso che tu difendi da te stesso. È a te stesso che ti avvicini. È te stesso che tu approvi o disapprovi. Esiste una cosa come il modo di comportarsi. Le maniere in un paese possono essere opposte alle maniere in un altro paese, e questo vale anche per gli individui. In una casa, la vita viene condotta in un certo modo. In un’altra casa, la vita è condotta in una maniera diversa.
C’è spazio per tutti, e le differenze, quando sono viste da una prospettiva più lungimirante, non hanno alcuna importanza.
In tutti i casi, sii gentile. Sii gentile quanto puoi esserlo. E ricordati di essere gentile con te stesso.
Tutti nel mondo si stanno affannando per rimanere a galla. Aiuta gli altri e aiuta te stesso. Il modo migliore per rimanere a galla nell’oceano è mettersi comodi e rilassarsi. Non è forse così? Nella vita, allora, rilassati e non prendertela tanto per quello che accade. Domani accadrà qualcosa d’altro. Non c’è nulla per cui agitarsi in realtà, non è vero?
Heavenletters
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Traduzione di Paula Launonen

