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HEAVEN #4060 Spalancare il portone

HEAVEN #4060 Spalancare il portone, 6 gennaio, 2012

Dio disse:

Sei sicuro che nessuno vorrebbe mai soffrire, e certamente non tu. Eppure c’è qualcosa che tu trai dalla sofferenza che sembra compensarti per tutta la tua sofferenza. Ti sei mai sentito in questo modo: “Guardatemi. Guardatemi come soffro. Guardatemi. Guardate tutta questa ingiustizia. Guardate cosa mi è successo. Guardate cosa mi ha fatto il mondo. Guardate che cosa ha permesso Dio."

E così c’è un residuo lacero di gioia trasmutata che tu ottieni dalla sofferenza. Fa di te una persona fuori dal comune. Guarda, tutti i guai del mondo sono caduti su di te. Questo ti rende degno di nota.

Naturalmente non vuoi che la sofferenza sia il motivo ricorrente della tua vita. Cambia musica. Per quanto non vorresti mai farlo, stai facendo di te stesso un bersaglio. Hai forse pensato o persino fatto un discorso tipo questo: “Guarda che cosa mi è accaduto. Quale tonnellata di mattoni mi colpirà successivamente. Il fulmine colpisce più di una volta. Sempre la damigella d’onore e mai la sposa. Se qualcosa di terribile accadrà, accadrà a me."

Il titolo della canzone che canti potrebbe essere: “Ahimè, povero me."

Formula una nuova impressione di te stesso, per te stesso e per il mondo. Dì: “Il mondo canta per me. La buona fortuna arriva da me. Mi accadono delle cose meravigliose. Grazie, Dio."

Qualunque sia la tua situazione, il bene è in viaggio verso di te. Aiutalo a farsi avanti.

Quello che senti è spessissimo quello che ottieni. Vedi la tua vita come una tragedia, e la tragedia ti troverà. Questa non è una scienza esatta, però, in linea di massima, è così che stanno le cose. Tuttavia, naturalmente, in ogni vita cadrà un po’ di pioggia. In ogni caso, comincia a vederti come benedetto.

Sì, c’è quella storia del trovare del bene in ogni cosa. Ha un suo perché. Ma quello che ti sto chiedendo è attirare a te il bene. Questo non equivale a fare delle richieste. Equivale ad aprire il portone per un ospite benvenuto.

Forse non puoi comandare tutto con immediatezza nella tua vita, ma, per quanto infangato possa sentirti, tu hai voce in capitolo. Come minimo, non stare sdraiato in mezzo alla strada in attesa di essere investito.

Di nuovo, ti chiedo di lasciare andare il vecchio modo di pensare, i vecchi temi, i vecchi stati d’animo, le vecchie convinzioni. Lascia andare il passato. Quando ti senti bistrattato, perché vorresti aggrapparti a questo se non perché ti piace sentirti bistrattato? Non sentirti più maltrattato. Sii una tua propria persona disinvolta. Alzati e dai il benvenuto all’amore e alla bellezza invitandoli così a te.

Non c’è alcun bisogno che tu chieda pietà. La vita è bella, quindi perché chiedere pietà? Non vederti più come un supplicante. Vediti come amato e fortunato. Cammina nella buona fortuna.

In quali modi sei stato fortunato? Pensa alla tua buona fortuna e lascia perdere il resto. Non tenerti la miseria. Non accumulare nuvole scure. Sii la luce del sole. Dai inizio alla gioia.

Se ti sei sentito miserabile, sei stato complice nell’atto. Per quanto innocente tu sia, quanto complice sei stato. E’ così che voi trasgredite, amati. Scattate una foto sconveniente e l’appendete sulla vostra porta.

Non sentirti dispiaciuto per te stesso. Sii felice per te stesso. Conta sulla buona fortuna, e la buona fortuna ti troverà. Lascia che sia Io la tua buona fortuna. Sii la tua stessa buona fortuna. Preparati per essa. Abituati ad essa. Salve alla tua buona fortuna.

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Traduzione di Paula Launonen